Testata
Periodico di informazione
sull'attività parlamentare,
link e segnalazioni

15 aprile 2024 | Numero 50
Segnalazioni → Eurostat
X linkedin email
Economia UE

Bilancia dei pagamenti: avanzo di 107,9 miliardi di euro nel quarto trimestre 2023

Nel quarto trimestre del 2023, il conto destagionalizzato della bilancia dei pagamenti UE ha registrato un avanzo di 107,9 miliardi di euro (2,5% del PIL), rispetto a un avanzo di 86,2 miliardi di euro (2,0% del PIL) nel terzo trimestre del 2023 e a un avanzo di 24,3 miliardi di euro nel quarto trimestre del 2022, secondo le stime diffuse da Eurostat il 9 aprile 2024.

Nel quarto trimestre del 2023, sulla base di dati non destagionalizzati, l'UE ha registrato avanzi delle partite correnti con il Regno Unito (+62,3 miliardi di euro), la Svizzera (+26.5 miliardi di euro), Stati Uniti (+23,0 miliardi di euro), Canada (+9,9 miliardi di euro), Brasile (+9,1 miliardi di euro), Hong Kong (+8,5 miliardi di euro), centri finanziari offshore (+7,9 miliardi di euro), Giappone (+6,0 miliardi di euro) e Russia (+1,8 miliardi di euro). Si sono registrati disavanzi con la Cina (-32,1 miliardi di euro) e l'India (-0,8 miliardi di euro).

Per quanto riguarda i saldi totali (intra-UE più extra-UE) delle partite correnti degli Stati membri dell'UE, sulla base dei dati disponibili non destagionalizzati, 15 Stati membri hanno registrato avanzi, 11 hanno registrato disavanzi e uno Stato membro ha avuto le partite correnti in equilibrio nel quarto trimestre del 2023.
Gli avanzi più elevati sono stati osservati in Germania (+68,7 miliardi di euro), Paesi Bassi (+22,6 miliardi di euro), Danimarca (+12,1 miliardi di euro), Svezia (+10,2 miliardi di euro), Spagna, Italia (entrambi +8,5 miliardi di euro) e Francia (+6,5 miliardi di euro). I deficit maggiori sono stati registrati in Romania (-6,9 miliardi di euro) e in Grecia (-6,8 miliardi di euro).

Vai al sito

Protezione temporanea UE

Sono 4,2 milioni i cittadini ucraini rifugiati nell'Unione europea

Il 29 febbraio 2024, 4,2 milioni di cittadini extracomunitari, fuggiti dall'Ucraina a seguito della guerra di aggressione russa iniziata il 24 febbraio 2022, godevano dello status di protezione temporanea nell'UE. È il dato diffuso da Eurostat lo scorso 8 aprile.

I Paesi UE che ospitano il maggior numero di beneficiari di protezione temporanea dall'Ucraina sono: Germania (1.286.580 persone; 30,4% del totale dell'UE), Polonia (957.200; 22,6%) e la Repubblica Ceca (385.075; 9,1%).
Rispetto alla fine di gennaio 2024, i maggiori aumenti assoluti del numero di beneficiari sono stati osservati in Germania (+16.430; +1,3%), Polonia (+5.640; +0,6%) e Cechia (+3.885; +1,0%).

Rispetto alla popolazione di ciascun Paese UE, il numero più alto di beneficiari di protezione temporanea ogni mille persone è stato osservato in Cechia (35,6), Lituania (26,5) e Polonia (26,0), mentre il dato corrispondente a livello di UE è di 9,4 per mille persone.

Al 29 febbraio 2024, i cittadini ucraini rappresentavano oltre il 98% dei beneficiari di protezione temporanea. Le donne adulte rappresentavano quasi la metà (46,0%), i bambini il 32,9%, mentre gli uomini adulti costituivano il 21,2% del totale.

I dati si riferiscono all'attribuzione dello status di protezione temporanea in base alla Decisione di esecuzione del Consiglio 2022/382 del 4 marzo 2022, che stabilisce l'esistenza di un afflusso massiccio di sfollati dall'Ucraina a causa della guerra di aggressione russa e ha l'effetto di introdurre la protezione temporanea.

Vai al sito

Istruzione

Lingue straniere nell'istruzione secondaria superiore: il 96% sceglie l'inglese

Nel 2022, il 60,8% degli studenti dell'istruzione secondaria superiore generale in tutta l'UE ha studiato 2 o più lingue straniere come materie obbligatorie o come opzioni curricolari obbligatorie, con una diminuzione di soli 0,2 punti percentuali rispetto al 2021 (61,0%). Nell'istruzione secondaria superiore professionale, questa percentuale era del 33,8%, con una diminuzione di 1,1 punti percentuali rispetto al 2021 (34,9%).
In 9 Paesi dell'UE, oltre il 90% degli studenti dell'istruzione secondaria superiore generale ha studiato 2 o più lingue straniere. Questo è il caso di quasi tutti gli studenti dell'istruzione secondaria superiore generale in Francia (99,7%), Romania e Slovacchia (entrambe 98,9%) e Cechia (98,8%).
Al contrario, Portogallo (7,5%), Irlanda (9,4%) e Italia (24%) hanno registrato le quote più basse di studenti che studiano 2 o più lingue straniere.

Nel 2022, l'inglese era la lingua straniera più studiata nell'istruzione generale e professionale a livello secondario superiore nell'UE, con il 96,3% e il 76,3% degli studenti, rispettivamente.
In termini di istruzione generale, lo spagnolo si è classificato al secondo posto (27,1%), seguito da francese (21,9%), tedesco (21,4%) e italiano (3,2%). Il russo è la lingua non comunitaria più studiata nell'UE (2,7%).
Nell'istruzione professionale, il tedesco si è piazzato al secondo posto (17,2%), seguito da francese (15,2%), spagnolo (6,8%) e russo (2,2%).

Vai al sito