Testata
Periodico di informazione
sull'attività parlamentare,
link e segnalazioni

22 aprile 2024 | Numero 51
Temi e provvedimenti in Senato → Giustizia
X linkedin email

Efficienza del processo civile, intercettazioni di colloqui tra indagato e difensore, revisione del sistema sanzionatorio tributario, aggravante di sciacallaggio, diffamazione a mezzo stampa e lite temeraria, contrasto alla surrogazione di maternità, disposizioni in materia di prescrizione, attribuzione del cognome ai figli, processo telematico, commercio non conforme di precursori di droghe

Giustizia

La settimana scorsa la 2a Commissione ha svolto le seguenti attività:

  • Seguito dell'esame del ddl n. 932, sulle intercettazioni tra l'indagato e il proprio difensore e proroga delle operazioni, avviato in sede redigente il 28 novembre con la relazione della senatrice Stefani (LSP) e rimesso in sede referente il 6 dicembre.
    Al fine di salvaguardare il diritto alla difesa in giudizio tutelato dall'articolo 24 della Costituzione, si propone la modifica degli articoli 103 e 267 del codice di procedura penale, per definire con precisione l'ambito di applicazione del divieto di intercettazione delle conversazioni tra l'indagato e il proprio difensore.
    Il 27 febbraio sono stati pubblicati gli emendamenti presentati, illustrati il 5 marzo. Il 19 marzo la relatrice ha presentato il nuovo emendamento 2.100, in materia di limiti alla durata delle intercettazioni e relative deroghe, e il 26 marzo sono stati pubblicati i relativi subemendamenti. Il 9 aprile la relatrice ha presentato la riformulazione testo 2 dell'emendamento 2.100.
    Nella seduta del 16 aprile, il Presidente Bongiorno (LSP) ha comunicato alla Commissione la presentazione di ulteriori 25 subemendamenti all'emendamento 2.100 (testo 2), pubblicati in allegato al resoconto. Si è quindi svolta la votazione degli emendamenti. Sono risultati approvati i numeri 1.1 e 3.1, soppressivi degli articoli 1 e 3, che riguardavano le modifiche all'articolo 103 del codice di procedura penale. In merito all'articolo 2, sulle modifiche all'articolo 267 del medesimo codice, è stato approvato l'emendamento 2.100 (testo 2) della relatrice e sono stati respinti tutti i connessi subemendamenti. I testi approvati sono stati trasmessi alla Commissione Affari costituzionali per l'espressione del prescritto parere.
    L'esame del ddl prosegue questa settimana nella seduta convocata martedì 23 aprile alle 13.
  • Seguito dell'esame, in Commissioni riunite con la 6a, dell'Atto di Governo n. 144, Schema di decreto legislativo recante revisione del sistema sanzionatorio tributario, avviato il 27 marzo con le relazioni della senatrice Zedda (FdI), per la 6a Commissione, e del senatore Berrino (FdI), per la 2a.
    Il provvedimento, in attuazione della delega per la riforma fiscale di cui alla legge n. 111/2023, introduce meccanismi di compensazione tra sanzioni da irrogare e sanzioni già irrogate per garantire l'applicazione del principio del ne bis in idem. Sono inoltre modificate le sanzioni penali per gli omessi versamenti non reiterati. Ulteriori disposizioni riguardano la riforma delle sanzioni amministrative, con particolare riferimento alla disciplina delle recidive, dei cumuli e delle continuazioni. Il 27 marzo è iniziata la discussione generale. Il 3 e 9 aprile si è svolto un breve ciclo di audizioni informali in Ufficio di Presidenza e la documentazione acquisita è stata pubblicata sulla pagina web della Commissione.
    Nella seduta del 17 aprile, la senatrice Lopreiato (M5S) ha presentato uno schema di parere contrario, pubblicato in allegato al resoconto. Il Presidente Garavaglia (LSP) è intervenuto per formulare delle osservazioni sul recupero dei crediti del Fisco, in vista della presentazione della proposta di parere dei relatori. La senatrice Tajani (PD) si è riservata di presentare uno schema di parere alternativo a quello dei relatori.
    L'esame prosegue nella seduta delle Commissioni riunite convocata mercoledì 24 aprile alle 9,15.
  • Seguito dell'esame del ddl n. 778 sull'introduzione della circostanza aggravante dello sciacallaggio, avviato in sede redigente il 22 novembre con la relazione del senatore Potenti (LSP) e rimesso in sede referente il 6 dicembre.
    La proposta prevede l'introduzione, all'articolo 625 del Codice penale che disciplina le aggravanti del reato di furto, di un comma aggiuntivo della circostanza nella quale il fatto sia commesso approfittando delle condizioni conseguenti a calamità naturali. Alla presenza di tale aggravante si ricollega inoltre la procedibilità d'ufficio del reato. La discussione generale si è svolta nelle sedute del 30 novembre 2023 e del 19 marzo 2024. Il 9 aprile, alla scadenza del previsto termine, sono stati presentati 9 emendamenti.
    Nella seduta del 17 aprile, i senatori Lopreiato (M5S), Bazoli (PD) e Stefani (LSP) sono intervenuti per illustrare le proposte emendative presentate dai rispettivi Gruppi.
  • Seguito dell'esame congiunto dei ddl n. 81, n. 95, n. 466, n. 573 e n. 616, Diffamazione a mezzo stampa e lite temeraria, avviato in sede redigente il 22 marzo 2023 con la relazione del senatore Berrino (FdI) e rimesso in sede referente il 3 maggio.
    Obiettivo delle proposte è modificare la normativa sulla diffamazione per conseguire un diverso bilanciamento tra le esigenze di tutela delle persone offese e l'esercizio della libertà di informazione. Il 12, il 18 e il 26 aprile 2023 si è svolto un primo ciclo di audizioni informali in Ufficio di Presidenza. Il 5 ottobre 2023 è iniziata la discussione generale e l'11 ottobre è stato adottato quale testo base per il seguito dell'esame il ddl n. 466. Il 27 febbraio 2024 sono stati pubblicati gli emendamenti presentati. Il 6 e 14 marzo si sono svolte ulteriori audizioni informali ed è stato conseguentemente riaperto il termine per la presentazione di nuovi emendamenti, scaduto il 5 aprile scorso. Il 9 aprile sono stati pubblicati i 47 ulteriori emendamenti presentati.
    Nella seduta del 17 aprile, il Presidente Bongiorno (LSP) ha comunicato che il Gruppo Fratelli d'Italia ha ritirato gli emendamenti presentati a proprio nome. Intervenendo sull'ordine dei lavori, il vice ministro della Giustizia Sisto ha chiesto un differimento dell'esame del ddl in oggetto di almeno venti giorni affinché, a fronte della delicatezza della materia, il Governo possa effettuare un supplemento di approfondimento. Il Presidente Bongiorno, nell'accogliere la richiesta, ha comunque auspicato il raggiungimento di un accordo tra i Gruppi su un testo ampiamente condiviso. Nel dibattito che ne è seguito, sono intervenuti i senatori Verini (PD), Gasparri (FdL), Scalfarotto (IV) e Bazoli (PD), nonché, in replica, il vice ministro Sisto.
  • Audizioni informali nell'ambito dell'esame in sede referente del ddl n. 824, già approvato dalla Camera dei deputati, in trattazione congiunta con i ddl n. 163, Gasparri (FI-BP), n. 245, Rauti (Fdi) ed altri, e n. 475 Romeo (LSP) ed altri, recanti norme in materia di contrasto alla surrogazione di maternità (già assegnato in sede redigente e rimesso in referente il 6 marzo), avviato il 12 marzo con la relazione illustrativa della senatrice Campione (FdI).
    L'art. 12, comma 6, della legge n. 40 del 2004 (Norme in materia di procreazione medicalmente assistita) contempla due diverse fattispecie penali, entrambe punite con la reclusione da 3 mesi a 2 anni e con la multa da 600.000 a un milione di euro, ovvero:
    - la realizzazione, organizzazione o pubblicizzazione del commercio di gameti o di embrioni;
    - la realizzazione, organizzazione o pubblicizzazione della surrogazione di maternità.
    In entrambi i casi, in caso di condanna, in base all’art. 12, comma 9, il medico è soggetto alla pena accessoria della sospensione dall’esercizio della professione da 1 a 3 anni.
    In base all’art. 12, comma 10, la struttura presso cui è stata praticata la tecnica è soggetta alla sospensione dell’autorizzazione ad eseguire interventi di procreazione assistita e alla revoca della stessa in caso di recidiva o di più violazioni dei divieti previsti dall’art. 12.
    Le proposte di legge intendono modificare l'art. 12 della legge n. 40, in materia di perseguibilità del reato di surrogazione di maternità, prevedendo, in caso di reato commesso all'estero, la punibilità del cittadino italiano secondo la legge vigente in Italia. Il ddl n. 163, in particolare, prevede la reclusione da tre mesi a due anni e la multa da 600.000 a un milione di euro per chiunque realizzi, organizzi o pubblicizzi la commercializzazione di gameti o di embrioni o la surrogazione di maternità, anche all'estero. Il ddl n. 475, invece, prevede la reclusione da quattro a dieci anni e la multa da 600.000 euro a 2 milioni di euro.
    Il 10 e 11 aprile si sono svolte le prime audizioni informali sui ddl in oggetto, proseguite nella seduta dell'Ufficio di Presidenza del 18 aprile con l'intervento di Ida Nicotra, Ordinario di diritto costituzionale presso l'Università degli studi di Catania (video).
  • Audizioni informali nell'ambito della discussione in sede redigente del ddl n. 985 recante Disposizioni in materia di prescrizione (già approvato dalla Camera dei deputati), avviata con la relazione del senatore Rastrelli (FdI) il 19 marzo e per la quale è stata preannunciata la presentazione di una richiesta di riassegnazione del disegno di legge in sede referente.
    La proposta, presentata alla Camera da Pittalis (FI) e altri deputati, concerne la revisione delle modifiche all'istituto della prescrizione introdotte da alcune recenti interventi legislativi. In particolare si ripristina la prescrizione sostanziale in luogo dell'improcedibilità prevista dalla legge Cartabia e si modificano le disposizioni della legge Bonafede prevedendo, anziché la cessazione definitiva del corso della prescrizione dopo la sentenza di primo grado, la sua sospensione temporanea per non oltre due anni dopo la sentenza di primo grado e per non oltre un anno dopo l'eventuale conferma della condanna in secondo grado.
    Le audizioni informali, avviate il 9 aprile, sono proseguite nella seduta dell'Ufficio di Presidenza del 18 aprile con l'intervento del Presidente della Corte di appello di Milano, Giuseppe Ondei (video).
  • Audizioni nell'ambito dell'esame in sede redigente dei disegni di legge nn. 2, 21, 131 e 918, norme in materia di attribuzione del cognome ai figli, avviato l'11 gennaio con la relazione della senatrice Rossomando (PD).
    Le proposte prevedono modifiche alla disciplina civilistica sull'attribuzione del cognome al fine di garantire la parità tra i genitori, in linea con la recente giurisprudenza della Corte costituzionale e della Corte europea dei diritti dell'uomo.
    Le audizioni informali, avviate il 15 febbraio, sono proseguite nella seduta dell'Ufficio di Presidenza del 18 aprile, con l'intervento di Paride Gullini, Presidente dell'Associazione nazionale ufficiali di stato civile e d'anagrafe, e Renzo Calvigioni, esperto di stato civile (video).

Nelle convocazioni della 2a Commissione di questa settimana sono inoltre previste le seguenti attività.

  • Seguito della discussione in sede redigente del ddl sul processo telematico n. 766, avviata il 31 gennaio con la relazione della senatrice Stefani (LSP).
    In una prospettiva di adeguamento alle esigenze di digitalizzazione dei procedimenti, il ddl mira a modificare alcune disposizioni del codice di procedura civile e delle relative disposizioni attuative. Il 3 aprile la discussione è stata disgiunta dall'esame del ddl n. 558, precedentemente abbinato.
  • Avvio dell'esame dell'Atto di Governo n. 149, Schema di decreto legislativo di adeguamento della disciplina sanzionatoria prevista dal testo unico delle leggi in materia di disciplina degli stupefacenti e sostanze psicotrope, prevenzione e riabilitazione dei relativi stati di tossicodipendenza, approvato in esame preliminare dal Consiglio dei Ministri l'11 marzo. Le sanzioni penali vigenti in materia di obbligo di autorizzazione all'esportazione di determinate sostanze per le spedizioni da parte degli Stati membri verso Paesi extra-UE vengono ampliate anche alle ipotesi di esportazione di medicinali e prodotti veterinari a base di efedrina o pseudoefedrina che non siano state autorizzate dalla competente Autorità italiana (Ufficio Centrale Stupefacenti).

Efficienza del processo civile

La scorsa settimana la 2a Commissione ha svolto audizioni nell'ambito dell'esame dell'atto del n. 137, schema di decreto legislativo recante disposizioni integrative e correttive al decreto legislativo n. 149/2022 in materia di efficienza del processo civile, avviato il 19 marzo con la relazione della senatrice Stefani (LSP).

La legge 206/2021, recante la delega per la riforma del processo civile della durata di un anno, ha attribuito al Governo anche la facoltà di emanare, entro due anni dall’entrata in vigore dell’ultimo dei decreti attuativi, ulteriori decreti legislativi per apportarvi modifiche integrative e correttive.
Il provvedimento in esame interviene quindi su alcune disposizioni del precedente decreto per introdurre ulteriori elementi di semplificazione, digitalizzazione e razionalizzazione delle procedure nel quadro degli impegni assunti con il PNRR. In particolare (come si legge nella relazione):

  • viene ulteriormente implementata nell’impianto normativo (risalente, nella sua struttura essenziale, al 1940 e all'intervento riformatore degli anni '90 del secolo scorso) la digitalizzazione del processo, semplificando gli adempimenti a carico delle parti e delle cancellerie ed eliminando adempimenti ormai anacronistici e privi di utilità;
  • viene migliorata e semplificata la disciplina delle notificazioni a mezzo posta elettronica certificata e ampliato l'uso di questo strumento;
  • viene rivista la formulazione dell'art. 171-bis c.p.c., in modo da rendere più chiara la successione degli adempimenti posti a carico del giudice nella fase introduttiva del processo, per evitare che questo debba ritornare ad una fase precedente, in un'ottica di semplificazione e accelerazione delle attività giudiziarie;
  • viene favorito e ampliato l'impiego del rito di cognizione semplificato, che consente una notevole riduzione dei tempi del processo;
  • viene agevolato il recupero dei crediti attraverso il celere strumento del decreto ingiuntivo;
  • viene estesa anche ai procedimenti già pendenti la possibilità di emettere ordinanze anticipatorie di accoglimento delle domande manifestamente fondate.

Le audizioni informali, avviate il 4 aprile, sono proseguite nella seduta dell'Ufficio di Presidenza del 16 aprile con gli interventi del Presidente del Tribunale di Civitavecchia, Francesco Vigorito, e del Vice Presidente dell'Associazione italiana Avvocati di Famiglia Alberto Figone (video).
Il seguito dell'esame del ddl è previsto questa settimana nella seduta convocata martedì 23 aprile alle 13.