Pubblicato il 6 novembre 2002
Seduta n. 271
FABRIS. - Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. -
Considerato:
che con sempre maggiore frequenza gli utenti del trasporto aereo si trovano coinvolti in situazioni di grave disagio a causa di ritardi, guasti tecnici e disservizi imputabili alle società che gestiscono i principali aeroporti italiani o alle compagnie aeree;
che, con inquietante frequenza, i ritardi sono causati da problemi inerenti i servizi a terra di assistenza al volo, l'agibilità delle piste, il tutto evidenziando una situazione precaria in materia di sicurezza dovuta ad una gestione superficiale, se non di colpevole negligenza, da parte delle società che gestiscono direttamente in base a convenzioni pubbliche detti aeroporti o che esercitano, in base ad autorizzazioni rilasciate dalle competenti Autorità aeronautiche, tratte aeree nazionali o internazionali;
che tali disservizi, che si ripercuotono con gravi danni su migliaia di passeggeri ogni anno, si sostanziano in ore di segregazione sugli aeromobili in attesa che le cause del ritardo vengano eliminate, senza che venga fornita adeguata assistenza e debite spiegazioni ai passeggeri, e comunque determinano ritardi macroscopici rispetto agli orari di volo, con tutte le conseguenze, i danni economici e le difficoltà facilmente immaginabili;
che deve considerarsi inaccettabile che siano gli utenti a pagare, con pesanti disagi, i ritardi organizzativi e gestionali delle società che gestiscono gli aeroporti e le compagnie aeree, le quali non compiono adeguati volumi di investimenti nella sicurezza, nella funzionalità delle strutture aeroportuali e nella gestione delle proprie flotte aeree, come accaduto sui voli AP 6358 del 12 ottobre 2002, partito con 2 ore e 25 minuti di ritardo, e AZ 1463 del 25 ottobre, decollato con 2 ore di ritardo;
si chiede di sapere se il Ministro non ritenga opportuno avviare una indagine conoscitiva a carico di dette società, al fine di verificare la corretta gestione degli aeroporti italiani e delle compagnie aeree ed, eventualmente, procedere ad adottare tutte quelle misure necessarie a garantire i massimi livelli possibili di sicurezza ed efficienza nell'interesse degli utenti.