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8 aprile 2024 | Numero 49
Temi e provvedimenti in Senato → Politiche dell'Unione europea
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Trasparenza della rappresentanza di interessi di Paesi terzi, favoreggiamento dell'immigrazione illegale, Politica agricola comune (PAC), trasporto intermodale di merci, resilienza delle foreste europee, diritti dei passeggeri, protezione degli animali durante il trasporto, Comitati aziendali europei, investimenti esteri, servizi di sicurezza gestiti, solidarietà nella gestione della cibersicurezza, strategia commerciale dell'UE

Politiche dell'Unione europea

Rappresentanza di interessi di Paesi terzi: maggiore trasparenza per il corretto funzionamento della democrazia

L'attività di rappresentanza d'interessi è utilizzata in misura crescente dai governi, in aggiunta all'attività diplomatica formale, per promuovere i propri obiettivi strategici. È quanto si legge nella risoluzione approvata dalla 4a Commissione del Senato, che ha esaminato la proposta di direttiva della Commissione europea sui requisiti armonizzati nel mercato interno sulla trasparenza della rappresentanza d'interessi esercitata per conto di Paesi terzi.
In particolare, «l'attività di rappresentanza d'interessi nell'Unione è in aumento, anche in seguito alla guerra della Russia contro l'Ucraina e le divergenze normative tra gli Stati membri determinano condizioni di disparità e maggiori costi di conformità per i soggetti che intendono svolgere attività di lobbying a livello transfrontaliero. Tale situazione rappresenta un'opportunità per taluni soggetti di Paesi terzi di eludere i requisiti di trasparenza esistenti in taluni Stati membri e di influenzare in modo occulto il processo decisionale e i processi democratici nell'Unione, utilizzandola come canale di ingerenza nelle democrazie dell'Unione, per plasmare l'opinione pubblica e influenzare le scelte politiche, con ripercussioni negative sulla vita politica degli Stati membri e dell'Unione nel suo complesso».

La risoluzione afferma di condividere «la rilevanza politica dell'iniziativa, volta ad incidere in ultima istanza sul corretto funzionamento della democrazia in Europa e sul rapporto tra l'Unione e i suoi cittadini, anche in vista delle prossime elezioni del Parlamento europeo e dell'avvio di un nuovo ciclo istituzionale europeo, assicurando ai soggetti che svolgono attività di rappresentanza d'interessi per conto di Paesi terzi nel mercato interno, di poterlo fare in un contesto giuridico armonizzato, trasparente e maggiormente prevedibile, a beneficio di tutti i soggetti coinvolti, dei decisori interessati e dei cittadini, nel pieno rispetto dei diritti fondamentali e dei principi e dei valori democratici».

Con riguardo alla scelta dello strumento giuridico, la risoluzione osserva però che «non appare adeguatamente motivata l'opzione della armonizzazione massima, esplicitata all'articolo 4 della proposta, che esclude la possibilità per gli Stati membri di mantenere o introdurre obblighi di trasparenza ulteriori e più rigorosi. Paradossalmente, proprio nel caso in cui appaia chiaro che un soggetto privato stia in realtà operando per conto di un governo straniero, per svolgere attività finalizzate a influenzare gli affari interni di un Paese europeo, si applicherebbe la direttiva e lo Stato membro verrebbe privato della possibilità di applicare una normativa nazionale più stringente di quella europea, a tutela del proprio ordine democratico interno».

La settimana scorsa la 4a Commissione ha svolto le seguenti attività:

  • Seguito e conclusione dell'esame dell'Atto COM(2023) 637, requisiti armonizzati nel mercato interno sulla trasparenza della rappresentanza d'interessi esercitata per conto di Paesi terzi, avviato il 6 marzo con la relazione del senatore Satta (FdI).
    La proposta di direttiva, parte di un pacchetto sulla difesa della democrazia comprendente anche due proposte di raccomandazione sulle elezioni e la partecipazione sociale nei processi politici, prevede l'istituzione di un registro al quale dovranno iscriversi tutti i soggetti che intendano esercitare attività di rappresentanza di interessi di Paesi terzi nell'ambito dell'Unione. I dati conservati potranno essere richiesti solo da Autorità indipendenti, che forniscano garanzie circa il carattere non punitivo dell'iscrizione nel registro da parte dei soggetti obbligati.
    Nella seduta del 3 aprile il relatore ha integrato le precedenti informative sulla proposta in esame e sugli altri atti del pacchetto di difesa della democrazia e ha presentato un nuovo schema di risoluzione nel quale si conferma il rispetto dei principi di sussidiarietà e proporzionalità ma si rilevano la carenza della base giuridica e il livello troppo elevato di armonizzazione, che non consentirebbe regolamentazioni nazionali più stringenti a tutela dell'ordine pubblico interno. Ha inoltre precisato che, se approvato, l'atto impegnerebbe il Governo, ai sensi dell'articolo 7 della legge n. 234 del 2012, ad adeguare in tale senso la posizione dell'Italia in sede di Consiglio e di altre istituzioni od organi dell'UE. Sono intervenuti per dichiarazione di voto a nome dei rispettivi Gruppi i senatori Lombardo (Az) e Claudio Borghi (LSP), favorevoli, Lorefice (M5S) e Rojc (PD), astenuti. La proposta di risoluzione è stata quindi approvata (Doc. XVIII-bis, n. 20).
  • Seguito dell'esame dell'Atto COM(2023) 755 sul favoreggiamento dell'ingresso, del transito e del soggiorno illegali nell'Unione, avviato il 26 marzo con la relazione della senatrice Pellegrino (FdI).
    La proposta di direttiva introduce alcune regole minime in materia di contrasto del fenomento in titolo, con l'obiettivo di garantire, in tutti gli Stati membri, indagini e azioni penali efficaci contro i responsabili del traffico di migranti, sanzioni armonizzate e proporzionate alla gravità del reato, stanziamenti di risorse adeguate, estensione della competenza giurisdizionale a determinati reati, anche se avvenuti al di fuori dei confini nazionali.
    Nella seduta del 3 aprile la senatrice Pellegrino ha dato conto della relazione governativa, nella quale l'atto in esame è oggetto di una valutazione positiva, anche con riguardo ai profili di conformità ai principi di sussidiarietà e proporzionalità.
    Il seguito dell'esame è previsto questa settimana nelle sedute convocate a partire da martedì 9 aprile alle 15,30.
  • Avvio dell'esame dell'Atto COM(2024) 139 revisione dei piani strategici della Politica agricola comune (PAC), presentata dalla Commissione il 15 marzo.
    I finanziamenti di cui fruiscono gli agricoltori dell'UE nell'ambito della PAC sono subordinati al rispetto di nove requisiti denominati Buone condizioni agronomiche e ambientali (BCAA), sinteticamente indicati con il termine condizionalità. La revisione contenuta nella proposta mantiene gli obiettivi della transizione ad una maggiore sostenibilità ma modifica alcuni dei suddetti requisiti per rendere meno oneroso il raggiungimento della conformità da parte degli agricoltori. In particolare, le modifiche incidono sulle condizionalità contrassegnate dai numeri 6, 7 e 8 rispettivamente riguardanti la copertura del suolo durante i periodi sensibili, la rotazione delle colture, gli investimenti sugli elementi non produttivi. Si prevede inoltre la facoltà degli Stati membri di attuare ulteriori deroghe riferite alle condizionalità nn. 5 (lavorazione del terreno), 6 e 7.
    Nella seduta del 3 aprile la senatrice Pellegrino ha svolto la relazione illustrativa.
    Il seguito dell'esame è previsto questa settimana nelle sedute convocate a partire da martedì 9 aprile alle 15,30.

Nelle convocazioni della 4a Commissione di questa settimana sono previste le seguenti attività:

  • Seguito dell'esame dell'Atto COM(2023) 702, quadro di sostegno per il trasporto intermodale di merci, avviato il 12 marzo con la relazione del senatore Lombardo (Az).
    La proposta di direttiva introduce semplificazioni e misure di sostegno in materia di trasporto combinato delle merci per ridurne i costi, incentivarne la diffusione e aumentarne la competitività economica rispetto al trasporto unimodale su strada, in linea con gli obiettivi di riduzione dell'inquinamento enunciati nel Green Deal europeo.
  • Seguito dell'esame dell'Atto COM(2023) 728, quadro di monitoraggio della resilienza delle foreste europee, avviato il 6 marzo con la relazione del senatore Scurria (FdI).
    La proposta di regolamento prevede il potenziamento della raccolta e della condivisione dei dati forestali, mediante l'utilizzo delle tecnologie di osservazione della Terra e delle misurazioni sul campo. Si intende in questo modo contribuire al contrasto della crescente pressione sulle foreste, determinata anche dai recenti incendi che ne hanno devastato ampie porzioni, e fornire una base di dati necessaria per l'attuazione di altre iniziative, volte alla valorizzazione di tali aree nell'ambito del Green Deal, come le proposte di regolamento sulla deforestazione, sugli assorbimenti carbonio, sul ripristino della natura. Il 26 marzo si sono svolte le audizioni informali e la documentazione acquisita è stata pubblicata sulla pagina web della Commissione.
  • Seguito dell'esame dell'Atto COM(2023) 753, diritti dei passeggeri nell'Unione, avviato il 12 marzo con la relazione del senatore Lombardo (Az).
    La proposta di regolamento persegue l'obiettivo di garantire l'effettiva applicazione dei diritti dei passeggeri in tutti gli Stati membri, dotando gli organismi nazionali di più efficaci strumenti di monitoraggio e assicurando un corretto trattamento dei reclami, con particolare riferimento alle procedure di rimborso.
  • Seguito dell'esame dell'Atto COM(2023) 770 sulla protezione degli animali durante il trasporto, avviato il 20 marzo con la relazione del senatore Scurria (FdI).
    La proposte di regolamento mira ad introdurre limiti più severi con particolare riguardo alla durata del trasporto e allo spazio minimo disponibile per l'animale all'interno del veicolo. Ulteriori limiti e obblighi aggiuntivi per i trasportatori sono inoltre previsti in caso di condizioni meteorologiche e di temperatura estreme.
  • Seguito dell'esame dell'Atto COM(2024) 14 sui Comitati aziendali europei (CAE), avviato il 20 marzo con la relazione della senatrice Murelli.
    La proposta di direttiva ha la finalità di rafforzare il ruolo dei CAE e agevolare la loro creazione nelle imprese con più di 1.000 dipendenti attive in almeno due paesi dell'UE o dello Spazio economico europeo (SEE). Sono inoltre previste ulteriori garanzie d'accesso dei lavoratori delle imprese multinazionali ai CAE, nel rispetto dell'equilibrio di genere, affinché siano informati e consultati sulle questioni transnazionali, per migliorare ulteriormente il dialogo sociale nell'UE.
  • Avvio dell'esame dell'Atto COM(2024) 23 sul controllo degli investimenti esteri nell'UE, avviato il 21 marzo con la relazione del Presidente Terzi di Sant'Agata (FdI).
    La proposta di regolamento risponde all'esigenza di un maggior controllo sugli investimenti stranieri negli Stati membri dell'UE, emersa dall'analisi svolta dalla Commissione europea nel contesto delle crescenti tensioni geopolitiche. Sono quindi previsti dispositivi di monitoraggio armonizzati, estesi anche alle imprese europee controllate da soggetti di Paesi terzi, con particolare riferimento ai settori strategici.
  • Seguito dell'esame congiunto degli Atti COM(2023) 208, servizi di sicurezza gestiti e COM(2023) 209, solidarietà dell'Unione nel rilevamento delle minacce e degli incidenti di cibersicurezza, avviato in trattazione disgiunta il 5 luglio con la relazione della senatrice Murelli (LSP).
    La proposta di regolamento n. 208 mira ad integrare la normativa sulla cibersicurezza di cui al Regolamento 2019/881 con l'adozione di sistemi europei di certificazione della cybersicurezza per i «servizi di sicurezza gestiti». Questi ultimi sono definiti come attività legate alla gestione dei rischi in materia di cybersicurezza, tra cui servizi di risposta agli incidenti, test di penetrazione, audit di sicurezza e consulenza, o nella fornitura di assistenza per tali attività. La proposta n. 209 prevede un sistema di condivisione delle informazioni riguardanti gli incidenti cibernetici su larga scala, basato sulla collaborazione tra i Security operation center (SOC) nazionali e l'Agenzia dell'UE per la cibersicurezza (ENISA). Il 25 luglio si sono svolte le audizioni informali. La documentazione acquisita è stata pubblicata su internet. Il 26 ottobre si è svolta un'ulteriore audizione informale nella quale è stato sentito il direttore generale dell'Agenzia per la cybersicurezza nazionale Bruno Frattasi.
  • Seguito dell'esame dell'Affare assegnato n. 9, aspetti istituzionali della strategia commerciale dell'Unione europea, avviato il 14 febbraio 2023 con la relazione del Presidente Terzi di Sant'Agata (FdI) e sospeso il 22 giugno.
    Il 22 marzo 2023, in sede di Ufficio di Presidenza, si è svolta l'audizione informale dell'Ambasciatrice dell'India, S.E. sig.ra Neena Malhotra. Il 27 febbraio il Presidente Terzi di Sant'Agata (FdI) ha svolto una relazione integrativa sui rapporti con l'India, alla luce del riavvio dei negoziati con l'Unione europea per un accordo di libero scambio.