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6 maggio 2024 | Numero 53
Temi e provvedimenti in Senato → Economia e finanze
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Prospettive di riforma delle procedure di programmazione economica, relazione sul bilancio di genere riferita all'esercizio finanziario 2022, revisione del sistema sanzionatorio tributario, agevolazioni fiscali in edilizia, riordino del sistema nazionale della riscossione, agevolazioni fiscali alle start-up

Ministero Economia

La settimana scorsa la 5a Commissione si è riunita nella seduta del 30 aprile per l'esame in sede consultiva di disegni di legge e di profili finanziari di atti del Governo.

Nelle convocazioni della 5a Commissione di questa settimana, oltre all'esame in sede consultiva di ddl e atti del Governo per i profili finanziari, sono previste le seguenti attività:

  • Audizioni in seduta congiunta con l'omologa Commissione della Camera dei deputati, nell'ambito dell'indagine conoscitiva sulle prospettive di riforma delle procedure di programmazione economica e finanziaria e di bilancio in relazione alla riforma della governance economica europea. Martedì 7 maggio saranno ascoltati, alle 10,30, rappresentanti della Corte dei Conti e, alle 11,30, rappresentanti dell'Ufficio Parlamentare di Bilancio. Giovedì 9 maggio alle 14 sarà la volta dei rappresentanti di Anci, UPI e Conferenza delle Regioni e Province autonome.
  • Audizione informale in merito alla relazione sul bilancio di genere, riferita all'esercizio finanziario 2022 (Doc. CCXX, n. 2). Il bilancio di genere, introdotto dal decreto legislativo  n. 90/2016, è un’analisi a rendiconto delle entrate e delle spese dello Stato per valutare il diverso impatto delle politiche di bilancio su uomini e donne in termini di denaro, servizi, tempo e lavoro non retribuito. Nella seduta congiunta con l'omologa Commissione della Camera di mercoledì 8 maggio alle 14 sarà sentita la sottosegretaria di Stato per l'economia e le finanze, Lucia Albano.

La settimana scorsa la 6a Commissione ha svolto le seguenti attività:

  • Seguito e conclusione dell'esame, in Commissioni riunite con la 2a, dell'Atto di Governo n. 144, Schema di decreto legislativo recante revisione del sistema sanzionatorio tributario, avviato il 27 marzo con le relazioni della senatrice Zedda (FdI), per la 6a Commissione, e del senatore Berrino (FdI), per la 2a.
    Il provvedimento, in attuazione della delega per la riforma fiscale di cui alla legge n. 111/2023, introduce meccanismi di compensazione tra sanzioni da irrogare e sanzioni già irrogate per garantire l'applicazione del principio del ne bis in idem. Sono inoltre modificate le sanzioni penali per gli omessi versamenti non reiterati. Ulteriori disposizioni riguardano la riforma delle sanzioni amministrative, con particolare riferimento alla disciplina delle recidive, dei cumuli e delle continuazioni. Il 27 marzo è iniziata la discussione generale. Il 3 e 9 aprile si sono svolte le audizioni informali in Ufficio di Presidenza e la documentazione acquisita è stata pubblicata sulla pagina web della Commissione. Il 17 aprile, la senatrice Lopreiato (M5S) ha presentato uno schema di parere contrario. Il 24 aprile sono stati illustrati la proposta di parere favorevole con osservazioni, formulata dai relatori, e lo schema di parere alternativo, presentato dalla senatrice Tajani (PD).
    Nela seduta del 30 aprile la senatrice Zedda, anche a nome del senatore Berrino, ha confermato nel medesimo testo la proposta di parere presentata in qualità di relatori il 24 aprile, informando la Commissione che, all'esito degli approfondimenti svolti, non è stato possibile accogliere le richieste di integrazione avanzate da esponenti di maggioranza e di opposizione durante la precedente seduta. Previe dichiarazioni di voto contrario dei senatori Tajani (PD) e Turco (M5S), la proposta di parere dei relatori, posta ai voti, è risultata approvata, con conseguente preclusione degli schemi di parere alternativi.
  • Seguito dell'esame in sede referente del ddl n. 1092 di conversione del decreto-legge 29 marzo 2024, n. 39, recante misure urgenti in materia di agevolazioni fiscali in edilizia, avviato il 9 aprile con la relazione del senatore Salvitti (Cd'I-NM).
    Il provvedimento, che interviene alla luce della recente revisione al rialzo del deficit relativo all'anno 2023 (7,2 per cento), introduce misure volte alla tutela della finanza pubblica nel settore delle agevolazioni fiscali in materia edilizia e di efficienza energetica. L'esercizio delle opzioni per il cosiddetto sconto in fattura o per la cessione del credito in luogo delle detrazioni è abrogato in via generalizzata, al pari dell'istituto della remissione in bonis a seguito di comunicazione funzionale alla fruizione dei benefici. Altre misure riguardano l'acquisizione di informazioni sugli interventi agevolabili, l'utilizzabilità dei crediti di imposta da parte dei soggetti con debiti erariali, la prevenzione delle frodi in materia di cessione dei crediti basati sulle agevolazioni ACE (Aiuto alla crescita economica).
    Dal 10 al 16 aprile si sono svolte audizioni informali in sede di Ufficio di Presidenza. Il 17 aprile sono stati pubblicati i documenti acquisiti in fase istruttoria. Il 23 aprile è stato pubblicato l'emendamento 7.100 del Governo, che proroga la scadenza per l'approvazione delle tariffe TARI 2024 e dei connessi piani finanziari del servizio di gestione dei rifiuti urbani dal 30 aprile al 30 giugno. Il termine per la presentazione dei subemendamenti è scaduto il 24 aprile, contestualmente alla scadenza per la presentazione degli altri emendamenti.
    Nella seduta del 30 aprile il Presidente Garavaglia (LSP) ha dato conto degli emendamenti, subemendamenti e ordini del giorno presentati, pubblicati in allegato al resoconto. È quindi iniziata la votazione e la Commissione ha approvato i subemendamenti 7.1000/1 (testo 2), presentato dalla senatrice Tajani (PD) e altri, e 7.1000/2, presentato dal senatore Magni (AVS), come riformulati in un identico testo proposto dal relatore. L'emendamento 7.1000 del Governo è stato poi approvato nel testo risultante dalle suddette modifiche, volte a salvaguardare la validità delle deliberazioni in materia di TARI adottate nelle more dell'entrata in vigore della proroga.
  • Avvio dell'esame dell'Atto di Governo n. 152, Schema di decreto legislativo in materia di riordino del sistema nazionale della riscossione, approvato in esame preliminare dal Consiglio dei ministri nella riunione dell'11 marzo.
    Il provvedimento prevede per l'Agenzia delle entrate-riscossione (AdER) una pianificazione annuale a salvaguardia dei crediti tributari ad essa affidati dai vari Enti, mediante il tempestivo tentativo di notifica della cartella di pagamento e degli atti interruttivi della prescrizione, al fine di accelerare anche la conseguente attività di recupero. È introdotto, a partire dal 2025, l'istituto del "discarico automatico" dei ruoli affidati ad AdER decorsi 5 anni dal loro affidamento, ad eccezione di crediti oggetto di procedure esecutive, concorsuali o di accordi di ristrutturazione del debito. Con tale isitituto, l'Ente creditore può provvedere autonomamente alla riscossione del credito non prescritto o decidere di riaffidarlo ad AdER qualora emergano "nuovi e significativi elementi reddituali o patrimoniali del debitore". Vigilano sul recupero dei crediti affidati ad AdER e sul discarico automatico sia il Ministero dell’economia e delle finanze che l'Ente creditore. Prevista anche la costituzione di un'apposita Commissione per i discarichi dei ruoli affidati ad AdER dal 2000 al 2024 e l'introduzione di una specifica disciplina per le cosiddette "risorse proprie tradizionali" dell'Unione Europea e per le somme dovute a titolo di recupero di aiuti di Stato, che non sono soggette al discarico automatico e alla reiscrizione a ruolo. Inoltre, la rateizzazione ordinaria dei debiti fiscali viene estesa progressivamente fino a un massimo di 120 rate.
    Nella seduta del 30 aprile il Presidente Garavaglia (LSP) ha svolto la relazione illustrativa del provvedimento in titolo, ricordando che il termine per l'espressione del parere è fissato al 23 maggio. L'esame prosegue nelle sedute convocate a partire da martedì 7 maggio alle 14.

Agevolazioni fiscali alle start-up

Nelle convocazioni della 6a Commissione di questa settimana è previsto il seguito della discussione in sede redigente del ddl n. 816 sulle agevolazioni fiscali alle start-up (già approvato dalla Camera dei deputati), avviata il 24 gennaio con la relazione del Presidente Garavaglia (LSP) in sostituzione del relatore, senatore Borghesi (LSP).

Per rafforzare il promettente sviluppo delle piccole imprese innovative e ad alto valore tecnologico verificatosi in Italia negli ultimi anni, la proposta prevede alcune modifiche alla normativa di settore, volte a favorire la fruizione dei benefici fiscali previsti dalla legislazione vigente e a concedere ulteriori incentivi compatibili con la disciplina europea in materia di aiuti di Stato.

Il 31 gennaio si è conclusa la discussione generale. L'8 febbraio è stato pubblicato il testo degli emendamenti e ordini del giorno presentati, che sono stati illustrati il 14 febbraio. Il 13 marzo è stata avviata la votazione degli emendamenti. Sono stati successivamente presentati il 19 marzo il nuovo emendmento 3.1000 del relatore (per recepire le recenti modifiche alla normativa europea alla quale il disegno di legge rinvia per le condizioni di accesso ai finanziamenti) e il 21 marzo i relativi subemendamenti.
Il 26 marzo il relatore ha espresso parere favorevole sul n. 3.1000/1, nel quale si propone di istituire l'Albo nazionale dei laboratori di ricerca pubblici e privati per lo sviluppo di progetti innovativi, e contrario su tutti gli altri subemendamenti.

Su richiesta del rappresentante del Governo, sottosegretario per l'economia e le finanze Freni, è stato deliberato un rinvio per un supplemento di istruttoria sul subemendamento 3.1000/1.