Pubblicato il 15 marzo 2023, nella seduta n. 49
ROJC, D'ELIA, NICITA, FURLAN, CAMUSSO, FINA, RANDO, MANCA, GIACOBBE, BAZOLI, ZAMBITO, ZAMPA, MARTELLA - Al Ministro dell'istruzione e del merito. -
Premesso che:
nel comune di Terzo d’Aquileia (Udine), fin dal 1971, è attiva una scuola primaria a tempo pieno;
negli anni, la scuola a tempo pieno, assoluta novità per allora, ha trovato ampia diffusione e l’amministrazione comunale ha provveduto alla realizzazione di un nuovo edificio scolastico, al fine di dotare il nuovo modello educativo di una sede idonea;
al fine di avere uno standard di sicurezza elevato per coloro che frequentano il plesso scolastico, il Comune ha presentato al Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca una richiesta di contributo per la messa in sicurezza e adeguamento sismico dell’edificio;
la domanda è stata accolta ed è stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 42 del 20 febbraio 2018 l’assegnazione di 3 milioni di euro;
in data 10 agosto 2018, il Comune chiedeva l’erogazione della prima parte del contributo per 600.000 euro, somma che è stata regolarmente trasferita;
il progetto di realizzazione della scuola è stato approvato, in via definitiva, il 12 dicembre 2019 e i lavori hanno preso avvio il 26 novembre 2020;
secondo stime dell’amministrazione comunale, la conclusione è prevista entro il mese di aprile 2023;
stando al decreto di assegnazione (art. 3, lett. b)) la restante parte del finanziamento sarà trasferita “sulla base degli stati di avanzamento lavori o dalle spese maturate dall’ente (...) fino al 90% della spesa complessiva”;
risulta agli interroganti che, nonostante le difficoltà incontrate e gli sforzi profusi, il Comune di Terzo d’Aquileia non abbia ancora ricevuto alcuna somma, ad eccezione di quanto trasferito a titolo di anticipazione nel 2018;
per la realizzazione del manufatto, l’amministrazione comunale ha fatto fronte con somme proprie per un totale di 1.393.081 euro, documentate con fatture, e a breve dovrà provvedere ad ulteriori pagamenti per circa 700.000 euro;
si tratta di un vero e proprio salasso per le casse comunali, tanto che la situazione patrimoniale non consente più nemmeno l’attività istituzionale e la prestazione dei servizi a favore della cittadinanza;
per far fronte all’emergenza, il Comune ha richiesto alla Regione Friuli-Venezia Giulia l’erogazione, in unica soluzione, del “trasferimento per il funzionamento del bilancio”, manovra che potrebbe ridurre le difficoltà, ma non certo superarle,
si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza della vicenda esposta e, poiché a causa dei prolungati ritardi di erogazione del finanziamento assegnato, con apposito decreto, il Comune di Terzo d’Aquileia rischia di cadere in stato di dissesto, se non intenda urgentemente provvedere all’erogazione del rimanente importo spettante al Comune, secondo il citato decreto del 2018 e quali passi formali intenda espletare per evitare che un Comune virtuoso come quello di Terzo d’Aquileia, che ha avuto il merito, sin dagli anni ‘70, di concepire la realizzazione di una scuola primaria a tempo pieno, non debba soccombere a causa di responsabilità non proprie ma di ritardi ingiustificati nell’erogazione di finanziamenti statali già concessi.