Pubblicato il 5 ottobre 2005
Seduta n. 878
ANGIUS , DI SIENA , GRUOSSO , MACONI , PASCARELLA , MONTALBANO , ROTONDO - Ai Ministri dell'economia e delle finanze e delle attività produttive. -
Premesso:
che nei mesi scorsi la società Pa.Te.Cor. Spa, soggetto responsabile del Patto territoriale della corsetteria di Lavello in Basilicata, ha più volte rappresentato i problemi crescenti palesati dal sistema produttivo della corsetteria di Lavello;
che la crescente concorrenza dall’estero, soprattutto da parte dei prodotti cinesi, ha ingenerato una crisi del settore che rischia di acquisire vieppiù valenza strutturale;
che il recente accordo fra Unione europea e Cina, che consente l’entrata nell’Unione di prodotti prima bloccati perché largamente esorbitanti le quote pattuite, non fa che aumentare i rischi, particolarmente nel settore della corsetteria;
che negli ultimi anni i produttori del distretto lucano hanno dovuto fronteggiare una sorta di doppia concorrenza, quella di produttori europei (e italiani) che producevano a bassissimo costo del lavoro e quella appunto dei produttori cinesi;
che nel distretto lavellese questo ha comportato la riduzione delle commesse, dei volumi di produzione e degli addetti delle imprese;
che a partire dalla fine degli anni ‘900 il Patto Territoriale ha svolto un ruolo positivo in termini di ampliamento della base produttiva, di creazione di infrastrutture a pro delle imprese e di promozione dell’innovazione tecnologica, ma soprattutto ha agevolato investimenti per oltre 37 milioni di euro, di cui oltre 31 milioni a carico dello Stato;
che tali investimenti sono stati conclusi da quasi tutte le imprese, e questo anche dopo che è intervenuto il momento di grave sofferenza di cui si diceva, il che però fa crescere la preoccupazione per le esposizioni contratte con il sistema creditizio;
che segnali di crisi e richieste di aiuto pubblico vengono anche da distretti industriali ben più solidi di quello lucano,
si chiede di sapere:
quali siano le iniziative che il Governo intende assumere per sostenere, nell’ambito delle azioni rivolte al settore del tessile e dell’abbigliamento, l’intero settore della corsetteria;
in particolare, quali soluzioni il Governo possa trovare per le aziende che, avendo utilizzato le agevolazioni, hanno difficoltà a mantenere l’impegno assunto con il Ministero ad incrementare i propri addetti;
se il Governo non ritenga di dover trovare soluzioni legislative tali da evitare la revoca dei contributi alle aziende che, in particolari condizioni di crisi, non possono mantenere l’impegno all’aumento degli organici.