Atto n. 4-04379

Pubblicato il 18 gennaio 2011
Seduta n. 487

MARITATI , VITA - Al Ministro dello sviluppo economico. -

Premesso che:

è pervenuta al Comune di Alessano (Lecce) un'istanza di autorizzazione all'installazione di un impianto trasmittente per la radiodiffusione sulla frequenza di trasmissione 89.700 Mhz;

il soggetto richiedente è radio Padania libera, titolare di concessione ministeriale per l'esercizio della radiodiffusione sonora a carattere comunitario in ambito nazionale;

si ha notizia che la citata emittente stia oscurando alcune radio locali pugliesi (RTL, radio Nice, due frequenze di radio Rama Network) e danneggi gravemente, interferendo, le altre frequenze;

l'articolo 74 della legge 28 dicembre 2001, n. 448, stabilisce che "i soggetti titolari di concessione radiofonica comunitaria in ambito nazionale sono autorizzati ad attivare nuovi impianti, su base non interferenziale con altri legittimi utilizzatori dello spettro radioelettrico e nel rispetto delle normative vigenti in materia di emissioni elettromagnetiche, sino al raggiungimento della copertura di cui all'articolo 3, comma 5, della legge 31 luglio 1997, n. 249";

in virtù della citata norma, radio Padania sembrerebbe autorizzata ad attivare nuovi impianti o ad acquisire impianti esistenti su tutto il territorio nazionale, in deroga ai regolamenti locali, con l'obbligo però di non interferire con le frequenze già esistenti;

la medesima norma stabilisce inoltre che trascorsi 90 giorni dall'attivazione dei nuovi impianti senza che siano pervenute comunicazioni di interferenza da parte di altri gestori, le frequenze attivate si intendono autorizzate, diventano cioè di proprietà delle emittenti radiofoniche comunitarie;

considerato che:

nell'etere continuano a viaggiare insulti e offese nei confronti dei meridionali attraverso le frequenze 105.6 di proprietà di radio Nice da parte del gruppo Mixer Media, proprietario dell'emittente radio Padania;

già il 27 dicembre 2010, a soli 10 giorni dall'inizio delle trasmissioni leghiste nel sud del Salento, l'Ispettorato del Ministero aveva avvisato radio Padania che la frequenza occupata era di proprietà di radio Nice;

l'avvocato di parte lesa ha già inviato un esposto al Ministero in indirizzo in cui denuncia l'accaduto e chiede che si accerti la reale sussistenza dei requisiti di "radio comunitaria" oltre ad una diffida a carico dell'emittente radio Padania con richiesta di risarcimento danni;

il Consiglio regionale pugliese ha inviato una richiesta di chiarimenti al Ministero ed all'autorità per le garanzie nelle comunicazioni ed una formale diffida ad interrompere questa forma di appropriazione indebita,

si chiede di sapere:

se sia legittimo, sulla base della vigente disciplina, occupare frequenze già di proprietà di un'altra emittente;

se e come il Ministro in indirizzo ritenga che i fatti riportati in premessa si concilino con la disciplina vigente in materia e con qualsiasi altra forma di legalità e, qualora ciò non fosse, quali urgenti iniziative intenda intraprendere al fine di garantirne il rispetto;

se e come si svolga la vigilanza sulla qualità dei contenuti trasmessi dalle emittenti che beneficiano di contributi statali in virtù di specifici privilegi.