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8 luglio 2024 | Numero 61
Temi e provvedimenti in Senato → Giustizia
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Contrasto alla surrogazione di maternità, rendicontazione societaria di sostenibilità, morte volontaria medicalmente assistita, disposizioni urgenti in materia penitenziaria

Maternità surrogata

In sede referente

Contrasto alla surrogazione di maternità: via libera della Commissione Giustizia

La scorsa settimana, mercoledì 3 luglio, la 2a Commissione ha concluso l'esame in sede referente del ddl n. 824, già approvato dalla Camera dei deputati, in trattazione congiunta con i ddl n. 163, Gasparri (FI-BP), n. 245, Rauti (Fdi) e altri, e n. 475, Romeo (LSP) e altri, recanti norme in materia di contrasto alla surrogazione di maternità, avviato il 12 marzo con la relazione illustrativa della senatrice Campione (FdI).

Le proposte di legge intendono modificare l'articolo 12 della legge n. 40, in materia di perseguibilità del reato di surrogazione di maternità, prevedendo, in caso di reato commesso all'estero, la punibilità del cittadino italiano secondo la legge vigente in Italia. Il ddl n. 163, in particolare, prevede la reclusione da tre mesi a due anni e la multa da 600.000 a un milione di euro per chiunque realizzi, organizzi o pubblicizzi la commercializzazione di gameti o di embrioni o la surrogazione di maternità, anche all'estero. Il ddl n. 475, invece, prevede la reclusione da quattro a dieci anni e la multa da 600.000 a 2 milioni di euro. Le audizioni informali, avviate il 10 aprile, si sono concluse il 22 maggio. L'11 giugno il ddl n. 824, già approvato dalla Camera dei deputati è stato assunto come testo base della discussione. Il 25 giugno sono stati pubblicati gli emendamenti e ordini del giorno presentati.

Nella seduta del 2 luglio (1a pomeridiana) il Presidente Sisler (FdI) ha dato conto dei pareri non ostativi formulati dalle Commissioni 1a, 5a e 10a e del ritiro di alcuni emendamenti. Ha quindi invitato i presentatori a illustrare gli emendamenti, entro i tempi previsti dal Regolamento (cinque minuti, elevabili a dieci in caso di unico intervento del proprio Gruppo).
I senatori Lopreiato (M5S), Scalfarotto (IV) e Bazoli (PD) sono intervenuti sull'ordine dei lavori, criticando l'accelerazione dei tempi dell'esame, anche in considerazione del fatto che il disegno di legge non sarà esaminato dall'Assemblea prima della pausa estiva.
Il Presidente Sisler ha replicato ricordando che il calendario dei lavori della Commissione era stato già annunciato la settimana precedente. Per illustrare gli emendamenti presentati, sono quindi intervenuti i senatori Bazoli (PD), Castellone (M5S), Cucchi (AVS), Scalfarotto (IV), Lopreiato (M5S) e Maiorino (M5S). Il senatore Rastrelli (FdI), relatore in sostituzione della senatrice Campione, e il rappresentante del Governo, vice ministro per la giustizia Sisto, hanno espresso parere contrario su tutti gli emendamenti presentati.

È stata quindi avviata la votazione, a partire dall'emendamento 01.1, Romeo (LSP) e altri, volto a inserire un'affermazione di principio sul contrasto alla pratica della maternità surrogata come obiettivo primario perseguito dallo Stato italiano.
Dopo le dichiarazioni di voto contrario del senatore Zanettin (FI) e altri, il Presidente Sisler ha rinviato l'esame per l'inizio dei lavori dell'Assemblea.
La senatrice Castellone (M5S) ha contestato la regolarità dell'interruzione essendo in corso le dichiarazioni di voto.

Nella successiva seduta (2a pomeridiana del 2 luglio), dopo un breve dibattito sulla regolarità dell'interruzione dei lavori, la senatrice Stefani (LSP) ha ritirato l'emendamento 01.1, trasformandolo in un ordine del giorno accolto dal Governo in una versione riformulata, G/824/2/2 (testo 2), nella seduta del 3 luglio, dopo la conclusione della votazione degli emendamenti presentati, che sono risultati tutti respinti, ritirati o trasformati in ordini del giorno. Tra questi ultimi, oltre al succitato G/824/2/2 (testo 2) è stato accolto anche il G/824/3/2 (testo 2), d'iniziativa del senatore Gasparri (FI), che impegna il Governo a valutare l'introduzione di un obbligo per le autorità diplomatico-consolari che procedono alla legalizzazione dei documenti di nascita dei figli nati all'estero da cittadini italiani di richiedere se la nascita sia avvenuta mediante ricorso alla surrogazione di maternità.

Previe dichiarzioni di voto dei senatori Zanettin (FI) e Rastrelli (FdI), favorevoli, Bazoli (PD), Castellone (M5S), Scalfarotto (IV) e Cucchi (AVS), contrari, la Commissione ha quindi approvato il mandato alla relatrice a riferire favorevolmente in Assemblea sull'approvazione del disegno di legge, nel testo trasmesso dalla Camera dei deputati.

La settimana scorsa la 2a Commissione ha proseguito l'esame in sede consultiva, in Commissioni riunite con la 6a, dell'Atto di Governo n. 160, Schema di decreto legislativo in materia di rendicontazione societaria di sostenibilità, avviato il 26 giugno con la relazione dei senatori Sisler (FdI) e Borghesi (LSP), relatori rispettivamente per la 2a e 6a Commissione.
Il provvedimento recepisce la direttiva n. 2022/2464, prevedendo l'estensione alle piccole e medie imprese di determinati obblighi in materia di rendicontazione di sostenibilità. Le aziende sono quindi tenute a dare conto dell'impatto delle proprie attività sulle questioni di sostenibilità e di come tali questioni influiscono sull'andamento dell'impresa, sui suoi risultati e sulla sua situazione.
Nella seduta del 3 luglio, in assenza di richieste di intervento in discussione generale, il Presidente Garavaglia (LSP) ha invitato i relatori a predisporre una proposta di parere da sottoporre alle Commissioni riunite questa settimana.
L'esame riprende nella seduta delle Commissioni riunite di mercoledì 10 alle 14,30.

Nelle convocazioni di questa settimana sono inoltre previste le seguenti attività:

  • Audizioni informali nell'ambito della discussione congiunta in sede redigente, in Commissioni riunite con la 2a, dei ddl n. 65, Parrini (PD) e altri, n. 104, Bazoli (PD) e altri, n. 124, Pirro (M5S) e altri, n. 570, De Cristofaro (AVS) e altri, n. 1083, Paroli (FI-BP) e altri, Disposizioni in materia di morte volontaria medicalmente assistita, avviato il 4 aprile con le relazioni dei senatori Zanettin (FI-BP), per la 2a, e Zullo, per la 10a Commissione. Nella stessa seduta è iniziata la discussione generale.
    Il ddl n. 65 interviene in materia di terapia del dolore e dignità nella fase finale della vita, nonché di modifiche all'articolo 580 del codice penale, riprendendo il testo dell'atto Senato n. 966 presentato nella scorsa legislatura. Il ddl n. 104, che riprende la proposta già esaminata durante la scorsa legislatura e approvata in prima lettura dalla Camera dei deputati, disciplina la facoltà della persona affetta da condizione clinica irreversibile di richiedere assistenza medica, sotto il controllo del Servizio sanitario nazionale, allo scopo di porre fine volontariamente e autonomamente alla propria vita, definendo presupposti, condizioni e modalità di esercizio di tale facoltà nel rispetto dei princìpi costituzionali, della Convenzione europea dei diritti dell'uomo e della Carta dei diritti fondamentali dell'UE. I ddl n. 124 e 570, di argomento affine, definiscono il trattamento eutanasico, nonché le condizioni e i requisiti per ricorrervi. Il ddl n. 1083, nel riproporre il testo del ddl n. 1464 presentato nella XVIII legislatura, interviene sulla questione di legittimità dell'articolo 580 del codice penale, nella parte in cui incrimina le condotte di aiuto al suicidio in alternativa alle condotte di istigazione, introducendo una forma attenuata di reato, con la previsione di condizioni che rendono meno grave l'illecito.
    Le audizioni informali, avviate il 28 maggio, proseguono in sede di Uffici di Presidenza riuniti martedì 9 luglio alle 14, con gli interventi di rappresentanti di Società italiana di anestesia, analgesia, rianimazione e terapia intensiva (SIAARTI) e Istituto Serafico di Assisi.
  • Avvio dell'esame in sede referente del ddl n. 1183, di conversione del decreto-legge n. 92/2024 recante disposizioni urgenti in materia penitenziaria.
    Il provvedimento interviene principalmente in due ambiti con l'obiettivo di migliorare l'efficienza del sistema carcerario. Si incrementano le risorse umane dedicate, prevedendo nuove assunzioni, sia per quanto riguarda la polizia penitenziaria, sia con riferimento alle altre professionalità che operano negli istituti di pena. Si snelliscono le procedure per l'accesso alla liberazione anticipata per buona condotta e alle misure penali di comunità alternative al carcere, con particolare riferimento ai minori e ai tossicodipendenti. Sono inoltre modificate, tra le altre, le norme sui colloqui telefonici dei detenuti. Per evitare vuoti normativi, in previsione dell'imminente abrogazione del reato di abuso d'ufficio, è infine presente nel decreto una disposizione penale che stabilisce la punibilità delle condotte di peculato per distrazione del pubblico ufficiale o dell’incaricato di un pubblico servizio.
    Questa settimana, oltre all'avvio dell'esame nelle sedute plenarie, sono previste anche le audizioni informali, che saranno avviate nella seduta dell'Ufficio di Presidenza di martedì 9 alle 15 e proseguiranno in quelle di mercoledì 10 alle 9,15 e alle 14,50 e di giovedì 11 alle 9,15.