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27 maggio 2024 | Numero 56
Temi e provvedimenti in Senato → Giustizia
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Contrasto alla surrogazione di maternità, efficienza del processo civile, aggravante di sciacallaggio, cybersicurezza nazionale, morte volontaria medicalmente assistita, istituzione dell'ordine professionale dei grafologi

Contrasto alla surrogazione di maternità

La settimana scorsa la 2a Commissione ha svolto le seguenti attività:

  • Audizioni informali nell'ambito dell'esame in sede referente del ddl n. 824, già approvato dalla Camera dei deputati, in trattazione congiunta con i ddl n. 163, Gasparri (FI-BP), n. 245, Rauti (Fdi) ed altri, e n. 475 Romeo (LSP) ed altri, recanti norme in materia di contrasto alla surrogazione di maternità, avviato il 12 marzo con la relazione illustrativa della senatrice Campione (FdI).
    Le proposte di legge intendono modificare l'articolo 12 della legge n. 40, in materia di perseguibilità del reato di surrogazione di maternità, prevedendo, in caso di reato commesso all'estero, la punibilità del cittadino italiano secondo la legge vigente in Italia. Il ddl n. 163, in particolare, prevede la reclusione da tre mesi a due anni e la multa da 600.000 a un milione di euro per chiunque realizzi, organizzi o pubblicizzi la commercializzazione di gameti o di embrioni o la surrogazione di maternità, anche all'estero. Il ddl n. 475, invece, prevede la reclusione da quattro a dieci anni e la multa da 600.000 a 2 milioni di euro.
    La procedura informativa, avviata il 10 aprile, è proseguita nella seduta dell'Ufficio di Presidenza del 21 maggio, con l'audizione della professoressa Marilisa D'Amico, della presidente dell'Associazione famiglie arcobaleno, Alessia Crocini, del coordinatore del Network "Ditelo sui tetti", Domenico Menorello, del segretario nazionale dell'Associazione "Luca Coscioni", Filomena Gallo (video). Nella seduta dell'Ufficio di Presidenza del 22 maggio le audizioni informali si sono concluse con l'intervento di Gabriella Luccioli, già Presidente di sezione della Corte di Cassazione, e di Gian Luigi Gatta, professore di Diritto penale (video).
    Il seguito dell'esame in sede plenaria è previsto questa settimana nelle sedute convocate a partire da martedì 28 alle 14.
  • Seguito dell'esame dell'atto del Governo n. 137, schema di decreto legislativo recante disposizioni integrative e correttive al decreto legislativo n. 149/2022 in materia di efficienza del processo civile, avviato il 19 marzo con la relazione della senatrice Stefani (LSP).
    La legge 206/2021, recante la delega per la riforma del processo civile della durata di un anno, ha attribuito al Governo anche la facoltà di emanare, entro due anni dall’entrata in vigore dell’ultimo dei decreti attuativi, ulteriori decreti legislativi per apportarvi modifiche integrative e correttive. Il provvedimento interviene quindi su alcune disposizioni del precedente decreto per introdurre ulteriori elementi di semplificazione, digitalizzazione e razionalizzazione delle procedure nel quadro degli impegni assunti con il PNRR. In particolare si dispone l'eliminazione di obblighi e adempimenti riguardanti il deposito di atti in cancelleria, le notificazioni, la domiciliazione degli avvocati. Il 4 aprile è stato avviato un ciclo di audizioni informali, che si è concluso il 16 aprile. Il 23 aprile la relatrice ha illustrato alcune proposte di modifica del decreto legislativo inserite in una bozza di parere, condivisa informalmente con gli altri membri della Commissione. Il 15 maggio sono stati pubblicati lo schema di parere della relatrice e la proposta alternativa dei senatori del M5S.
    Nella seduta del 21 maggio la relatrice Stefani ha presentato un nuovo schema di parere, pubblicato in allegato al resoconto, che recepisce alcuni spunti emersi nel dibattito delle precedenti sedute, essendo stato eliminato nelle premesse l'auspicio dell'introduzione del legittimo impedimento del difensore ed essendo state integrate le osservazioni sui procedimenti di separazione coniugale (esclusione dalle eventuali nuove ipotesi di soluzioni conciliative dei casi nei quali vi siano denunce di abusi familiari o condotte di violenza domestica, modifica dell'obbligo di deposito della documentazione patrimoniale). La senatrice Lopreiato (M5S) ha riepilogato i contenuti della proposta di parere alternativa presentata dal proprio Gruppo e ha rilevato alcune carenze dello schema della relatrice, motivate a suo avviso dalla scarsità del tempo disponibile per condurre i necessari approfondimenti. Dopo la replica della relatrice, si sono svolte le dichiarazioni di voto sul suo schema di parere. Sono intervenuti, a nome dei rispettivi Gruppi, i senatori Zanettin (FI), Bazoli (PD), Scalfarotto (IV), favorevoli, e Lopreiato (M5S), astenuta. La proposta di parere è stata quindi approvata ed è risultato conseguentemente precluso lo schema alternativo presentato dai senatori del M5S.
  • Seguito dell'esame del ddl n. 778 sull'introduzione della circostanza aggravante dello sciacallaggio, avviato in sede redigente il 22 novembre con la relazione del senatore Potenti (LSP) e rimesso in sede referente il 6 dicembre.
    La proposta prevede l'introduzione, all'articolo 625 del Codice penale che disciplina le aggravanti del reato di furto, di un comma aggiuntivo della circostanza nella quale il fatto sia commesso approfittando delle condizioni conseguenti a calamità naturali. Alla presenza di tale aggravante si ricollega inoltre la procedibilità d'ufficio del reato. La discussione generale si è svolta nelle sedute del 30 novembre 2023 e del 19 marzo 2024. Il 9 aprile sono stati pubblicati gli emendamenti presentati, illustrati nella seduta del 17 aprile. Il 14 maggio è stato presentato il nuovo emendamento del Governo 1.100 e il 21 maggio è scaduto il termine per la presentazione dei relativi subemendamenti.
    Nella seduta del 21 maggio il Presidente Bongiorno ha preannunciato per la successiva seduta l'avvio dell'esame degli emendamenti.
    Il seguito dell'esame è previsto questa settimana nelle sedute plenarie convocate a partire da martedì 28 alle 14.
  • Avvio dell'esame in sede referente, in Commissioni riunite con la 1a, del ddl n. 1143 sul rafforzamento della cybersicurezza nazionale, di iniziativa governativa, già approvato dalla Camera dei deputati.
    La proposta mira a introdurre una serie di modifiche sostanziali e processuali alla normativa penale concernente reati finalizzati ad accedere abusivamente o a interrompere comunicazioni informatiche. Si prevede inoltre il rafforzamento delle funzioni dell'Agenzia per la cybersicurezza nazionale, anche introducendo l'obbligo per i principali enti della Pubblica amministrazione di notificare gli incidenti occorsi ai sistemi informatici e di applicare gli interventi risolutivi indicati dall'Agenzia. L'inosservanza di tali obblighi può determinare l'invio di ispezioni, l'applicazione di sanzioni pecuniarie e può costituire causa di reponsabilità disciplinare e ammionistrativo-contabile per i dipendenti della pubblica amministrazione.
    Nella seduta del 23 maggio, il relatore della 1a Commissione Tosato (LSP) ha illustrato la proposta soffermandosi sugli articoli di interesse della Commissione affari costituzionali, compresi nel Capo I, relativi alle misure per il rafforzamento della cybersicurezza nazionale. A seguire, il senatore Berrino (FdI), relatore per la 2a Commissione, ha presentato gli articoli di competenza della Commissione giustizia, contenuti nel Capo II, sulle disposizioni per la prevenzione e il contrasto dei reati informatici. Il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Mantovano è intervenuto per auspicare che il proficuo lavoro svolto in prima lettura alla Camera, con il coinvolgimento costruttivo dell'opposizione, possa accelerare i tempi dell'esame della proposta. Le Commissioni riunite hanno quindi convenuto di fissare il termine per la presentazione di emendamenti e ordini del giorno alle 15 di martedì 28 maggio.
    Il seguito dell'esame è previsto questa settimana nelle due sedute delle Commissioni riunite di mercoledì 29 alle 8,30 e alle 20.

Nelle convocazioni di questa settimana sono inoltre previste le seguenti attività:

  • Avvio delle audizioni informali nell'ambito della discussione congiunta in sede redigente, in Commissioni riunite con la 10a, dei ddl n. 65, Parrini (PD) e altri, n. 104, Bazoli (PD) e altri, n. 124, Pirro (M5S) e altri, n. 570, De Cristofaro (AVS) e altri, n. 1083, Paroli (FI-BP) e altri, Disposizioni in materia di morte volontaria medicalmente assistita, avviato il 4 aprile con le relazioni dei senatori Zanettin (FI-BP), per la 2a, e Zullo, per la 10a Commissione.
    Il ddl n. 65 interviene in materia di terapia del dolore e dignità nella fase finale della vita, nonché di modifiche all'articolo 580 del codice penale, riprendendo il testo dell'atto Senato n. 966 presentato nella scorsa legislatura. Il ddl n. 104, che riprende la proposta già esaminata durante la scorsa legislatura e approvata in prima lettura dalla Camera dei deputati, disciplina la facoltà della persona affetta da condizione clinica irreversibile di richiedere assistenza medica, sotto il controllo del Servizio sanitario nazionale, allo scopo di porre fine volontariamente e autonomamente alla propria vita, definendo presupposti, condizioni e modalità di esercizio di tale facoltà nel rispetto dei princìpi costituzionali, della Convenzione europea dei diritti dell'uomo e della Carta dei diritti fondamentali dell'UE. I ddl n. 124 e 570, di argomento affine, definiscono il trattamento eutanasico, nonché le condizioni e i requisiti per ricorrervi. Il ddl n. 1083, nel riproporre il testo del ddl n. 1464 presentato nella XVIII legislatura, interviene sulla questione di legittimità dell'articolo 580 del codice penale, nella parte in cui incrimina le condotte di aiuto al suicidio in alternativa alle condotte di istigazione, introducendo una forma attenuata di reato, con la previsione di condizioni che rendono meno grave l'illecito. Il 4 aprile, dopo l'illustrazione del relatore, è iniziata la discussione generale. L'avvio delle audizioni è previsto nella seduta degli Uffici di Presidenza delle Commissioni riunite di martedì 28 alle 12,30.
  • Avvio dell'esame del ddl n. 554, sull'istituzione dell'ordine e dell'albo professionale dei grafologi, presentato dalla senatrice Minasi (LSP).
    In considerazione della crescente rilevanza delle attività dei grafologi in ambito giudiziario e rieducativo, si propone di istituire il corrispondente ordine professionale. Il testo prevede quindi le norme volte a disciplinare, tra l'altro, i requisiti necessari all'esercizio della professione, l'istituzione dell'Albo dei grafologi, gli organi dell'ordine e le relative competenze, le sanzioni disciplinari in caso di violazioni.