Pubblicato il 20 dicembre 2010
Seduta n. 477
GARAVAGLIA Mariapia - Al Ministro dello sviluppo economico. -
Premesso che:
il Comune di Verona ha di recente pubblicato un bando per l'assegnazione di autorizzazioni alla somministrazione al pubblico di alimenti e bevande, in scadenza il 28 dicembre 2010;
per il rilascio di ogni autorizzazione alla somministrazione al pubblico di alimenti e bevande, il Comune di Verona ha previsto un contributo a carico degli assegnatari che va dai 3 ai 10.000 euro, a seconda della zone di assegnazione; verrebbe in questo modo di fatto reintrodotta una tassa sull'assegnazione o sulle licenze commerciali, imposizione non più prevista dall'art. 3 del decreto-legge n. 223 del 2006, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 248 del 2006; l'imposizione del contributo, peraltro cospicuo, a carico degli assegnatari per il rilascio di ogni autorizzazione, risulterebbe ad avviso dell'interrogante incompatibile con la normativa vigente;
in un momento economico come quello attuale la richiesta del contributo verrebbe a gravare su chi, promuovendo attività commerciali, contribuisce di fatto alla tenuta, e all'auspicabile rilancio, dell'economia e dell'occupazione,
si chiede di sapere se e quali iniziative anche di natura normativa intenda assumere il Ministro in indirizzo per esplicitare il divieto di imporre contributi relativi all'apertura di esercizi commerciali con specifico riferimento alla somministrazione di cibi e bevande.