Pubblicato il 14 luglio 2011
Seduta n. 581
BAIO , VIMERCATI , ARMATO , TOMASSINI , GARAVAGLIA Mariapia , CARLINO , MAZZUCONI , DEL VECCHIO , DE SENA - Ai Ministri del lavoro e delle politiche sociali e dello sviluppo economico. -
Premesso che:
si sono venute a determinare ulteriori difficoltà all'interno del sito produttivo della ex Celestica di Vimercate e si aggiungono a quelle già evidenziate attraverso gli atti di sindacato ispettivo presentati dall'interrogante di cui l'ultimo, 3-02151, in data 17 maggio 2011, rendendo di fatto complesso il tentativo di re-industrializzazione in atto;
la recente scelta di IBM di trasferire 896 lavoratori dalla sede di Vimercate a quella di Segrate apre uno scenario di nuove difficoltà produttive e preoccupazione per la sorte dei restanti 251 dipendenti e delle loro famiglie;
Bames ha aumentato, senza accordo sindacale, il numero di lavoratori posti in cassa integrazione guadagni straordinaria (CIGS); tra Bames e Sem attualmente sono 400 i lavoratori in CIGS su circa 600 in organico; le commesse IBM sono le uniche su cui poggia la lavorazione ed alcune di esse verranno trasferite;
i servizi collaterali (pulizie, mensa) rischiano di subire ulteriori contraccolpi ai livelli occupazionali riguardando in particolare i lavoratori e le lavoratrici con meno tutela per quanto riguarda gli ammortizzatori sociali;
considerando che:
il forte ritardo della convocazione del tavolo istituzionale richiesto alimenta tensione e forte preoccupazione tra i lavoratori;
la situazione di crisi riguarda l'intero territorio del vimercatese ed un consistente patrimonio di competenze professionali ed aziendali,
si chiede di sapere:
se non si consideri urgente l'avvio del tavolo istituzionale al fine di garantire l'applicazione ed il rispetto dei protocolli sottoscritti e di indire un ulteriore tavolo per stabilire un nuovo protocollo finalizzato ad individuare un reale e nuovo piano di sviluppo del sito dell'ex Celestica per creare stabilità e sostenibilità occupazionale;
se non si ritenga necessario intervenire, con gli strumenti a disposizione, per valutare la legittimità del ricorso alla CIGS da parte della Bames;
se non si ritenga necessario investire nell'area della Brianza, cuore industriale italiano, al fine di evitare la perdita di patrimonio, di competenze, di professionalità, di capacità produttiva di cui la stessa è dotata e per evitare che la mancata re-industrializzazione generi una grave condizione di insicurezza sociale per i lavoratori e le famiglie coinvolte in questa realtà produttiva;
se il Governo non consideri urgente salvaguardare tramite una mirata politica industriale questa area strategica del Paese ed intervenire al fine di evitare che le tante risorse economiche pubbliche già spese non raggiungano l'obiettivo per le quali sono state investite, aggravando in questo modo l'intera economia industriale del Paese;
se non si ritenga, di conseguenza, opportuno verificare periodicamente che le risorse economiche destinate allo sviluppo ed alla re-industrializzazione producano i benefici occupazionali ed industriali per cui sono state stanziate.