Atto n. 1-00103

Pubblicato il 12 marzo 2009
Seduta n. 172

RUTELLI , FINOCCHIARO , ZANDA , RUSCONI , GARAVAGLIA Mariapia , MARCUCCI , SERAFINI Anna Maria , VITA

Il Senato,

premesso che:

l’insegnamento della storia dell’arte nella scuola secondaria rappresenta un primato storico della scuola italiana, che nel contesto internazionale viene riconosciuto come un indiscusso fattore di qualità del sistema educativo nazionale;

l’attenzione al patrimonio artistico, alla sua tutela e valorizzazione costituisce una componente essenziale dell’educazione alla cittadinanza e della maturazione, da parte dei giovani, di una consapevolezza di identità nazionale che sia anche legata ai territori: un valore prioritario nel nostro Paese, che registra una stratificazione e una qualità eccezionale nella dotazione del patrimonio archeologico, artistico, storico e paesaggistico;

la Costituzione italiana pone, tra i principi fondamentali, la tutela del paesaggio e del patrimonio storico e artistico della Nazione (articolo 9);

lo studio e l’esperienza dell’arte facilitano l’esercizio dell’intelligenza emotiva, migliorando il processo formativo e rendendo più efficace la comprensione dei fenomeni storico-culturali;

la vocazione interdisciplinare della storia dell’arte, l’estrema ricchezza dei contenuti da essa trasmessi e la molteplicità dei livelli di comunicazione che essa consente incoraggiano l’adozione di metodi e di contesti didattici innovativi rispetto alla comunicazione tradizionale dei saperi, anche al fine di ridurre lo scollamento tra scuola e società globalizzata e multimediale;

l’espressione artistica permette una comunicazione diretta anche tra culture diverse, prescindendo dal medium linguistico verbale, e costituisce in tal modo uno strumento privilegiato per il dialogo interculturale;

l’educazione all’arte e al patrimonio fa parte delle competenze chiave stabilite dalla strategia di Lisbona e ribadite dal Parlamento europeo e dal Consiglio d’Europa attraverso la raccomandazione del 18 dicembre 2006 (2006/962/CE);

in ottemperanza alle direttive europee, il Ministero della pubblica istruzione ha stabilito quattro assi culturali fondamentali, dei quali quello denominato “asse dei linguaggi” prevede esplicitamente “le conoscenze fondamentali delle diverse forme di espressione e del patrimonio artistico” nonché “la sensibilità alla tutela e alla conservazione dei beni culturali e la coscienza del loro valore” (si veda il documento tecnico allegato al decreto ministeriale 22 agosto 2007, n. 139);

l'articolo 117, secondo comma, lettera n), della Costituzione attribuisce alla competenza legislativa esclusiva dello Stato la materia inerente le norme generali dell'istruzione,

impegna il Governo:

ad incrementare le ore dedicate all'insegnamento della storia dell’arte nell'ambito dei vari indirizzi di studio (nei licei – in primis quello classico – ma anche in quelli per la formazione tecnica e professionale);

ad includere la comprensione e la conoscenza del patrimonio storico-artistico nell’insegnamento dell’educazione alla cittadinanza assicurando che la sua trasmissione venga operata da docenti di storia dell’arte;

a salvaguardare la specificità professionale e didattica dei docenti di storia dell’arte, la cui formazione - anche al fine di aggiornare le modalità di trasmissione delle conoscenze attraverso un uso innovativo delle nuove tecnologie multimediali - deve essere assicurata da un iter accademico finalizzato e ben individuato, non surrogabile con corsi di studio non specificamente orientati;

ad incoraggiare la fruizione del patrimonio artistico nell’ambito del percorso formativo di tutti gli studenti italiani, favorendo il dialogo con le istituzioni territoriali del Ministero per i beni e le attività culturali, con musei e gallerie pubblici e privati, con le competenti istituzioni regionali e locali del territorio e promuovendo iniziative idonee ad incentivare la sensibilità e la partecipazione dei giovani nei confronti della protezione, della valorizzazione e della fruizione del patrimonio culturale.