Martedì 16 Ottobre 2018 - 47ª Seduta pubblica

(La seduta ha inizio alle ore 09:39)

A conclusione della discussione sulle comunicazioni del Presidente del Consiglio dei Ministri in vista del Consiglio europeo del 18 ottobre, l'Assemblea ha approvato la proposta di risoluzione di maggioranza, n. 1 dei sen. Lorefice (M5S) e Pucciarelli (L-SP), e ha respinto le altre proposte.

Il Presidente del Consiglio Conte ha ricordato i temi nell'agenda del prossimo Consiglio europeo: immigrazione, Brexit, completamento dell'unione bancaria, sicurezza interna (lotta alla cyber criminalità) e relazioni estere. Nel maggio 2019 si terranno le elezioni europee e l'Unione si trova di fronte quattro sfide: lavorare per una gestione condivisa, strutturale, multilivello dei flussi migratori, con un meccanismo stabile e sostenibile fin dallo sbarco; raggiungere un accordo di recesso del Regno Unito che tuteli i cittadini europei residenti; rafforzare la stabilità economica e finanziaria attraverso un meccanismo europeo di protezione dei depositi; avviare il negoziato per un nuovo ambizioso bilancio pluriennale che destini maggiori risorse a immigrazione, sicurezza e crescita, senza ridurre gli stanziamenti per l'agricoltura. Paese contributore netto dell'Unione, l'Italia, che ha ridotto significativamente le sofferenze bancarie nette ed è pronta a discutere la sua manovra economica orientata alla crescita, all'occupazione, al contrasto alla povertà, è un attore indispensabile per una soluzione efficace e convincente di queste sfide. In tema di flussi migratori e riforma del diritto d'asilo, il Presidente Conte richiamerà il principio dell'equa condivisione delle responsabilità, sancito dall'articolo 80 del Trattato, e non accetterà accelerazioni sui movimenti secondari senza avanzamenti sui movimenti primari.

Alla discussione generale hanno partecipato i sen. Stefano, Laura Garavini, Nadia Ginetti (PD); Grasso (Misto-LeU); Marco Pellegrini, Licheri (M5S); Urso (FdI); Aimi, Cangini, Mallegni (FI); Cinzia Bonfrisco (L-SP).

Il Governo ha espresso parere favorevole sulla proposta di risoluzione di maggioranza e contrario sulle altre. Nelle dichiarazioni di voto, la sen. Unterberger (Aut) ha espresso preoccupazione per l'isolamento dell'Italia e ha invitato il Governo ad abbassare i toni in Europa; il sen. Grasso (Misto-LeU) ha annunciato voto contrario alla risoluzione della maggioranza in nome di un'altra idea di Europa e di sicurezza. Il sen. Fazzolari (FdI) ha annunciato l'astensione, invitando il Governo a difendere gli interessi nazionali e a chiarire la sua posizione sulla difesa dei confini esterni dell'Unione. Il sen. Pittella (PD) ha evidenziato la contraddizione del Governo italiano, alleato con quel blocco sovranista di Visegrad che si oppone allo sforamento dei parametri del deficit. Il sen. Malan (FI) ha invitato il Governo a una maggiore coerenza in tema di immigrazione, normativa Bolkestein, sanzioni alla Russia, e ha espresso preoccupazione per la mancanza di alleanze in Europa. Hanno annunciato voto favorevole alla risoluzione di maggioranza la sen. Pucciarelli (L-SP), che ha ringraziato il Governo per aver dimostrato la possibilità di fermare gli sbarchi e aver smascherato la solidarietà europea a senso unico, e il sen. Patuanelli (M5S), il quale ha ricordato i paradossi della costruzione europea che priva di sovranità in materia economica, con esiti molto negativi, e la mantiene in materia di immigrazione.

L'Assemblea ha respinto le proposte di questione pregiudiziale riferite al decreto sicurezza (ddl n. 840, conversione in legge del decreto-legge 4 ottobre 2018, n. 113, recante disposizioni urgenti in materia di protezione internazionale e immigrazione, sicurezza pubblica, nonché misure per la funzionalità del Ministero dell'interno e l'organizzazione e il funzionamento dell'Agenzia nazionale per l'amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata).

I sen. Loredana De Petris (Misto-LeU) e Parrini (PD), illustrando le questioni pregiudiziali QP1 e QP2, hanno affermato che il decreto è privo dei requisiti di necessità e urgenza e confonde il tema dell'immigrazione con quello della sicurezza. Le norme che aboliscono la protezione umanitaria, allungano i tempi di trattenimento nei centri di identificazione, escludono l'anagrafe per i richiedenti asilo, revocano la cittadinanza in caso di reati sono contrari ai principi costituzionali. Nella discussione sono intervenuti i sen. Errani (Misto-LeU) e Valeria Valente (PD). Il sen. Balboni (FdI) ha annunciato voto contrario alle pregiudiziali, ritenendo che il decreto non violi la Costituzione e sia blando rispetto alle norme sull'immigrazione vigenti ad esempio in Germania. Il sen. Gasparri (FI) non ha votato le pregiudiziali: il suo Gruppo intende dare un contributo di merito affinché il decreto non si riduca a una legge manifesto. Il sen. Patuanelli (M5S) ha annunciato voto contrario.

L'Assemblea ha approvato il documento che istituisce, per un anno, una Commissione parlamentare d'inchiesta sul femminicidio, nonché su ogni forma di violenza di genere.

Dopo la relazione della sen. Vono (M5S), e la votazione dei singoli articoli, hanno svolto dichiarazione di voto finale favorevole le sen. Unterberger (Aut), De Petris (Misto-LeU), Rauti (FdI), Fedeli (PD), Casolati (L-SP), Rizzotti (FI) e Donno (M5S). Le senatrici di opposizione avrebbero preferito una durata superiore a un anno.

(La seduta è terminata alle ore 19:52 )



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