Giovedì 12 Luglio 2012 - 765ª Seduta pubblica (Pomeridiana)

(La seduta ha inizio alle ore 16:02)

Il Senato ha dedicato la seduta pomeridiana allo svolgimento di interrogazioni a risposta immediata, ai sensi dell'articolo 151-bis del Regolamento, Ministro per gli affari regionali, turismo e sport e al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare.

Il Ministro per gli affari regionali, il turismo e lo sport Gnudi ha risposto anzitutto alle domande sulla promozione del settore del turismo, poste dai sen. Spadoni Urbani (PdL), Armato (PD), Sbarbati (UDC-SVP-Aut:UV-MAIE-VN-MRE-PLI-PSI), Germontani (Terzo Polo:API-FLI) e Bugnano (IdV).

Il Ministro ha assicurato che il Portale Italia, pur avendo scontato alcune difficoltà burocratiche ai fini dell'affidamento della gestione, è in fase di espansione, soprattutto rispetto al numero dei contatti. Il Ministero ha per ora effettuato una fotografia dell'esistente e si impegna a presentare un esaustivo Piano di settore che affronterà anche il tema del ruolo e della funzionalità dell'ENIT. Il Ministro ha riconosciuto l'esistenza del problema del rilascio dei visti, che peraltro investe tutti i Paesi, rilevando però che, malgrado la carenza di personale, si stanno conseguendo progressi che dovranno comunque essere implementati in vista dell'Expo 2015. In considerazione del previsto forte incremento del turismo in Italia nei prossimi 10 anni, occorrerà inoltre intervenire per garantire uno sviluppo di tutti i segmenti turistici e per parcellizzare i flussi onde evitare il collasso delle principali mete turistiche. Le difformità dei dati relativi al Conto satellite dipende dal mancato calcolo delle spese indirette da parte dei fruitori. Quanto al patrimonio culturale, vera carta vincente del Paese, occorre rendere fruibili i beni culturali, obiettivo precipuo, ad esempio, del progetto "Gioielli d'Italia". Infine, individuata nella formazione una delle principali carenze del settore, il Ministro ha concluso osservando che, per un vero sviluppo del Mezzogiorno, sarebbe stato più utile indirizzare risorse verso il turismo anziché concentrarle sul versante dell'industrializzazione.

I sen. D'Alì (PdL), Ferrante (PD), Divina (LNP), Sbarbati (UDC-SVP-Aut:UV-MAIE-VN-MRE-PLI-PSI), Digilio (Terzo Polo:API-FLI) e Caforio (IdV) hanno poi rivolto una serie di domande riguardanti l'uso delle fonti rinnovabili.

Il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare Clini ha precisato che le modifiche recentemente introdotte nella legislazione relativa ai biocarburanti rispondono alla necessità di rispettare l'impegno di destinare al biocarburante entro il 2020 il 10 per cento dell'energia consumata nel settore dei trasporti; in ogni caso, il vero obiettivo del Governo è lo sviluppo dei biocarburanti di seconda generazione. Il Governo ha inoltre incentivato il ricorso al fotovoltaico nell'edilizia, peraltro riservato solo agli edifici dotati di attestato di efficienza energetica, con un provvedimento effettivamente in contraddizione con altre norme vigenti sulla materia, ma resta la prospettiva di rendere stabile e strutturale la normativa volta alla promozione dell'efficienza energetica nel comparto. Lo sviluppo delle fonti rinnovabili ha un effetto diretto sulla sicurezza energetica nazionale, anche a causa del fatto che le fonti rinnovabili, anziché sostituire, si sovrappongono a quelle tradizionali, producendo un eccesso di offerta di elettricità cui non corrisponde una diminuzione del costo. Tutto ciò rende evidente la necessità di un Piano energetico nazionale. Infine, il Ministero ha pienamente assunto come valore la protezione del paesaggio e dei suoli agricoli.

Il Ministro Clini ha infine risposto alle domande sulla gestione dei rifiuti nella città di Roma poste dai sen. Di Giovan Paolo (PD), Serra (UDC-SVP-Aut:UV-MAIE-VN-MRE-PLI-PSI), De Angelis (Terzo Polo:API-FLI) e De Toni (IdV).

Il Ministro ha evidenziato che la situazione dei rifiuti a Roma è il risultato di almeno due decenni di mancanza di strategia, di politiche e di misure atte ad allineare la Capitale alle leggi europee e nazionali in tema di trattamento dei rifiuti. L'emergenza si affronta incidendo su tre priorità. La prima riguarda il trattamento dei rifiuti che non può risolversi nell'individuazione di una discarica sostitutiva di quella di Malagrotta bensì facendo funzionare gli impianti di trattamento meccanico-biologico, strada che è stata imboccata anche se si incontrano incomprensibili difficoltà legate alle autorizzazioni necessarie per gli impianti. La seconda priorità attiene alla raccolta differenziata, a Roma realizzata con un sistema inefficiente e molto costoso, che va perseguita perché rappresenta il più forte deterrente contro la criminalità organizzata e perché migliora la qualità dell'ambiente. Infine, la terza priorità consiste nell'individuazione del sito per il trattamento in discarica, compito assegnato al commissario proprio per l'incapacità dichiarata di procedere degli enti locali che ora dovrebbero dunque astenersi dal commentare in negativo ogni ipotesi di sito che viene avanzata e che dovrà essere definita nel pieno rispetto delle inderogabili norme europee in materia. Il Ministro ha concluso segnalando il ritardo accumulato in tema di trattamento della frazione organica dei rifiuti che a Roma copre il 30 per cento della raccolta.

(La seduta è terminata alle ore 17:21 )



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