Pubblicato l'11 settembre 2024, nella seduta n. 218
MALPEZZI, ALFIERI, CAMUSSO, ZAMPA, SENSI, FRANCESCHINI, GIACOBBE, PARRINI, ROJC, TAJANI, ROSSOMANDO, MANCA, VERINI, MISIANI, VERDUCCI, D'ELIA, IRTO, FINA, ZAMBITO, LOSACCO, BAZOLI, BASSO, MARTELLA, FURLAN, RANDO, NICITA, GIORGIS, VALENTE, FRANCESCHELLI - Al Ministro dell'interno. -
Premesso che:
in data 22 agosto 2024 la stampa ha reso noto che il sedicente “(nuovo) Partito comunista italiano” avrebbe preparato una vera e propria lista di proscrizione contro “organismi e agenti sionisti operanti in Italia”, lunga 24 pagine, divisa in sette categorie, e comprendente decine di nomi di organizzazioni, imprese, persone, giornalisti, responsabili di organizzazioni. La lista, presentata come ricerca “ancora limitata” e a cui si chiama “i lettori a contribuire”, ha l’obiettivo di denunciare “senza mezzi termini la complicità della parte più reazionaria dell’apparato mass-mediatico italiano con l’entità sionista”, “additare i complici, nel seno dell’apparato mass-mediatico italiano, del genocidio in corso nella Striscia di Gaza e tenere loro il fiato sul collo”;
tra le 16 definizioni dei pregiudizi antisemiti, redatta dal Centro di documentazione ebraica contemporanea per il Centro nazionale per la lotta contro l’antisemitismo della Presidenza del Consiglio dei ministri italiano c’è anche quella della lista degli ebrei influenti, strumento discriminatorio utilizzato prima dai neonazisti e oggi dagli antisemiti per diffondere il pregiudizio antisemita degli ebrei considerati “influenti” e potenti”;
la relazione del coordinatore nazionale contro l’antisemitismo, il prefetto Pasquale Angelosanto, ha evidenziato un aumento estremamente preoccupante dei casi di antisemitismo in Italia, sia in ambienti di destra che di sinistra. Dallo scorso 7 ottobre fino al 30 giugno di quest’anno, "sono stati rilevati 406 casi di antisemitismo", a fronte di 98 episodi segnalati nell’analogo periodo a cavallo fra il 2022 e il 2023, ha detto il prefetto Angelosanto lo scorso 10 luglio durante l’audizione al Senato di fronte alla Commissione straordinaria per il contrasto dei fenomeni di intolleranza, razzismo, antisemitismo e istigazione all'odio e alla violenza ("Commissione Segre"),
si chiede di sapere:
quali azioni il Ministro in indirizzo abbia posto in essere per fare luce sulla genesi della lista richiamata, e se abbia segnalato all'autorità giudiziaria i suoi responsabili;
quali misure siano state adottate per assicurare protezione alle persone e alle organizzazioni segnalate nella lista;
quali iniziative siano state intraprese per contrastare l’aumento di episodi di antisemitismo nel nostro Paese.