Comunicati stampa del Senato
    • Giornata della famiglia

      "Aiutare le famiglie vuol dire aiutare il Paese. Sostenerle vuol dire immaginare il futuro. Difenderle vuol dire pensare al bene collettivo e non all'interesse individuale". Lo ha ricordato il Presidente del Senato Elisabetta Casellati in occasione della "Giornata della Famiglia" voluta dalle Nazioni Unite.
      "La famiglia è il primo nucleo, il fondamento della società e come tale deve essere tutelata. Ed è responsabilità della politica farlo. Essere più attenti ai bisogni, soprattutto delle giovani coppie o dei nuclei familiari più numerosi, "blindandoli" con un welfare adeguato - ha aggiunto il Presidente - significa gettare le basi per una società più equa e meno fragile, più in linea con le aspirazioni di una grande democrazia".

      Intervento del Presidente Casellati alla presentazione del libro di Carlo Nordio

      «Non c'è vera libertà e vera sicurezza senza un sistema giudiziario efficiente che presidi e tuteli in maniera tempestiva i bisogni e i diritti dei cittadini».
      Lo ha detto il Presidente del Senato Elisabetta Casellati nel corso della presentazione del libro "La stagione dell'indulgenza e i suoi frutti avvelenati" di Carlo Nordio che si è svolta stamattina a Palazzo Madama.
      Il Presidente Casellati ha aggiunto: «La prima garanzia di efficacia della risposta giudiziaria è collegata alla sua tempestività. Penso allora all'eccessiva durata dei processi, sottolineata in più passaggi del libro di Nordio, in particolare laddove si evidenzia che essa è dannosa per l'economia perché "questa lunghezza esasperata ci costa una perdita pari a quasi il 2% del PIL". I dati relativi alla durata dei processi sono allarmanti. Il 20 per cento dei procedimenti incardinati nei tribunali e oltre il 40 per cento di quelli presso le Corti di Appello sono a rischio di legge Pinto».
      «Per contrastare questi fenomeni e ridare credibilità alla nostra giustizia, occorre uno sforzo comune che richiami alle proprie responsabilità tutti i soggetti coinvolti. Uno sforzo che non si limiti a rincorrere esigenze congiunturali: non serve una legislazione dell'emergenza. C'è invece l'emergenza di riforme normative strutturali e di sistema tanto sul piano del diritto sostanziale quanto sul piano processuale» ha concluso.