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8 luglio 2024 | Numero 61
Temi e provvedimenti in Senato → Attività produttive
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Decreto agricoltura e imprese strategiche, organismi nocivi nei materiali di moltiplicazione delle piante, regolamento di organizzazione degli uffici di diretta collaborazione del Ministro dell'agricoltura, artigianato di alta gamma, registro nazionale degli acconciatori

La settimana scorsa la 9a Commissione ha svolto le seguenti attività:

  • Seguito e conclusione dell'esame in sede referente del disegno di legge n. 1138, di conversione in legge del decreto-legge 15 maggio 2024, n. 63, recante disposizioni urgenti per le imprese agricole, della pesca e dell'acquacoltura, nonché per le imprese di interesse strategico nazionale, avviato il 21 maggio con la relazione del senatore Bergesio (LSP).
    Il decreto-legge, articolato in cinque capi, contiene disposizioni recanti interventi a tutela delle imprese del settore agroalimentare e della pesca e per la trasparenza dei mercati; misure urgenti per il contrasto alla diffusione della peste suina africana (PSA), della brucellosi bovina, bufalina, ovina e caprina e della tubercolosi bovina e bufalina, nonché per il contenimento del granchio blu; misure urgenti per il rafforzamento dei controlli nel settore agroalimentare; norme in materia faunistica e venatoria nonché misure in materia di utilizzo della risorsa idrica e di rafforzamento delle politiche del mare; misure urgenti per le imprese di interesse strategico nazionale. Il 18 e 19 giugno il Presidente ha comunicato la presentazione di ordini del giorno, emendamenti, subemendamenti e alcune riformulazioni e ha reso la declaratoria di improponibilità per estraneità di materia e di inammissibilità dei subemendamenti. Nelle sedute del 25, 26 e 27 giugno è proseguito l'esame di emendamenti e subemendamenti. Sono intervenuti i senatori Martella (PD) e Magni (AVS), che hanno espresso particolare preoccupazione per l'andamento della situazione degli impianti ex Ilva, chiedendo chiarimenti sulla linea industriale del Governo e sui potenziali acquirenti. I relatori De Carlo (FdI) e Bergesio (LSP) hanno presentato 3 ulteriori emendamenti, relativi tra l'altro all'istituzione, presso il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, di un Sistema informativo per la lotta al caporalato, e presso l'INPS, della Banca dati degli appalti in agricoltura. La Commissione ha quindi fissato alle 14 di venerdì 28 giugno il termine per la presentazione dei relativi subemendamenti.
    Nella seduta del 1 luglio è proseguita l'illustrazione delle proposte emendative da parte dei senatori Franceschelli (PD), Naturale (M5S) e Fregolent (IV), che si sono soffermati sulle difficoltà che colpiscono il mondo agricolo, auspicando l'approvazione dei rispettivi emendamenti per intervenire sulla prevenzione, sul sistema delle infrastrutture e sullo stanziamento di adeguate risorse per affrontare le sfide del cambiamento climatico. Sono stati, quindi, votati gli emendamenti agli articoli da 1 a 4 e da 6 a 12, nonché quelli volti ad aggiungere articoli alle predette disposizioni, approvando, tra gli altri, l'emendamento 2.0.300, relativo all'istituzione, presso il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, di un Sistema informativo per la lotta al caporalato, e l'emendamento 2.0.400 (testo 2) sull'istituzione presso l'INPS della Banca dati degli appalti in agricoltura.
    Nella seduta antimeridiana del 2 luglio la Commissione ha proseguito l'esame degli emendamenti accantonati, in particolare agli articoli 10 e 5. Tra gli altri, è stato approvato l'emendamento 5.97 (testo 2), pubblicato in allegato al resoconto, che fissa a 6 anni, rinnovabili per ulteriori 6, la durata minima dei contratti di concessione del diritto di superficie per l'installazione di impianti da fonti rinnovabili. Nella seduta pomeridiana la Commissione ha concluso le votazioni delle proposte emendative, ad eccezione della proposta di coordinamento sul testo del decreto-legge Coord. 1. Sono risultati approvati, tra gli altri, gli emendamenti relativi ai fondi per far fronte ai danni alle produzioni agricole causati da frane e da fenomeni siccitosi, le riformulazioni agli emendamenti approvati sono pubblicate in allegato al resoconto. Il 3 luglio, pervenuti i pareri delle Commissioni Bilancio e Affari costituzionali su tutti gli emendamenti approvati, i relatori hanno presentato due emendamenti di recepimento del parere della Commissione bilancio, pubblicati in allegato al resoconto. Posti in votazione, gli emendamenti sono stati approvati, così come le proposte di coordinamento sul testo del decreto-legge Coord. 1 e Coord. 2. Il Governo ha accolto, tra gli altri, gli ordini del giorno relativi all'adozione di un marchio del grano duro italiano, ad ulteriori interventi normativi a contrasto del caporalato, con l'intento di ampliare le tutele lavorative nel settore agricolo, e all'istituzione di aziende faunistiche-venatorie organizzate in forma di impresa. Previe dichiarazioni di voto dei senatori Franceschelli (PD), Naturale (M5S), Magni (AVS), la Commissione ha conferito, infine, il mandato ai relatori a riferire favorevolmente in Assemblea sul disegno di legge nel testo approvato dalla Commissione.
  • Seguito dell'esame dell'Atto del Governo n.156, Schema di decreto legislativo recante attuazione della direttiva di esecuzione (UE) 2022/2438, che modifica la direttiva 93/49/CEE e la direttiva di esecuzione 2014/98/UE, sugli organismi nocivi nei materiali di moltiplicazione delle piante, avviato l'11 giugno con relazione del senatore Amidei (FdI).
    Il provvedimento dà attuazione alla direttiva di esecuzione UE n. 2022/2438, in base alla quale le ispezioni sui  materiali di moltiplicazione delle piante volte a controllare l'eventuale presenza di organismi nocivi regolamentati non da quarantena sono escluse in caso di provenienza dei materiali da zone notoriamente indenni.
    Il 3 luglio il Presidente De Carlo (FdI) ha comunicato che è pervenuto il pare del Consiglio di Stato, quindi il Presidente del Senato ha sciolto la riserva, consentendo alla Commissione di esprimersi sul provvedimento. L'esame proseguirà questa settimana, nella seduta convocata mercoledì 10 luglio alle 11, nonostante la scadenza per l'espressione del parere inizialmente prevista l'8 luglio.
Nelle convocazioni della 9a Commissione questa settimana sono previste inoltre le seguenti attività:
  • Avvio dell'esame in sede consultiva dell'Atto di Governo n. 169, Schema di decreto del Presidente della Repubblica recante regolamento di organizzazione degli uffici di diretta collaborazione del Ministro dell'agricoltura, approvato in esame preliminare dal Consiglio dei ministri il 9 aprile.
    Lo schema di decreto interga l'attuale organigramma con l'Ufficio del consigliere diplomatico, le segreterie dei sottosegretari di Stato e l'Organismo indipendente di valutazione delle performance, costituito in forma monocratica e dotato di un contingente massimo di 5 unità dei ruoli del Ministero.
  • Seguito dell'esame dell'affare assegnato n. 478 sull'artigianato di alta gamma, assegnato alla Commissione il 22 maggio con relatore il senatore Cantalamessa (LSP). Il 12 giugno la Commissione ha deciso di rinviare il seguito alla conclusione dell'esame del disegno di legge n. 1138 di conversione in legge del d-l n. 63/2024 in materia di imprese agricole, della pesca e dell'acquacoltura, nonché per le imprese di interesse strategico nazionale.
  • Seguito dell'esame congiunto in sede referente dei disegni di legge n. 1035, istituzione del Registro nazionale degli acconciatori, delega in materia di requisiti e modalità di iscrizione, nonché misure per la prevenzione dell'abusivismo, del sen. Ancorotti (FdI) ed altri, avviato il 21 maggio con la relazione del presidente De Carlo (FdI), in sostituzione del relatore Maffoni (FdI), e n. 993, presentato dalla sen. Minasi, di argomento affine.
    I disegni di legge intendono porre in rilievo e riconoscere la qualità professionale degli acconciatori nonché garantire il cliente rispetto ai servizi prestati dagli stessi professionisti, prevedendo l'istituzione di un apposito Registro nazionale pubblico telematico. Il ddl n. 1035, in particolare, delega al Governo la definizione dei requisiti e delle modalità di iscrizione, inasprendo le sanzioni previste per l'esercizio abusivo della professione.

Decreto agricoltura