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23 settembre 2024 | Numero 68
Temi e provvedimenti in Senato → Politica estera, difesa
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Comparto sicurezza difesa e soccorso pubblico, rafforzamento dei servizi consolari

Comparto sicurezza difesa e soccorso pubblico

La settimana scorsa la 3a Commissione, oltre all'esame di disegni di legge in sede consultiva, ha proseguito l'esame in sede referente, in Commissioni riunite con la 1a, del ddl n. 1053, sull'organizzazione del comparto di sicurezza, difesa e soccorso pubblico, di iniziativa governativa, avviato il 10 aprile con le relazioni illustrative del Presidente Balboni (FdI), per la 1a Commissione, e del senatore Dreosto (LSP), per la 3a.
La proposta comprende disposizioni sugli avanzamenti di carriera e sui tempi di permanenza nelle sedi assegnate del personale delle Forze armate e dei corpi di polizia. Contiene inoltre una delega al Governo per l’adozione di uno o più decreti legislativi finalizzati alla riorganizzazione dei Vigili del fuoco. Prevede anche, per esigenze legate al contrasto dell’immigrazione illegale, l’introduzione provvisoria di una procedura flessibile per la definizione delle dotazioni organiche del personale delle Capitanerie di porto. Altre disposizioni riguardano l’incremento delle risorse destinate ad alimentare il trattamento economico e previdenziale e i benefici del personale del comparto sicurezza, difesa e soccorso pubblico. Oltre all’istituzione di un Fondo dedicato per l’avvio della previdenza complementare, si prevedono la modifica del meccanismo di finanziamento delle aree negoziali del personale dirigente e si trasforma il Fondo di assistenza per il personale della Polizia di Stato in una Fondazione con più ampie funzioni in materia di assistenza agli orfani, ai figli in età scolare, stipula di contratti assicurativi, sovvenzione per malattia e altre esigenze di sostegno sociale e sanitario.
Il 17 aprile è stata deliberata l'acquisizione di memorie scritte da parte delle associazioni sindacali del comparto. Il 13 giugno sono stati pubblicati e illustrati gli emendamenti e ordini del giorno presentati. Il 24 luglio sono stati pubblicati gli ulteriori emendamenti dei relatori 1.100, volto ad armonizzare le disposizioni su ruoli e carriere della Polizia di Stato, e 3.0.100, riguardante il criterio della differenza di genere nella copertura dei ruoli apicali della Polizia penitenziaria. Il 5 agosto è stata avviata la votazione degli emendamenti: oltre ai tre presentati dai relatori, sono state approvate altre sette proposte modifica di iniziativa dei senatori della maggioranza, riguardanti principalmente l'organizzazione della Scuola superiore di polizia, l'accesso ai gruppi sportivi della Polizia di Stato, il reclutamento dei congiunti del personale delle forze di polizia deceduto o invalido per servizio, l'attività libero-professionale dei funzionari tecnici di Polizia appartenenti al ruolo degli psicologi, i corsi di formazione del personale della Polizia di Stato, i titoli di studio per l'accesso ai ruoli del personale dei Vigili del fuoco, l'istituzione della Giornata nazionale in ricordo delle vittime del dovere.
Nella seduta del 18 settembre il Presidente Balboni (FdI) ha dato conto della presentazione di un nuovo ordine del giorno e di tre nuovi emendamenti presentati dai relatori, pubblicati in allegato al resoconto. Il termine per la presentazione dei relativi subemendamenti è stato fissato alle 14 di giovedì 19 settembre.
Il seguito dell'esame è previsto questa settimana nella seduta delle Commissioni riunite di mercoledì 25 alle 8,30.

Nelle convocazioni della Commissione 3a di questa settimana è inoltre previsto l'avvio della discussione in sede redigente del ddl n. 1210 sul rafforzamento dei servizi consolari in favore dei cittadini italiani residenti o presenti all'estero, già approvato dalla Camera dei deputati.
La proposta è diretta ad affrontare il problema del ritardo con cui attualmente la rete diplomatico consolare svolge il servizio di rilascio dei passaporti su richiesta dei cittadini italiani all'estero. A tal fine si prevede di assegnare una percentuale delle entrate derivanti dall'attività di rilascio dei passaporti direttamente ai consolati, incrementandone le risorse per consentire di aumentare l'efficienza della attività stessa.