Inaugurazione del monumento che celebra la Città della Battaglia dei Piani Palentini

Discorso pronunciato dal Presidente del Senato a Scurcola Marsicana

Buongiorno a tutti.

         Sono davvero felice di portare il mio saluto e quello del Senato in questa splendida cornice di storia, arte e cultura.

         Ringrazio il Senatore Pagano e il Sindaco Nicola De Simone per il gradito invito a partecipare a questa bella cerimonia.

         Saluto il Presidente della Regione, il Presidente del Consiglio regionale, il Presidente della Provincia e i tanti rappresentanti territoriali presenti. Saluto il Senatore Bagnai e tutte le Autorità civili, religiose e militari.

         Ritrovarci insieme oggi, in occasione dell'inaugurazione del monumento che celebra Scurcola Marsicana Città della Battaglia dei Piani Palentini rievoca pagine di una storia molto antica.

        Una storia che racconta come gli abitanti della contea marsicana diedero prova di grande cuore e coraggio combattendo per le loro case e le loro famiglie in una battaglia che avrebbe cambiato il volto dell'Italia meridionale e dell'Europa stessa, segnando il definitivo declino della dinastia Sveva e l'avvento di quella D'Angiò.

         Una epoca lontana nel tempo, eppure così vicina a noi nelle strade e nelle architetture di questa città, così come nello spirito e nell'orgoglio dei suoi abitanti.

         Un orgoglio tramandato di generazione in generazione, insieme a quel forte senso di appartenenza a una comunità e ad un territorio che, in un Paese come il nostro, sono irrinunciabili valori di una comune identità nazionale.

         Dalle Alpi al mediterraneo, l'Italia nella sua unità altro non è, infatti, che un emozionante mosaico di unicità ambientali, archeologiche, storiche, architettoniche e artistiche.

         Tasselli di una bellezza di cui anche voi siete custodi, come ci ricorda il nome stesso della vostra città: Scurcola, ovvero sentinella.

         Una sentinella incastonata in un paesaggio ricco di fascino e suggestioni, circondato da due meravigliosi parchi nazionali e impreziosito da tesori secolari:

  • Come la Rocca Orsini che, da sopra di noi, svetta con le sue alte mura sui piani palentini.
  • Come la chiesa di Santa Maria della Vittoria. Un autentico scrigno di opere d'arte provenienti anche dall'abbazia cistercense, ormai perduta, fatta erigere qui a Scurcola da Carlo D'Angiò per celebrare proprio la battaglia che oggi ricordiamo, tra cui in particolare la meravigliosa statua lignea della Madonna col Bambino.
  • Come le tante altre chiese, edifici e monumenti che sono attorno a noi.

         Tesori a cui oggi si aggiunge questo monumento, che impreziosisce e consolida un percorso istituzionale di grande importanza storica e culturale.

         Ma la ricchezza che voi custodite non è soltanto materiale.

         C'è una tradizione fatta di persone, storie, testimonianze e valori di cui siete depositari e che richiede di essere tutelata e promossa al pari di ogni opera d'arte o di ogni architettura.

         Perché è un patrimonio di umanità tanto prezioso quanto fragile.

         Eppure, è su quel patrimonio che si consolida la nostra coesione nazionale e il nostro essere comunità tra le comunità.

         Ecco, quindi, che momenti come questo si traducono in preziose opportunità - a cui sono molto legata - per imparare da chi il territorio lo vive e lo anima nelle sue dinamiche quotidiane, oltre a conoscerne e comprenderne ogni peculiarità, quale può essere la strada migliore per crescere insieme.

         Per affrontare insieme le sfide del presente e pianificare il futuro nella consapevolezza che di fronte al peso della crisi economica e sociale l'Italia riparte solo se riparte ogni sua città, ogni suo borgo, ogni suo territorio

         Un obiettivo di fronte al quale il dialogo a ogni livello istituzionale e tra istituzioni e cittadini è e sarà sempre la via migliore per favorire un clima di collaborazione e di reciproca fiducia.

         Quella stessa fiducia con cui è necessario promuovere e valorizzare lo spirito d'iniziativa, le idee ed i progetti che in questi mesi ogni città d'Italia sta elaborando ed iniziando ad attuare nella cornice del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.

         Progetti che so anche questa città sta studiando e approvando, in alcuni casi facendo squadra con altri comuni della rete dei Borghi Autentici d'Italia, puntando in particolare sulla riqualificazione e sulla rivitalizzazione dei centri storici, in una logica di continuità tra passato, presente e futuro.

         Una strategia a cui guardo con grande favore, perchè può migliorare la qualità della vita delle persone e, allo stesso tempo, preservare l'autenticità di borghi e tradizioni che hanno fatto la storia del nostro Paese.

         Una strategia che ci ricorda quanto investire nella tradizione faccia bene anche all'economia.

         Penso al corteo storico medievale che ogni anno organizzate nel mese di agosto per rievocare la battaglia dei Piani Palentini.

         Penso alle tante sagre dedicate alla promozione dei prodotti tipici locali, come ad esempio quella della "Ciammella".

         Penso alle molte altre iniziative che, ogni anno, richiamano qui a Scurcola, come in Abruzzo e in ogni altro luogo d'Italia, milioni e milioni di visitatori.

         Occasioni preziose per raccontare al mondo le eccellenze di un "Marchio Italia" in cui storia, cultura, arte e paesaggio si legano insieme per creare lavoro, benessere, crescita economica e sviluppo sociale.

         Quanta bella Italia operosa e instancabile c'è dietro al turismo: dall'artigianato locale alla grande industria, dalla ristorazione al settore alberghiero, dalla musica all'architettura a ogni forma dell'arte.

         Espressione di una vocazione naturale all'accoglienza, alla condivisione, al gusto della bellezza che ci rappresenta e ci contraddistingue in tutto il mondo.

         Celebrare questa giornata e inaugurare questo monumento alla vittoria significa quindi ricordare tutte le potenzialità attrattive di un'Italia che non finisce mai di raccontarsi, di stupire e far sognare.

         Un'Italia che oggi ha regalato anche a me un'emozione che conserverò con affetto, insieme alla convinzione che la vostra energia, il vostro entusiasmo, gli infiniti tesori del nostro Paese, sono la carta migliore su cui scommettere per un domani di nuove speranze e di nuove opportunità.

         Viva quindi Scurcola Marsicana.

         Città della battaglia.

         Città della vittoria.