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11 marzo 2024 | Numero 45
Temi e provvedimenti in Senato -> Ambiente, lavori pubblici, comunicazioni

Rete nazionale TIM, Interventi infrastrutturali per il G7, capitale Poste Italiane, indagine conoscitiva sulla fusione nucleare, Testo unico dei servizi di media audiovisivi, rigenerazione urbana, modifica legge parchi

Ambiente, lavori pubblici, comunicazioni

Il documento ENEA

Fusione nucleare: aumentano start-up e investimenti privati

Il 6 marzo la 8a Commissione ha avviato l' indagine conoscitiva in materia di energia prodotta mediante fusione nucleare .
Sono stati auditi il presidente dell'Associazione Italiana Nucleare Monti e il presidente dell'ENEA Dialuce. Hanno posto quesiti i senatori Spagnolli (Aut), Aurora Floridia (Misto-AVS), Fazzone (FI), Irto (PD), De Priamo (FdI) e Basso (PD).
Il seguito dell'indagine conoscitiva è stato quindi rinviato. Riprenderà questa settimana, martedì 12 marzo alle 13 con l'audizione di rappresentanti di DTT S.C.a.r.l.

«La fusione nucleare - si legge nella memoria consegnata da ENEA - è il processo che alimenta il Sole e le stelle, rendendo possibile la vita sulla Terra. Si usa il termine "fusione" in quanto (in modo opposto alla fissione nucleare) l'energia è prodotta combinando nuclei leggeri, come isotopi di idrogeno, portati a temperature estremamente elevate (quelle del plasma, 15 milioni di gradi nel Sole, più di 100 milioni di gradi nei dispositivi realizzati nei laboratori). In questo processo parte della massa dei reagenti viene convertita in energia cinetica dei prodotti di reazione (un nucleo di elio ed un neutrone per la reazione deuterio - trizio), che a loro volta possono essere utilizzati per produrre energia elettrica tramite tecniche convenzionali in una turbina a vapore. Il confinamento del plasma, viste le altissime temperature in gioco, può essere ottenuto esclusivamente tramite campi elettromagnetici o per mezzo di laser (fusione inerziale)».

Il documento ENEA distingue "due diverse filiere di ricerca" nel settore:

  • il modello europeo e orientale (JET, ITER, JT-60SA, e, in prospettiva, DEMO, che sarà il primo dimostratore a immettere energia in rete) caratterizzato da campi magnetici medi e da grandi dimensioni di impianto per garantire la potenza necessaria per rendere la produzione sostenibile;
  • il modello americano (SPARC e, in prospettiva, il dimostratore ARC) caratterizzato da alti campi magnetici e dimensioni di impianto più contenute per garantire la potenza necessaria per rendere la produzione sostenibile

«Recentemente - si legge ancora nel documento ENEA - si è avuto un notevole interesse per la fusione da parte di investitori privati, con la creazione di circa cinquanta start-up in tutto il mondo che hanno raccolto oltre sei miliardi di dollari sul mercato. Tra queste, la più avanzata è Commonwealth Fusion Systems (CFS), uno spin off del MIT di Boston, in cui ha investito in modo significativo anche ENI, e che prevede di realizzare il dimostratore ARC negli anni 2030».

Per quanto riguarda i tempi, «secondo la maggior parte della comunità scientifica internazionale per avere il primo reattore di potenza basato sulla fusione nucleare occorrerà attendere la seconda metà del secolo: un aumento degli investimenti, il crescente impegno dei privati e l'avvio di partnership pubblico-private ben strutturate per favorire l'innovazione potrebbero portare ad una accelerazione dei tempi».

Per questo motivo, «è necessario mantenere e incrementare gli investimenti pubblici e privati: in questo modo potrebbero ridursi i tempi per il raggiungimento dell'obiettivo aumentando, al contempo, il volume di attività del nostro tessuto industriale e le competenze tecniche già molto elevate del settore della ricerca italiana sulla fusione».

La settimana scorsa l'8ª Commissione ha svolto le seguenti attività:

  • Il 5 marzo, in Ufficio di Presidenza, seguito dell'audizione di rappresentanti di TIM sul futuro della rete nazionale e sul piano di sviluppo aziendale.
  • Esame del disegno di legge n. 1056, approvato dalla Camera dei deputati, di conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 19 gennaio 2024, n. 5, recante disposizioni urgenti per la realizzazione degli interventi infrastrutturali connessi con la presidenza italiana del G7. Il 5 marzo il relatore Rosa (FdI) ha illustrato il provvedimento, volto ad agevolare le procedure di realizzazione degli interventi infrastrutturali indispensabili alla buona riuscita degli eventi correlati alla presidenza italiana del G7, anche in relazione alle esigenze connesse al vertice dei Capi di Stato e di Governo che si svolgerà dal 13 al 15 giugno. Il presidente Fazzone (FI), considerato che il provvedimento in esame è già calendarizzato in Aula per martedì 12 marzo, alle ore 16,30, ha proposto di fissare il termine per la presentazione di eventuali emendamenti e ordini del giorno a lunedì 11 marzo, alle ore 14. La Commissione ha convenuto. Il seguito dell'esame è stato quindi rinviato. Riprenderà questa settimana, martedì 12 marzo alle 13.
  • Esame dell'atto del Governo n. 136, schema di decreto del Presidente del Consiglio dei ministri concernente l'alienazione di una quota della partecipazione detenuta dal Ministero dell'economia e delle finanze nel capitale di Poste Italiane S.p.a. Il 5 marzo, il presidente Fazzone, in qualità di relatore, ha illustrato il provvedimento. Il seguito dell'esame è stato quindi rinviato. Riprenderà questa settimana, martedì 12 marzo alle 13.

Nelle convocazioni della 8ª Commissione di questa settimana sono previste inoltre le seguenti attività:

  • Martedì 12 marzo, alle 13, seguito dell'esame dell'atto del Governo n. 109, Schema di decreto legislativo recante disposizioni integrative e correttive del decreto legislativo 8 novembre 2021, n. 208, recante il testo unico dei servizi di media audiovisivi in considerazione dell'evoluzione delle realtà del mercato, in attuazione della direttiva (UE) 2018/1808.
    Nella seduta del 10 gennaio, il presidente Fazzone (FI), in qualità di relatore, ha illustrato il provvedimento, che consta di quattro articoli e che mira ad  adeguare il testo unico dei servizi di media audiovisivi e ad estenderne l'applicazione anche a nuovi servizi, come ai servizi di piattaforma per la condivisione di audio o di audio e video. La Commissione ha deliberato lo svolgimento di un ciclo di audizioni, che si è svolto il 23 gennaio.
  • Seguito dell'esame congiunto in sede redigente dei disegni di legge nn. 29, 761, 863, 903 e 1028  in materia di rigenerazione urbana. Le proposte, a prima firma rispettivamente dei sen. Mirabelli (PD), Gasparri (FI), Occhiuto (FI), Dreosto (LSP) e Sironi (M5S), mirano a favorire e disciplinare la rigenerazione urbana - intesa come complesso sistematico di trasformazioni urbanistiche ed edilizie su aree e complessi edilizi caratterizzati da uno stato di degrado urbanistico, edilizio o socio-economico - quale alternativa strategica al consumo di suolo, prevedendo a tal fine la razionalizzazione e la semplificazione delle norme vigenti in materia, anche con riferimento agli interventi pubblici e privati per la riqualificazione di aree come le grandi periferie urbane.
    Martedì 12 marzo il relatore Rosso (FI) dovrebbe illustrare il disegno di legge n. 42, Disposizioni per il contrasto al consumo di suolo e per promuovere il riuso e la rigenerazione urbana, a prima firma della sen. Rossomando (PD), che verte sulla stessa materia. La Commissione valuterà se abbinare la discussione con quella degli altri disegni di legge.
  • Discussione in sede redigente del disegno di legge n. 948, del sen. Rosa (FdI) ed altri, Modifiche alla legge 6 dicembre 1991, n. 394, recante legge quadro sulle aree protette.
    Il provvedimento, che consta di 22 articoli, apporta numerose modifiche alla cosiddetta legge parchi, al fine di conservare e valorizzare la biodiversità e gli ecosistemi, anche nell'interesse delle nuove generazioni; introduce varie novità in materia di governance degli enti parco, sopprimendo il consiglio direttivo e la giunta esecutiva e intervenendo sulla procedura di nomina e sulle funzioni del Presidente; attribuisce alla sola Comunità del parco il compito di elaborare il piano per il parco e il piano pluriennale economico e sociale. Il 27 febbraio la relatrice Petrucci (FdI) ha illustrato il disegno di legge. Il seguito dell'esame è stato quindi rinviato.
    Martedì 12 marzo la relatrice illustrerà il disegno di legge n. 363, del sen. Romeo (LSP) ed altri, Disposizioni a sostegno dei parchi regionali, che verte su analoghe materie. La Commissione valuterà se abbinare le discussioni dei disegni di legge.