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27 maggio 2024 | Numero 56
Segnalazioni → Consiglio d'Europa
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Il Consiglio d'Europa approva la Convenzione sull'intelligenza artificiale, i diritti umani, la democrazia e lo Stato di diritto

Intelligenza artificiale

Il 17 maggio 2024 a Strasburgo, durante l'incontro ministeriale annuale del Comitato dei Ministri del Consiglio d'Europa, è stata adottata la Convenzione quadro sull'intelligenza artificiale, i diritti umani, la democrazia e lo Stato di diritto . Il documento sarà aperto alla firma a Vilnius (Lituania) il 5 settembre, in occasione di una conferenza dei ministri della Giustizia.

È quanto si legge nel sito del Consiglio d'Europa.

La Convenzione è il risultato di due anni di lavoro svolto da un organismo intergovernativo, il Comitato sull'intelligenza artificiale (CAI), che ha riunito i 46 Stati membri del Consiglio d'Europa (sono compresi i Paesi UE) e 11 Stati non membri (Argentina, Australia, Canada, Costa Rica, Giappone, Israele, Messico, Perù, Santa Sede, Stati Uniti d’America e Uruguay), nonché rappresentanti del settore privato, della società civile e del mondo accademico, che hanno partecipato in qualità di osservatori.

La Convenzione stabilisce requisiti di trasparenza e controllo adattati ai contesti e ai rischi specifici, tra cui l'identificazione dei contenuti generati dai sistemi di IA. In relazione ai rischi per la democrazia, il trattato richiede alle parti di adottare misure per assicurare che i sistemi di IA non siano utilizzati per compromettere le istituzioni e i processi democratici, tra cui il principio di separazione dei poteri, il rispetto dell'indipendenza giudiziaria e l'accesso alla giustizia.

La Segretaria generale del Consiglio d'Europa, Marija Pejčinović, ha dichiarato: "La Convenzione quadro sull'intelligenza artificiale è un trattato globale unico nel suo genere, che assicurerà che l'intelligenza artificiale rispetti i diritti delle persone. È una risposta alla necessità di disporre di una norma di diritto internazionale sostenuta da Stati di diversi continenti uniti da valori comuni, che consenta di trarre vantaggio dall'intelligenza artificiale, riducendo al contempo i rischi che questa presenta. Con questo nuovo trattato, intendiamo assicurare un utilizzo responsabile dell'IA che rispetti i diritti umani, la democrazia e lo Stato di diritto".