Atto n. 3-01300

Pubblicato il 31 luglio 2024, nella seduta n. 213

MALPEZZI, VERDUCCI, NICITA, FRANCESCHELLI, D'ELIA, PARRINI, SENSI, CAMUSSO, LORENZIN, TAJANI, BASSO, ZAMBITO, ROJC, GIACOBBE, FURLAN, MANCA, ALFIERI, LA MARCA, DELRIO, ZAMPA - Ai Ministri per gli affari europei, il Sud, le politiche di coesione e il PNRR e dell'istruzione e del merito. -

Premesso che:

nell’ambito del PNRR, la misura M4C1 si occupa del potenziamento dell’offerta dei servizi di istruzione che vanno dagli asili nido all’università. In questa misura M4C1 l'investimento 1.1, piano per asili nido e scuole dell’infanzia, è finalizzato alla messa in sicurezza o nuova costruzione di asili nido e scuole dell’infanzia per potenziare l’offerta formativa nella fascia di età 0-6 anni su tutto il territorio nazionale e per creare nuovi posti. L’investimento, a seguito della riprogrammazione del PNRR, ha un valore di 3,2 miliardi di euro;

un primo avviso pubblico per progetti “in essere” è stato pubblicato il 2 marzo 2021, e la graduatoria è stata pubblicata il 31 marzo 2022. In questa fase, 143 interventi sono stati ammessi in via definitiva per circa 206 milioni di euro. Il 22 settembre 2022 ulteriori 238 interventi sono stati ammessi in via definitiva per circa 389 milioni. Il 16 agosto 2022 sono state pubblicate 4 graduatorie per 2.190 interventi;

al fine di raggiungere il target previsto dall’Unione europea, il 3 maggio 2024 è stato pubblicato il decreto relativo a un nuovo piano finanziato con 734,9 milioni di euro destinati ai Comuni e ai 14 Comuni sedi di città metropolitane. Tali risorse derivano da economie del precedente piano asili nido e da fondi ulteriori recuperati nel bilancio del Ministero dell’istruzione e del merito;

per il 31 dicembre 2025 il target europeo prevede la creazione di almeno 150.480 nuovi posti per servizi di educazione e cura per la prima infanzia (fascia 0-6 anni). Quest’ultimo target è stato modificato a seguito della riprogrammazione del PNRR: originariamente erano previsti 264.480 nuovi posti;

considerato che:

il PNRR si configura come un programma di performance, con traguardi qualitativi e quantitativi prefissati e scadenze sul loro raggiungimento. La rendicontazione riguarda sia gli aspetti necessari ad assicurare il corretto conseguimento dei traguardi e degli obiettivi intermedi (milestone e target) sia quelli necessari ad assicurare che le spese sostenute per la realizzazione dei progetti siano regolari e conformi alla normativa vigente e congruenti con i risultati raggiunti;

in conformità con le procedure previste all’interno del sistema di gestione e controllo, i soggetti attuatori sono tenuti alla presentazione di apposite e periodiche domande di rimborso a titolo di rendicontazione delle spese sostenute. Tale attività dovrà essere registrata sul sistema informativo ReGiS. Tutti gli investimenti di edilizia scolastica prevedono una rendicontazione a costi reali, ovvero l’obbligo per il soggetto attuatore di predisporre periodici “rendiconti di progetto” corredati dai documenti giustificativi, a comprova dei costi effettivamente sostenuti e della corretta gestione finanziaria e amministrativo contabile degli interventi, nel rispetto della normativa europea e nazionale di riferimento;

nel caso in cui i soggetti attuatori non dispongano della capacità finanziaria necessaria per anticipare le spese sostenute possono avanzare una richiesta a titolo di anticipazione nei confronti dell’amministrazione centrale responsabile di interventi, così come previsto dall’accordo di concessione del finanziamento stipulato. La richiesta di anticipazione deve essere presentata sulla stessa piattaforma di gestione della candidatura del Ministero dell’istruzione, secondo le disposizioni già in precedenza comunicate;

a seguito dell’erogazione delle risorse a titolo di anticipazione, i trasferimenti delle successive tranche finanziarie intermedie al soggetto attuatore sono subordinati alla presentazione del rendiconto di progetto e all’esito positivo delle verifiche svolte dagli uffici dell’amministrazione centrale titolare degli interventi in merito a conformità, correttezza e regolarità della documentazione prodotta e delle spese effettivamente sostenute e rendicontate;

per i pagamenti intermedi ai soggetti attuatori è prevista la possibilità del riconoscimento fino al 90 per cento del contributo concesso con riferimento allo stato di avanzamento dei lavori e sulla base delle spese debitamente certificate dal responsabile unico del procedimento ed effettivamente sostenute dal soggetto attuatore. Pertanto, ai fini del pagamento intermedio, il soggetto attuatore deve avere affidato i lavori e garantire l’integrale e corretta alimentazione delle informazioni relative al progetto e alla procedura di aggiudicazione, e all’inserimento su ReGiS delle spese e dei giustificativi;

alla conclusione dell’intervento il soggetto attuatore procede con la creazione del “rendiconto di progetto” corredato dal totale dei costi effettivamente sostenuti e presenta la domanda di saldo per il trasferimento dei rimanenti fondi PNRR. La richiesta di pagamento del saldo è presentata dal soggetto attuatore di norma sulla base del cronoprogramma di progetto e previa messa a disposizione della documentazione attestante la conclusione del progetto, nonché dell’esito positivo dei controlli effettuati;

rilevato che:

numerosi Comuni denunciano preoccupanti problemi legati alla rendicontazione dei fondi PNRR sulla misura M4C1, investimento 1.1, che rischiano di compromettere l’effettiva conclusione dei lavori e il raggiungimento degli obiettivi;

risulta, infatti, che ad oggi gran parte dei Comuni ha ricevuto solo l'anticipo sui lavori pur avendo già caricato sulla piattaforma ReGIS, secondo quanto previsto dalle procedure vigenti, la rendicontazione di progetto relativa agli stati di avanzamento dei lavori e alla documentazione sulle spese sostenute e dei giustificativi;

si chiede di sapere:

se ai Ministri in indirizzo risulti, per quanto di rispettiva competenza, quali siano le motivazioni che hanno finora impedito il riconoscimento ai Comuni dei pagamenti intermedi necessari per la prosecuzione e la conclusione degli investimenti relativi al piano asili nido e scuole dell’infanzia e se tali difficoltà siano dovute al mancato o incompleto inserimento da parte dei Comuni dei dati nella piattaforma oppure ad ingiustificati ritardi dovuti all’amministrazione centrale titolare degli interventi;

quali iniziative intendano adottare per risolvere queste problematiche e per favorire la tempestiva assegnazione delle risorse spettanti ai Comuni in relazione agli interventi relativi alla misura piano per asili nido e scuole dell’infanzia;

se non ritengano che il protrarsi ingiustificato dei ritardi nei pagamenti intermedi e del saldo rischi di compromettere il raggiungimento, entro il 31 dicembre 2025, del target di creazione di nuovi posti per servizi di educazione e cura per la prima infanzia.