Pubblicato il 7 novembre 2023, nella seduta n. 121
BOCCIA, MISIANI, CASINI, DELRIO, MANCA, RANDO, ZAMPA, CAMUSSO, FURLAN, ZAMBITO, MARTELLA, FRANCESCHELLI, GIACOBBE - Ai Ministri delle imprese e del made in Italy e del lavoro e delle politiche sociali. -
Premesso che:
“La Perla”, fondata nel 1954 da Ada Masotti, rappresenta un marchio di grandissimo valore per il made in Italy ed un presidio produttivo di rilievo nazionale conosciuto in tutto il mondo. L'azienda, situata a Bologna, svolge attività di ideazione, produzione e vendita su scala mondiale di abbigliamento intimo di pregio, maschile e femminile;
gran parte del personale impiegato da “La Perla” è rappresentata da donne, artigiane d'eccellenza, altamente specializzate, che hanno acquisito nel tempo competenze professionali uniche e difficilmente riscontrabili in altre realtà nazionali;
i capi della collezione, realizzati da maestrie artigianali uniche con tecniche antiche, considerati unici ed espressione di un lusso raro e prezioso, sono venduti in tutto il mondo, anche direttamente attraverso propri negozi presenti in Europa, nell’America del nord, in Asia e in Medio oriente;
dal febbraio 2018, con il passaggio della proprietà di “La Perla” al fondo olandese Tennor holding, la situazione economica e finanziaria dell’azienda è notevolmente peggiorata dal punto di vista economico e finanziario ed organizzativo, per effetto di scelte gestionali errate e per l’assenza di un vero e proprio piano industriale incentrato sul rilancio e la valorizzazione dei prodotti e delle capacità manifatturiere dell’azienda;
dal 2018 al 2023, in ragione della gestione fallimentare di Tennor holding: la rete retail di La Perla nel mondo è stata ridotta da 120 punti vendita, 44 corner e 3 spacci a 44 punti vendita, un negozio stagionale ed uno spaccio. Al contempo, quella nazionale è stata ridotta da 9 boutique, un corner, 7 outlet e tre spacci, ad una sola boutique, un corner, tre outlet e uno spaccio; i fornitori vanterebbero almeno 70 milioni di euro di mancati pagamenti; sulla base dei dati di bilancio disponibili de La Perla fashion holding: a) i ricavi si sono ridotti da 85,5 milioni di euro del 2019 a 69 milioni di euro nel 2022; b) l’azienda non ha registrato utili nel periodo 2019-2022, ma soltanto perdite, pari a 89 milioni di euro nel 2019, 136,3 milioni di euro nel 2020, a 45,2 milioni di euro nel 2021 e a 49,4 milioni di euro nel 2022; c) l’indebitamento netto è cresciuto in misura esponenziale, passando da 132,66 milioni a 336,68 milioni di euro;
nel Regno Unito, La Perla global management limited è stata liquidata mercoledì 1° novembre 2023 con una sentenza della magistratura inglese a causa di 2,8 milioni di sterline di imposte non pagate; risulta anche una petizione da parte dei creditori volta a chiedere la liquidazione della società e la destinazione dei proventi all’estinzione dei debiti pregressi;
il taglio del personale in organico è tra i dati maggiormente preoccupanti della gestione Tennor holding. A febbraio 2018, il gruppo La Perla occupava 615 dipendenti, mentre nel 2023, dopo una sequela di licenziamenti, i dipendenti si sono ridotti a 324, di cui 220 in La Perla manufacturing S.r.l., 70 in La Perla UK e 34 in La Perla Italia;
nel mese di agosto 2023, il personale, senza alcun preavviso, non ha ricevuto il pagamento dello stipendio relativo al mese di luglio; gli stipendi sono stati successivamente corrisposti grazie alle iniziative assunte dai sindacati e dalle istituzioni;
nel tavolo di crisi del 5 settembre 2023, aperto presso il Ministero delle imprese e del made in Italy, per affrontare la situazione di crisi dell’azienda, sono mancati impegni chiari da parte della proprietà sullo sviluppo e il rilancio del gruppo sul fronte produttivo e finanziario, lasciando nell’incertezza le lavoratrici e i lavoratori;
in data 6 novembre 2023 è previsto un ulteriore incontro al tavolo di crisi, dal cui esito dipende il futuro del gruppo e dei suoi dipendenti, anche in considerazione della grave mancata programmazione della produzione di capi per la prossima stagione che rischia di ripercuotersi ulteriormente sull’andamento delle vendite, dei ricavi e della situazione debitoria dell’azienda;
in conseguenza della gestione e del comportamento irresponsabile della proprietà del gruppo sono a forte rischio numerosi posti di lavoro altamente qualificati e la continuità operativa di un’impresa di grande valore per il Paese,
si chiede di sapere:
quali iniziative i Ministri in indirizzo intendano intraprendere al fine di garantire il rilancio immediato della produzione del gruppo “La Perla” e per evitare derive finanziarie e speculazioni finalizzate a disperdere il know-how professionale dei dipendenti e a sottrarre al nostro Paese il marchio di una realtà aziendale di prestigio per l'industria tessile;
se non ritengano opportuno, in assenza di precisi e documentati impegni da parte del fondo Tennor holding, tenuto conto della preoccupante situazione economica e finanziaria del gruppo, che sia immediatamente attivata una procedura di amministrazione straordinaria finalizzata a garantire la continuità operativa dell’azienda, il mantenimento dei livelli occupazionali e la transizione verso una nuova proprietà che sia in grado di garantire, attraverso un serio piano industriale e finanziario, gli investimenti necessari al rilancio e alla valorizzazione dell’azienda bolognese;
se intendano, altresì, accertare se l’attuale proprietà del gruppo abbia effettivamente versato tutti gli stipendi e i contributi dovuti al personale dipendente e se siano stati adempiuti tutti gli obblighi di versamento di imposte e tributi nei confronti dell’erario.