Pubblicato il 28 marzo 2012
Seduta n. 701
DONAGGIO , GIARETTA , CASSON , STRADIOTTO , AMATI , BASSOLI , SERAFINI Anna Maria , GARAVAGLIA Mariapia
Il Senato,
premesso che:
l'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'educazione, la scienza e la cultura (UNESCO) ha finora iscritto nella sua lista del patrimonio mondiale dell'umanità (World heritage list) cinque siti presenti nel territorio della regione Veneto, riconosciuti e protetti come contesti d'eccellenza del patrimonio culturale e ambientale: l'Orto botanico dell'Università di Padova, la città di Verona, Vicenza e le ville di Palladio del Veneto, le Dolomiti e Venezia e la sua laguna;
a pochi passi da Venezia, numerose sono le attrattive naturali e le testimonianze storiche, meritevoli di essere valorizzate ed inserite nella lista del patrimonio mondiale dell'umanità;
osservato che:
all'interno della provincia di Venezia, un'area di particolare pregio ambientale e storico è rappresentata dalla "Riviera del Brenta" e dal territorio di Mira;
l'area che si sviluppa seguendo il corso del fiume Brenta è caratterizzata da famose e lussuose ville aristocratiche, costruite tra il '500 ed il '700. Il sorgere di queste ville, simbolo della ricchezza e della prosperità veneziana del tempo, fu legato al ruolo del fiume quale via di commercio;
per la costruzione e la decorazione delle predette ville furono ingaggiati alcuni tra i migliori architetti e pittori dell'epoca, come Andrea Palladio, Giannantonio Pellegrini e Giambattista Tiepolo, che affrescò il soffitto del salone della splendida villa Pisani a Stra;
la Riviera del Brenta, oltre alle ville, possiede numerosi altri luoghi di visita e scoperta, come i molti siti di preghiera e di culto che arricchiscono il territorio e i forti, ormai dismessi, che costituivano parte integrante del sistema difensivo terrestre;
la laguna di Venezia di cui Mira fa parte è già al centro di un progetto dell'UNESCO, in quanto il naviglio del Brenta potrebbe essere considerato quale la naturale prosecuzione della laguna, valorizzando una cornice ambientale e storica unica al mondo;
rilevato che l'inserimento della Riviera del Brenta e del territorio mirese nell'ambito dei siti patrimonio dell'umanità significherebbe per tutta l'area non solo un atto formale, ma il viatico per riqualificare l'asta del naviglio, le ville storiche e i parchi del mirese, nonché lo strumento per attrarre turismo di qualità e di livello internazionale e risorse per il rilancio economico dell'area,
impegna il Governo:
ad adottare le opportune iniziative, a livello nazionale ed internazionale, al fine di consentire, nel rispetto delle procedure burocratiche esistenti, l'inclusione della Riviera del Brenta e delle ville storiche del territorio mirese nell'ambito dei siti patrimonio dell'umanità. In tale ambito, a promuovere le iniziative volte all'ampliamento dei siti UNESCO già esistenti in Veneto, relativi alle ville di Palladio e alla laguna di Venezia, all'area della Riviera del Brenta e delle ville storiche del territorio mirese;
ad adottare, d'intesa con la Regione Veneto e gli enti locali interessati, le iniziative necessarie a valorizzare il complesso delle ville storiche e dei parchi del territorio mirese e a garantire una maggiore tutela ambientale della Riviera del Brenta, allo scopo di accrescere le presenze turistiche internazionali in un'area territoriale di particolare pregio storico, artistico, architettonico ed ambientale.