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Il Presidente: Discorsi

Discorso di auguri al Capo dello Stato del Presidente del Senato, alla presenza delle alte cariche dello Stato

Palazzo del Quirinale

Signor Presidente della Repubblica, per me è un onore e un piacere formularle gli auguri più sinceri in occasione del Santo Natale e delle feste di fine anno, anche a nome della Presidente della Camera, del Presidente del Consiglio dei Ministri, del Presidente della Corte Costituzionale, delle Autorità civili e militari, e di tutti i presenti.

Signor Presidente, quest'anno il Parlamento ha celebrato alla Sua presenza il sessantesimo anniversario della firma dei Trattati di Roma. L'Unione europea ha raggiunto importanti traguardi ma permangono elementi di criticità (nelle relazioni politiche, nella stabilità sociale, nell'effettività dei diritti e dello Stato di diritto. Sappiamo che non è un momento facile). I fenomeni sistemici che viviamo - la crisi economica e del lavoro, le migrazioni, le tensioni geopolitiche alle nostre frontiere meridionali e orientali - hanno avuto impatti diversi sui Paesi europei, generando risposte politiche divisive e sentimenti di sfiducia nei cittadini. Nonostante queste contingenze, e la dolorosa decisione britannica di lasciare l'Unione, il Vertice governativo di Roma ha segnato un momento di ripartenza all'insegna della fiducia e dell'impegno per un "salto di qualità" nel processo di integrazione. Nel tumultuoso scenario globale l'Unione è indispensabile e in questi mesi ha compiuto dei passi decisivi: l'istituzione della Procura Europea, l'adozione del Pilastro europeo dei diritti sociali e l'avvio della cooperazione strutturata permanente in materia di sicurezza e difesa.
L'Europa vive nella cultura profondamente europea delle nostre ragazze e dei nostri ragazzi, anche grazie ai programmi di scambio Erasmus e alle iniziative che orientano "generazioni di giovani alla causa della reciproca comprensione e della condivisione dei valori" - sono parole che Lei ha pronunciato qualche giorno fa all'Università di Porto.

A livello internazionale, l'anno che sta per concludersi è stato caratterizzato da gravi fenomeni di tensione e instabilità politica, insicurezza e frammentazione istituzionale. L'Italia crede fermamente nel multilateralismo, nel dialogo e nella solidarietà fra popoli e istituzioni: è il principio cristallizzato nell'art 11 della Costituzione e il costante tratto distintivo della nostra politica estera. Si avvia a conclusione in questi giorni il mandato italiano al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. Il nostro Paese, grazie all'impegno delle diverse articolazioni del governo e alla straordinaria professionalità della nostra diplomazia, ha operato con riconosciuta autorevolezza ed efficacia, particolarmente nel corso del mese di presidenza italiana del Consiglio.

In questa occasione voglio rivolgere, a nome di tutti i presenti, un ringraziamento ai militari, ai civili e ai volontari italiani che, a costo di grandi sacrifici e con profondo senso di responsabilità e umanità, onorano il Paese contribuendo a mantenere la pace e a tutelare la dignità delle persone nei contesti internazionali più difficili. Un augurio riconoscente va anche ai tanti - forze dell'ordine, lavoratori pubblici e privati, personale sanitario, volontari, religiosi - che garantiscono la sicurezza dei cittadini, la loro serenità, e che assistono silenziosamente chi ha necessità di cura e sostegno.

Signor Presidente, come ha ricordato alla cerimonia del Ventaglio dello scorso luglio, siamo nella fase conclusiva della legislatura e le elezioni sono oramai vicine.
Il suo auspicio "all'impegno per un'ampia partecipazione" dei cittadini al voto e per "un confronto elettorale svolto su programmi e proposte seriamente approfondite" - sono sue parole - è una sollecitazione che siamo tutti chiamati a raccogliere.
Fra qualche mese avrà inizio la XVIII legislatura: noi tutti, e ogni cittadina e cittadino del nostro Paese, sappiamo di poter contare sulla sua salda guida e riponiamo in Lei assoluta fiducia.
Con questi profondi sentimenti di stima e gratitudine per l'autorevolezza con la quale incarna i valori della Costituzione e rappresenta l'unità del Paese, Signor Presidente, a nome di tutti le rinnovo gli auguri più sinceri.



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