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17 giugno 2024 | Numero 58
Temi e provvedimenti in Senato → Economia e finanze
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Politiche di coesione, riordino del sistema nazionale della riscossione, agevolazioni fiscali alle start-up, progetti a impatto sociale sul territorio, inchiesta sul sistema bancario, riscossione degli incassi relativi al diritto d'autore, informazioni relative all'imposta sui redditi delle grandi multinazionali

La settimana scorsa la 5a Commissione, oltre all'esame in sede consultiva di disegni di legge e di profili finanziari di atti del Governo, ha svolto le seguenti attività:

  • Seguito dell'esame in sede referente del ddl n. 1133, di conversione del decreto-legge n. 60/2024, recante disposizioni urgenti in materia di politiche di coesione, avviato il 14 maggio con la relazione illustrativa del Presidente Calandrini (FdI).
    Il provvedimento riforma le politiche di coesione per coordinarle con il PNRR, e mutuarne il modello attuativo: individuazione degli interventi prioritari, programmazione orientata al risultato, rafforzamento dell'efficacia mediante meccanismi sanzionatori e premiali e poteri sostitutivi nei confronti dei soggetti inadempienti. Le suddette priorità sono definite con riferimento ai fattori abilitanti di cui al regolamento UE sulla politica di coesione e interessano i seguenti settori strategici: risorse idriche, protezione dell'ambiente e sicurezza idrogeologica, rifiuti, mobilità sostenibile, energia, sviluppo delle imprese con particolare riguardo alle transizioni verde e digitale. Le nuove disposizioni si applicheranno ai fondi previsti per il periodo 2021-2027, che comprendono 43 miliardi stanziati dall'UE e 32 di cofinanziamenti nazionali. Ulteriori disposizioni riguardano l'esonero dai contributi INPS fino ad un massimo di 500 euro al mese per due anni a beneficio dei datori di lavoro che assumono a tempo indeterminato donne, giovani sotto i 35 anni e, nella ZES unica del Meridione, anche lavoratori sopra i 35 anni se disoccupati da almento 24 mesi. Le audizioni sul ddl di conversione, avviate il 20 maggio in Ufficio di Presidenza, si sono concluse il 23 con l'intervento in sede plenaria del ministro per il Sud, le politiche di coesione e il PNRR Fitto. Il 28 maggio è scaduto il termine per la presentazione di emendamenti e ordini del giorno ed è stata chiusa la discussione generale. Il 29 maggio il Presidente Calandrini ha dato conto della presentazione di emendamenti e ordini del giorno, nonché di alcune riformulazioni.
    Nella seduta dell'11 giugno il Presidente Calandrini ha reso comunicazioni sugli emendamenti improponibili e ritirati, nonché su nuove riformulazioni, pubblicate in allegato al resoconto, dichiarando quindi aperta la fase dell'illustrazione. Nella seduta del 12 giugno (antimeridiana), è stata comunicata una nuova riformulazione, pubblicata in allegato al resoconto. Nella seduta pomeridiana, non essendovi richieste di intervento, il seguito dell'esame è stato rinviato. Nella seduta del 13 giugno, il Presidente ha dato conto di una nuova riformulazione, pubblicata in allegato al resoconto. In assenza di richieste di intervento, ha dichiarato conclusa la fase dell'illustrazione degli emendamenti, che si danno tutti per illustrati.
    L'esame prosegue questa settimana nelle sedute convocate a partire da lunedì 17 giugno alle 17,15.

Nelle convocazioni della 5a Commissione di questa settimana è previsto l'esame in sede consultiva di ddl e atti del Governo per i profili finanziari.

La settimana scorsa la 6a Commissione ha svolto le seguenti attività:

  • Seguito e conclusione dell'esame dell'Atto di Governo n. 152, Schema di decreto legislativo in materia di riordino del sistema nazionale della riscossione, avviato il 30 aprile con la relazione illustrativa del Presidente Garavaglia (LSP).
    Il provvedimento prevede per l'Agenzia delle entrate-riscossione (AdER) una pianificazione annuale a salvaguardia dei crediti tributari ad essa affidati dai vari Enti, mediante il tempestivo tentativo di notifica della cartella di pagamento e degli atti interruttivi della prescrizione, al fine di accelerare anche la conseguente attività di recupero. È introdotto, a partire dal 2025, l'istituto del "discarico automatico" dei ruoli affidati ad AdER decorsi 5 anni dal loro affidamento, ad eccezione di crediti oggetto di procedure esecutive, concorsuali o di accordi di ristrutturazione del debito. Con tale isitituto, l'Ente creditore può provvedere autonomamente alla riscossione del credito non prescritto o decidere di riaffidarlo ad AdER qualora emergano "nuovi e significativi elementi reddituali o patrimoniali del debitore". Vigilano sul recupero dei crediti affidati ad AdER e sul discarico automatico sia il Ministero dell'economia e delle finanze che l'Ente creditore. Prevista anche la costituzione di un'apposita Commissione per i discarichi dei ruoli affidati ad AdER dal 2000 al 2024 e l'introduzione di una specifica disciplina per le cosiddette "risorse proprie tradizionali" dell'Unione Europea e per le somme dovute a titolo di recupero di aiuti di Stato, che non sono soggette al discarico automatico e alla reiscrizione a ruolo. Inoltre, la rateizzazione ordinaria dei debiti fiscali viene estesa progressivamente fino a un massimo di 120 rate. Il 22 maggio, accolta da parte del Presidente del Senato la richiesta di proroga di 20 giorni del termine per l'espressione del parere, è stata illustrata la proposta di parere favorevole con osservazioni presentata dal relatore.
    Nella seduta del 12 giugno, il Presidente Garavaglia ha presentato e illustrato una nuova proposta di parere favorevole con osservazioni, pubblicata in allegato al resoconto. Tra le osservazioni, sono contenute alcune indicazioni per la gestione del discarico automatico dei crediti inesigibili, ad esempio la previsione di affidare i crediti non superiori a 10.000 euro in concessione a soggetti privati iscritti all'albo del Mef, da attivare anche per i carichi pendenti dal 2000 al 2024. È suggerita inoltre la cartolarizzazione dei crediti superiori a 100.000 euro, oggetto di riscossione sospesa per procedure concorsuali, a soggetti privati individuati con procedura ad evidenza pubblica. Quindi, la senatrice Tajani (PD) ha presentato, a nome del proprio Gruppo, una proposta di parere alternativo, pubblicata in allegato al resoconto, incentrata in particolare sui temi del discarico automatico e del magazzino dei crediti fiscali. Ha quindi preannunciato il voto contrario del proprio Gruppo alla proposta di parere del relatore. Anche la senatrice Barbara Floridia (M5S) ha presentato una prosposta di parere alternativo, pubblicata in allegato, e preannunciato il voto contrario del proprio Gruppo alla proposta del relatore. Infine, la proposta di parere favorevole con osservazioni presentata dal Presidente in qualità di relatore, posta ai voti, è risultata approvata, con conseguente preclusione degli schemi di parere alternativi.
  • Seguito della discussione in sede redigente del ddl n. 816 sulle agevolazioni fiscali alle start-up (già approvato dalla Camera dei deputati), avviata il 24 gennaio con la relazione del Presidente Garavaglia (LSP) in sostituzione del relatore, senatore Borghesi (LSP).
    Per rafforzare il promettente sviluppo delle piccole imprese innovative e ad alto valore tecnologico verificatosi in Italia negli ultimi anni, la proposta prevede alcune modifiche alla normativa di settore, volte favorire la fruizione dei benefici fiscali previsti dalla legislazione vigente e a concedere ulteriori incentivi compatibili con la disciplina europea in materia di aiuti di Stato. Il 31 gennaio si è conclusa la discussione generale. Gli emendamenti e ordini del giorno presentati, pubblicati l'8 febbraio, sono stati illustrati il 14. Il 13 marzo è stata avviata la votazione degli emendamenti. Sono stati successivamente presentati il 19 marzo il nuovo emendamento 3.1000 del relatore (per recepire le recenti modifiche alla normativa europea alla quale il disegno di legge rinvia per le condizioni di accesso ai finanziamenti) e il 21 marzo i relativi subemendamenti. Il 26 marzo è stato deliberato un rinvio per un supplemento di istruttoria del Governo sul subemendamento 3.1000/1, nel quale si propone di istituire l'Albo nazionale dei laboratori di ricerca pubblici e privati per lo sviluppo di progetti innovativi.
    Nella seduta del 12 giugno, a fronte della presentazione di un emendamento preannunciata dal relatore Borghesi, l'esame è stato ulteriormente rinviato. Nella seduta del 13 giugno, il Presidente Garavaglia (LSP) ha dato conto della riformulazione del subemendamento 3.1000/1 (testo 2), pubblicata in allegato al resoconto. Il relatore Borghesi ha quindi presentato l'emendamento 2.0.1000, pubblicato in allegato, e la Commissione ha convenuto, su proposta del Presidente, di fissare il termine per la presentazione di eventuali subemendamenti alle 12 di mercoledì 19 giugno.
    L'esame del ddl prosegue questa settimana nella seduta plenaria convocata giovedì 20 giugno alle 9,15.
  • Seguito dell'esame in sede redigente del ddl n. 1049, Bergesio (LSP) e altri, sulla promozione di progetti a impatto sociale sul territorio, avviato il 29 maggio con la relazione della senatrice Fregolent (IV).
    In attuazione del principio di sussidiarietà orizzontale previsto dall'articolo 118 della Costituzione, la proposta è finalizzata ad incrementare il coinvolgimento delle forze economiche e sociali nel raggiungimento di obiettivi e interessi generali perseguiti dalle istituzioni, anche per fare fronte alla sfida dell'attuazione del PNRR nel contesto economico sfavorevole determinato dai recenti aumenti dell'inflazione e dei tassi d'interesse. Si prevede quindi l'istituzione di un fondo per l'erogazione di contributi a sostegno di interventi di manutenzione e recupero di beni pubblici e alla realizzazione di iniziative senza scopo di lucro funzionali al benessere collettivo. Il compito di valutare l'ammissibilità dei progetti presentati è assegnato a una Commissione tecnica appositamente istituita. Il 29 maggio è stato deliberato lo svolgimento di un ciclo di audizioni sul tema oggetto del ddl.
    Nella seduta del 12 giugno, il Presidente Garavaglia (LSP) ha comunicato che sono pervenute alcune richieste di audizione, invitando i Gruppi a comunicare eventuali altri soggetti da audire entro la settimana.
    Le audizioni informali saranno avviate nella seduta dell'Ufficio di Presidenza di mercoledì 19 giugno alle 9,15 con gli interventi di Giovanna Melandri, presidente di Human Foundation, e di Arianna Visentini, presidente di Variazioni S.r.l.
  • Seguito dell'esame in sede redigente del Doc. XXII, n. 14, sull'istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta sul sistema bancario, finanziario e assicurativo, presentato dal senatore Zanettin (FI) e avviato con la relazione del senatore Lotito (FI) il 29 maggio.
    In considerazione dell'esigenza di portare a conclusione le inchieste parlamentari sul sistema bancario condotte nelle due precedenti legislature, si propone l'istituzione di una Commissione monocamerale del Senato, che prosegua il lavoro di indagine sulla tutela del risparmio nel contesto dei mutamenti verificatisi negli ultimi anni nei modelli di business e nelle tipologie dei prodotti e dei servizi erogati.
    Nella seduta del 12 giugno, la senatrice Barbara Floridia (M5S) ha comunicato di aver depositato un Documento dall'analogo contenuto. Il Presidente Garavaglia (LSP) ha quindi rinviato la discussione in previsione di un abbinamento dei Documenti per un esame congiunto.
  • Svolgimento dell'interrogazione n. 3-01050 del senatore Melchiorre (FdI) ai Ministri dell'economia e del lavoro sulla riscossione degli incassi relativi al diritto d'autore.
    Nella seduta del 13 giugno, la sottosegretaria di Stato per l'economia e le finanze, Lucia Albano, ha risposto all'interrogazione del senatore Melchiorre, che è intervenuto in replica.

Nelle convocazioni della 6a Commissione di questa settimana è previsto inoltre l'avvio dell'esame in sede consultiva dell'Atto di Governo n. 158, Schema di decreto legislativo sulla comunicazione delle informazioni relative all'imposta sui redditi delle grandi multinazionali, approvato in esame preliminare dal Consiglio dei Ministri il 10 giugno. Il provvedimento recepisce la direttiva n. 2021/2167 che impone alle imprese multinazionali con ricavi superiori ai 75 milioni di euro, negli ultimi due esercizi, l'obbligo di comunicare le imposte sul reddito versate e di depositare presso il registro delle imprese una specifica relazione informativa. Per gli amministratori delle aziende inadempienti sono previste sanzioni amministrative pecuniarie da 10.000 a 50.000 euro.

Ministero Economia