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27 maggio 2024 | Numero 56
Temi e provvedimenti in Senato → Affari costituzionali, interni
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Valorizzazione delle zone montane, conversione dei decreti-legge, vittime della violenza politica, guardie giurate, mobilità del personale delle Forze dell'ordine, comparto di sicurezza, difesa e soccorso pubblico, nomina del Presidente dell'ISTAT, cybersicurezza nazionale

Valorizzazione delle zone montane

La settimana scorsa la 1a Commissione ha svolto le seguenti attività:

  • Seguito dell'esame in sede referente dei ddl n. 276, n. 396 e n. 1054 sulla Valorizzazione delle zone montane, avviato il 12 settembre con la relazione del Presidente Balboni (FdI).
    Obiettivo delle proposte nn. 276 e 396, presentate rispettivamente dalla senatrice Gelmini (Az) e dal senatore Enrico Borghi (IV), nonché della n. 1054, di iniziativa governativa e incardinata il 21 maggio, è valorizzare il ruolo economico, sociale, ambientale e culturale delle comunità montane. Per ridurre le condizioni di svantaggio in cui attualmente versano, sono previste misure dirette a sostenere le attività produttive, a fronteggiare il problema dello spopolamento e a consentire ai cittadini che vi risiedono di fruire dei servizi pubblici in condizioni di parità con le altre aree del territorio nazionale. Il 14 maggio è scaduto il termine per l'indicazione da parte dei Gruppi di due soggetti da convocare in audizione.
    Nella seduta del 21 maggio il Presidente Balboni ha reso comunicazioni sull'organizzazione delle audizioni informali.
    La procedura informativa sarà avviata nella seduta dell'Ufficio di Presidenza di martedì 28 alle 11,30.
  • Seguito dell'esame in sede referente dei ddl costituzionali n. 574, n. 892 e n. 976 sulla modifica dell'articolo 77 della Costituzione in materia di conversione in legge dei decreti-legge, avviato il 27 settembre con la relazione del Presidente Balboni (FdI).
    La proposta n. 574, presentata dal senatore Paroli (FI), prevede l'estensione da 60 a 90 giorni del termine per la conversione dei decreti-legge stabilito dall'articolo 77 della Costituzione, con l'obiettivo di consentire alle Camere un maggiore approfondimento nell'esame dei provvedimenti d'urgenza emanati dal Governo. Analoga disposizione è contenuta nella proposta n. 892, d'iniziativa del senatore Tosato (LSP), incardinata il 30 novembre, che stabilisce inoltre il termine di 60 giorni per il ramo del Parlamento che esamina il decreto in prima lettura, così da garantire anche all'altro ramo almeno 30 giorni di tempo. Il ddl n. 976, Giorgis (PD) e altri, incardinato l'8 maggio, non prevede la modifica del procedimento di conversione ma la limitazione della decretazione d'urgenza alle «misure di immediata applicazione e di carattere specifico e omogeneo» concernenti deterinate materie (pubbliche calamità, sicurezza nazionale, norme finanziarie, obblighi di appartenenza all'UE). Per gli altri disegni di legge urgenti, si attribuisce al Governo la facoltà di chiederne l'approvazione alle Camere entro 70 giorni, estensibili a ulteriori 15. Sono inoltre previste nuove prerogative a favore di Gruppi di opposizione nell'organizzazione dei lavori, la cui attuazione è delegata ai regolamenti parlamentari. Il 16 maggio è scaduto il termine per l'indicazione da parte dei Gruppi di due soggetti da convocare in audizione.
    Nella seduta del 21 maggio il Presidente Balboni (FdI) ha reso comunicazioni sull'organizzazione delle audizioni informali, che la Commissione ha convenuto di avviare martedì 11 giugno.
  • Seguito della discussione in sede redigente del ddl n. 991, benefici in favore delle vittime della violenza politica negli anni dal 1970 al 1979, avviato il 7 maggio con la relazione della senatrice Spinelli (FdI).
    La legge n. 206/2004 prevede disposizioni in favore dei cittadini italiani vittime di atti terroristici e di stragi di matrice terroristica. La platea dei beneficiari di tali disposizioni è già stata ampliata in passato ad alcune ulteriori specifiche categorie di soggetti come le vittime del disastro aereo di Ustica e della "banda della Uno bianca". La proposta in oggetto, presentata dal senatore Gasparri (FI), ne prevede l'estensione anche in favore delle vittime della violenza politica decedute negli anni dal 1970 al 1979, riprendendo il contenuto di un testo già presentato alla Camera dei deputati nella scorsa legislatura. Il 14 maggio è scaduto il termine per l'indicazione da parte dei Gruppi di due soggetti da convocare in audizione (ferma restando la convocazione dei rappresentanti del Ministero dell'interno).
    Nella seduta del 21 maggio il Presidente Balboni (FdI) ha reso comunicazioni sull'organizzazione delle audizioni informali, che la Commissione ha convenuto di avviare martedì 18 giugno.
  • Seguito della discussione in sede redigente dei ddl n. 119, n. 902n. 1008 in materia di guardie giurate, avviata il 30 gennaio con la relazione del senatore Della Porta (FdI).
    Le proposte nn. 119, 902, presentate rispettivamente dalla senatrice Pirro (M5S), dal senatore Balboni (FdI) e altri, e la n. 1008, presentata dalla senatrice Spelgatti (LSP) e altri e incardinata il 7 maggio, mirano a disciplinare compiutamente la professione di guardia giurata, in linea con l'accresciuta complessità delle attuali esigenze di garanzia dell'ordine pubbilco. Si prevede l'istituzione di un albo nazionale articolato in due sezioni rispettivamente dedicate alle aspiranti guardie giurate e ai soggetti già abilitati all'esercizio della professione. Sono inoltre individuati alcuni requisiti fondamentali mentre per altri si rinvia ai decreti attuativi che saranno emanati dal Ministro dell'interno. Sono previste sanzioni in caso di impiego a servizi di vigilanza di personale non qualificato. Il 14 maggio è scaduto il termine per l'indicazione da parte dei Gruppi di due soggetti da convocare in audizione o da invitare a fornire una nota scritta (ferma restando l'audizione in presenza dei rappresentanti del Ministero dell'interno).
    Nella seduta del 21 maggio il Presidente Balboni (FdI) ha reso comunicazioni sull'organizzazione delle audizioni informali, che la Commissione ha convenuto di avviare martedì 25 giugno.
  • Seguito dell'esame in sede redigente del ddl n. 961 sulla mobilità del personale delle Forze dell'ordine, avviato il 14 maggio con la relazione del senatore Occhiuto (FI).
    Obiettivo della proposta, presentata dal senatore De Priamo (FdI), è predisporre una maggior tutela della mobilità del personale delle Forze dell'ordine impegnato nel contrasto alla criminalità organizzata e dei rispettivi nuclei familiari, prevedendo l'adozione di alloggi di servizio in locazione o in godimento e la possibilità di esercitare su questi il diritto di riscatto e prelazione.
    Nella seduta del 21 maggio il relatore ha proposto lo svolgimento di un breve ciclo di audizioni. La Commissione ha convenuto di fissare alle 14 di martedì 28 maggio il termine per l'indicazione, da parte di ciascun Gruppo, di un soggetto da invitare in audizione, ferma restando la possibilità di ulteriori richieste di invio di contributi scritti.
  • Seguito dell'esame in sede referente, in Commissioni riunite con la 3a, del ddl n. 1053, sull'organizzazione del comparto di sicurezza, difesa e soccorso pubblico, di iniziativa governativa, avviato il 10 aprile con le relazioni illustrative del Presidente Balboni (FdI), per la 1a Commissione, e del senatore Dreosto (LSP), per la 3a.
    La proposta comprende disposizioni sugli avanzamenti di carriera e sui tempi di permanenza nelle sedi assegnate del personale delle Forze armate e dei corpi di polizia. Contiene inoltre una delega al Governo per l’adozione di uno o più decreti legislativi finalizzati alla riorganizzazione dei Vigili del fuoco. Prevede anche, per esigenze legate al contrasto dell’immigrazione illegale, l’introduzione provvisoria di una procedura flessibile per la definizione delle dotazioni organiche del personale delle Capitanerie di porto. Altre disposizioni riguardano l’incremento delle risorse destinate ad alimentare il trattamento economico e previdenziale e i benefici del personale del comparto sicurezza, difesa e soccorso pubblico. Oltre all’istituzione di un Fondo dedicato per l’avvio della previdenza complementare, si prevedono la modifica del meccanismo di finanziamento delle aree negoziali del personale dirigente e si trasforma il Fondo di assistenza per il personale della Polizia di Stato in una Fondazione con più ampie funzioni in materia di assistenza agli orfani, ai figli in età scolare, stipula di contratti assicurativi, sovvenzione per malattia e altre esigenze di sostegno sociale e sanitario. Il 17 aprile è stata deliberata l'acquisizione di memorie scritte da parte delle associazioni sindacali del comparto. Il termine per la presentazione degli emendamenti, inizialmente fissato il 21 maggio, è stato successivamente prorogato ed è scaduto il 22 maggio.
    Nella seduta del 22 maggio il Presidente Balboni (FdI), in assenza di richieste di intervento, ha chiuso la discussione generale e ha preannunciato per la prossima seduta l'avvio dell'illustrazione degli emendamenti.
    Il seguito dell'esame è previsto questa settimana nella seduta delle Commissioni riunite di giovedì 30 alle 8,30.
  • Seguito e conclusione dell'esame della proposta di nomina n. 49 del Presidente dell'Istituto nazionale di statistica (ISTAT), avviato il 7 maggio, con la relazione della senatrice Ternullo (FI).
    Secondo quanto previsto dall'articolo 16 del decreto legislativo n. 322/1989, la nomina del Presidente dell'Istituto è subordinata al parere favorevole delle Commissioni parlamentari competenti, approvata a maggioranza dei due terzi dei componenti. La proposta in esame concerne la candidatura del professor Francesco Maria Chelli, che è stato sentito in audizione il 14 maggio. Il 15 maggio il ministro per la pubblica amministrazione Zangrillo ha reso un infomativa sulla procedura seguita per la selezione del candidato alla nomina.
    Nella seduta del 22 maggio la proposta di parere favorevole formulata dalla relatrice è stata posta in votazione ed è risultata approvata con maggioranza superiore ai due terzi dei componenti della Commissione.
  • Avvio dell'esame in sede referente, in Commissioni riunite con la 2a, del ddl n. 1143 sul rafforzamento della cybersicurezza nazionale, di iniziativa governativa, già approvato dalla Camera dei deputati.
    La proposta mira a introdurre una serie di modifiche sostanziali e processuali alla normativa penale concernente reati finalizzati ad accedere abusivamente o a interrompere comunicazioni informatiche. Si prevede inoltre il rafforzamento delle funzioni dell'Agenzia per la cybersicurezza nazionale, anche introducendo l'obbligo per i principali enti della Pubblica amministrazione di notificare gli incidenti occorsi ai sistemi informatici e di applicare gli interventi risolutivi indicati dall'Agenzia. L'inosservanza di tali obblighi può determinare l'invio di ispezioni, l'applicazione di sanzioni pecuniarie e può costituire causa di reponsabilità disciplinare e amministrativo-contabile per i dipendenti della pubblica amministrazione.
    Nella seduta del 23 maggio, il relatore della 1a Commissione Tosato (LSP) ha illustrato la proposta soffermandosi sugli articoli di interesse della Commissione affari costituzionali, compresi nel Capo I, relativi alle misure per il rafforzamento della cybersicurezza nazionale. A seguire, il senatore Berrino (FdI), relatore per la 2a Commissione, ha presentato gli articoli di competenza della Commissione giustizia, contenuti nel Capo II, sulle disposizioni per la prevenzione e il contrasto dei reati informatici. Il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Mantovano è intervenuto per auspicare che il proficuo lavoro svolto in prima lettura alla Camera, con il coinvolgimento costruttivo dell'opposizione, possa accelerare i tempi dell'esame della proposta. Le Commissioni riunite hanno quindi convenuto di fissare il termine per la presentazione di emendamenti e ordini del giorno alle 15 di martedì 28 maggio.
    Il seguito dell'esame è previsto questa settimana nelle due sedute delle Commissioni riunite di mercoledì 29 alle 8,30 e alle 20.

Nelle convocazioni di questa settimana non sono previste ulteriori attività.