Atto n. 4-04315

Pubblicato il 22 dicembre 2010
Seduta n. 480

NEGRI , SOLIANI , LEDDI , BIONDELLI , ANTEZZA - Al Ministro degli affari esteri. -

Premesso che:

a Ciudad Juarez, città di frontiera tra Messico e Stati Uniti nello stato di Chihuahua, dal 1993 ad oggi oltre 900 donne, tra cui molte adolescenti e bambine, sono state assassinate secondo lo stesso rituale: rapimento, tortura, sevizie sessuali, mutilazioni, strangolamento;

si tratta soprattutto di giovani povere, per lo più indigene, lavoratrici delle maquilladoras, fabbriche di assemblaggio che utilizzano manodopera a basso costo, che trovano la morte o scompaiono nel nulla per essere poi ritrovate nel deserto, stuprate e ammazzate;

nonostante da anni le mujeres de Juarez denunciano le sparizioni e lanciano appelli internazionali per fermare la strage, il Governo messicano continua a eludere le proprie responsabilità cercando di minimizzare la tragedia senza fornire documentazione che dimostri e provi le loro affermazioni;

la Polizia locale, dal canto suo, tende ad imputare sommariamente la colpa delle sparizioni a tentativi di fuga verso gli Stati Uniti o alla "cattiva condotta" delle ragazze e ha cercato di placare le proteste dell'opinione pubblica avvalendosi della testimonianza di persone che hanno confessato la loro colpevolezza sotto tortura;

la violenza sulle donne continua ad alimentare il fenomeno del cosiddetto "femminicidio" sulla base di una sostanziale impunità dei colpevoli e di un pericoloso intreccio con il clima di intimidazione

imposto dal narcotraffico;

considerato che:

tale fenomeno rappresenta la più vergognosa violazione dei diritti umani nella storia del Messico degli ultimi anni;

Italia e Messico condividono in seno alle Nazioni Unite l'impegno prioritario per la tutela dei diritti umani, come tra l'altro dimostrato dal comune tradizionale sostegno alla campagna abolizionista della pena capitale;

l'accordo di partenariato tra l'Unione europea e il Messico richiama esplicitamente quale sua base il rispetto dei diritti fondamentali;

il Governo e il Parlamento del Messico hanno istituito nel loro ambito organismi specificamente competenti per il monitoraggio e la protezione dei diritti umani, promuovendo in particolare programmi di formazione rivolti al personale pubblico;

la situazione dei diritti umani in Messico è oggetto di particolare attenzione da parte delle agenzie specializzate internazionali;

le autorità messicane hanno, nel corso degli ultimi anni, manifestato apertura e disponibilità allo scrutinio internazionale in materia di diritti umani, accettando in particolare su base volontaria l'istituzione nel proprio territorio di un ufficio ad hoc dell'Alto Commissariato dell'ONU per i diritti umani,

si chiede di sapere:

se, alla luce di quanto riportato in premessa, il Governo italiano non ritenga doveroso attivarsi con la massima urgenza nei confronti del Governo del Messico affinché si faccia garante della vita e della integrità fisica delle sue cittadine, nel compimento della Costituzione e di quanto stabilito nei trattati internazionali e si impegni per la diffusione di programmi per una politica integrale di prevenzione e ascolto per sanzionare e contrastare in modo definitivo il cosiddetto "femminicidio" e ogni altra forma di violenza contro le donne, e soprattutto, perché siano puniti i trasgressori;

quali iniziative di competenza intenda adottare al fine di garantire che il Piano nazionale messicano per la tutela dei diritti umani sia pienamente attuato in tutte le sue implicazioni, con particolare riguardo ai comportamenti degli apparati federali e statali nei confronti dei cittadini, promuovendo il confronto ed il dialogo ed incentivando la collaborazione con il locale ufficio dell'Alto commissariato dell'ONU per i diritti umani;

inoltre, se non ritenga di verificare, in seno al Consiglio per i diritti umani delle Nazioni Unite nonché nell'ambito delle scadenze istituzionali del partenariato tra l'Unione europea e il Messico, l'evoluzione della situazione dei diritti umani e del rispetto dei principi dello Stato di diritto in Messico, anche al fine di fornire a quel Paese ogni necessario supporto in termini di cooperazione bilaterale per l'accrescimento del livello di protezione e di sicurezza dei cittadini e del consolidamento delle articolazioni democratiche dello Stato e della società civile, segnalando comunque in tutti i contatti bilaterali l'esigenza che sia data piena attuazione alle convenzioni internazionali in materia di diritti umani, anche in considerazione della presenza del Messico tra i Paesi osservatori presso il Consiglio d'Europa;

infine, se e quali azioni intenda promuovere, nell'ambito delle proprie competenze, al fine di consentire alle donne in generale, e soprattutto a quelle meno favorite, di essere adeguatamente protette contro le discriminazioni e le violenze di genere nelle diverse manifestazioni, con particolare riferimento ai femminicidi, ovvero contro qualsiasi atto o comportamento basato sul genere che causi morte, danni o sofferenze fisiche, sessuali o psicologiche alle donne, sia nell'ambito pubblico che in quello privato.