Atto n. 4-04606

Pubblicato il 1 ottobre 2015, nella seduta n. 514

FILIPPIN - Al Ministro dell'interno. -

Premesso che:

a Schio (Vicenza) sono tuttora ospitati 51 richiedenti asilo presso la struttura "Colonia alpina" in località Pian delle Fugazze (a 1.000 metri sul livello del mare);

l'ente addetto alla gestione di tale comunità era la cooperativa CSFO con sede a Monselice (Padova);

in seguito a sopralluoghi effettuati dai Gruppi consiliari del Partito democratico e di "Tessiamo Schio", si apprendeva che le condizioni in cui versano ancor oggi i richiedenti asilo non sono per nulla dignitose;

la "Casa alpina", fornita dal Comune di Schio, non è dotata di impianto di riscaldamento e pertanto i richiedenti asilo sono costretti a vivere e dormire al freddo, non essendo neppure dotati di sufficienti o sufficientemente pesanti coperte né è stato loro fornito abbigliamento adeguato;

la "Casa alpina" non è dotata dei minimi requisiti di sicurezza e di igiene: i migranti sono obbligati a cucinare su un unico fuoco a gas non a norma, sono stati dotati di un unico piatto di plastica che devono utilizzare per ogni pasto, non sono stati forniti bicchieri e gli unici generi alimentari forniti sono riso, pasta e un sugo alle verdure;

la "Casa alpina" è isolata geograficamente, lontana da ogni abitato e priva di mezzi di comunicazione e di copertura telefonica;

tale situazione rischia di degenerare dal punto di vista sanitario, dal momento che non è stato fornito un riferimento per le visite mediche, non sono stati forniti farmaci, né le tessere STP (straniero temporaneamente presente) con le quali accedere, in caso di urgenza, alle cure sanitarie;

la cooperativa CSFO di Monselice prometteva il trasferimento dei richiedenti asilo in altra struttura più adeguata ma senza dar seguito alle promesse, nel silenzio ed indifferenza del Comune territorialmente competente;

in seguito alle segnalazioni e alle denunce, il prefetto di Vicenza decideva di trasferire i richiedenti asilo nell'albergo "Al bersagliere" di Recoaro terme (Vicenza), affidando la nuova gestione alla cooperativa "Con te" onlus di Quinto Vicentino;

prima dell'arrivo dei richiedenti asilo, nell'albergo venivano appiccati da ignoti ben 2 incendi dolosi (nella notte tra il 23 e il 24 settembre e nella notte tra il 28 e il 29 settembre) al fine di impedire il trasferimento a Recoaro dei richiedenti asilo,

si chiede di sapere:

se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza della situazione descritta e quali siano le sue valutazioni in merito;

come intenda procedere nei confronti della cooperativa CSFO non adeguata al compito affidatole;

quali siano, in generale, i meccanismi di valutazione e controllo nei confronti delle cooperative o degli enti che si occupano della gestione delle strutture di accoglienza;

come intenda combattere il clima di intimidazione, le ripetute minacce e gli atti di vandalismo che si stanno verificando all'arrivo o durante la permanenza dei richiedenti asilo.