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19 febbraio 2024 | Numero 42
Temi e provvedimenti in Senato -> Giustizia
Prevenzione e contrasto del bullismo e del cyberbullismo

Prevenzione e contrasto del bullismo, intelligenza artificiale nel settore della giustizia, sequestro di strumenti elettronici, valore degli immobili espropriati, inchiesta sulla comunità "Il Forteto", efficienza del processo penale, attribuzione del cognome, elezione del CSM, collocamento fuori ruolo dei magistrati, ordinamento della magistratura

Inchiesta parlamentare sulla comunità "Il Forteto": via libera della Commissione Giustizia

La scorsa settimana la Commissione Giustizia ha concluso la discussione congiunta in sede redigente dei ddl n. 867, approvato dalla Camera dei deputati, e n. 237, sull'istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta sui fatti accaduti presso la comunità "Il Forteto", avviata il 23 gennaio con la relazione della senatrice Campione (FdI).

Già istituita nella precedente legislatura, la Commissione non ha approvato una relazione conclusiva sui fatti indagati, avvenuti nella comunità-cooperativa toscana, in merito a violenze, maltrattamenti e abusi sul lavoro.

Le proposte intendono istituire anche nella legislatura corrente una Commissione bicamerale per completare il lavoro di accertamento delle eventuali responsabilità istituzionali nella gestione della comunità e degli affidamenti di minori.
Il 7 febbraio la Commissione ha deliberato l'adozione del ddl n. 867, già approvato dalla Camera dei deputati, quale testo base della discussione. Il termine per la presentazione di emendamenti e ordini del giorno è scaduto il 13 febbraio.

Nella seduta del 14 febbraio il Presidente Bongiorno (LSP) ha dato conto della presentazione da parte della senatrice Cucchi (Misto-AVS) di un emendamento, pubblicato in allegato al resoconto, sul quale la relatrice e il sottosegretario per la giustizia Delmastro delle Vedove hanno espresso parere contrario.

Con distinte votazioni, la Commissione ha quindi proceduto all'approvazione degli otto articoli del disegno di legge e alla reiezione dell'emendamento presentato. Dopo le dichiarazioni di voto favorevole a nome dei rispettivi Gruppi dei senatori Verini (PD), Zanettin (FI-BP), Lopreiato (M5S), Stefani (LSP) e Berrino (FdI), la Commissione ha concluso l'esame con il conferimento alla relatrice del mandato a riferire favorevolmente in Assemblea sull'approvazione del disegno di legge n. 867, nel testo trasmesso dalla Camera dei deputati, con contestuale assorbimento del ddl n. 237.

La settimana scorsa la 2a Commissione ha svolto le seguenti attività:

  • Seguito dell'esame in sede referente, in Commissioni riunite con la 10a, del ddl n. 866, delega al Governo in materia di prevenzione e contrasto del bullismo e del cyberbullismo, già approvato dalla Camera dei deputati, avviato il 31 gennaio con la relazione del senatore Berrino (FdI).
    La proposta, risultante dal testo unificato di tre iniziative di diversi Gruppi parlamentari, modifica la legge n. 71/2017 sul cyberbullismo, per integrarne l'applicazione anche al contrasto e alla prevenzione degli atti di bullismo e alla tutela delle relative vittime. Altre disposizioni in materia di provvedimenti del Tribunale dei minorenni introducono nuove tipologie di misure coercitive non penali. È inoltre prevista la delega al Governo per l'adozione di decreti legislativi finalizzati alla prevenzione e al contrasto del fenomeno con iniziative di comunicazione istituzionale, rilevazioni statistiche e mediante il potenziamento dei servizi di assistenza alle vittime.
    Il 6 febbraio è stato pubblicato il testo degli emendamenti e ordine del giorno presentati.
    Nella seduta del 13 febbraio delle Commissioni riunite, il Presidente Bongiorno ha dato conto del nuovo emendamento del relatore, che recepisce l'osservazione formulata sul testo dalla Commissione Affari Costituzionali, e del testo corretto dell'emendamento 2.1, pubblicati in allegato al resoconto. Si è quindi proceduto alla votazione degli emendamenti. I testi risultati approvati sono stati trasmessi alla Commissione Bilancio per il prescritto parere.
    Il seguito dell'esame è previsto questa settimana nella seduta delle Commissioni riunite di martedì 20 alle 14,15.
  • Audizione del Presidente emerito della Corte di Cassazione, Giovanni Canzio, nell'ambito dell'indagine conoscitiva sull'impatto dell'intelligenza artificiale nel settore della giustizia.
    Nella seduta plenaria del 13 febbraio, il Presidente Canzio ha svolto una relazione sulle tematiche oggetto dell'indagine. Sono quindi intervenuti, per porre quesiti e svolgere considerazioni, i senatori Berrino (FdI), Bazoli (PD), Zanettin (FI-BP), Lopreiato (M5S), Stefani (LSP) e, in replica, il Presidente Canzio (video).
  • Seguito dell'esame dei ddl n. 690 e n. 806, Disposizioni in materia di sequestro di strumenti elettronici, avviato in sede redigente il 1° agosto con la relazione del senatore Rastrelli (FdI), rimesso in sede referente l'11 ottobre. Le due proposte, rispettivamente di iniziativa del senatore Scarpinato (M5S) e dei senatori Zanettin (FI-BP) e Bongiorno (LSP), prevedono l'introduzione nel Codice di procedura penale di un articolo 254-ter volto a disciplinare il sequestro di cellulari, tablet e personal computer, al fine di contemperare le esigenze delle autorità inquirenti di acquisizione del materiale probatorio con la tutela del diritto alla privacy per quanto riguarda i dati personali degli indagati. Il 3 ottobre si è svolta la discussione generale e il ddl n. 806 è stato adottato come testo base della discussione. Il 9 novembre si è svolta l'illustrazione degli emendamenti presentati.
    Nella seduta del 14 febbraio il relatore ha riferito che le preannunciate proposte emendative del Governo sono ancora in fase di elaborazione e saranno presentate prossimamente. Il Presidente Bongiorno (LSP) ha quindi comunicato che non appena le proposte governative saranno presentate si provvederà a fissare il termine per la presentazione di eventuali subemendamenti.
    Nella seduta del 15 febbraio il relatore ha presentato un emendamento integralmente sostitutivo del ddl n. 806, elaborato a seguito di una ricognizione complessiva della materia svolta con il supporto del Governo e pubblicato in allegato al resoconto. La senatrice Rossomando (PD), considerando la portata innovativa dell'emendamento presentato e le risultanze non definitive emerse in tema di sequestro di dispositivi elettronici dall'indagine conoscitiva sulle intercettazioni svolta nei mesi precedenti, ha proposto lo svolgimento di un ciclo di audizioni informali. Il Presidente Bongiorno ha replicato che la questione sarà affrontata in sede di Ufficio di Presidenza.
    Il seguito dell'esame è previsto questa settimana nelle sedute plenarie convocate a partire da martedì 20 alle 15. È previsto anche lo svolgimento di audizioni informali nella seduta dell'Ufficio di Presidenza di martedì 20 alle 15,10.
  • Avvio della discussione in sede redigente del ddl n. 954 sulla determinazione del valore dell'immobile espropriato, presentato dal senatore Sallemi (FdI) e altri. La proposta intende modificare l'articolo 568 del codice di procedura civile al fine di rendere la determinazione del valore degli immobili espropriati meno soggetta alla discrezionalità degli esperti nominati dal giudice, più coerente con la definizione di un importo proporzionato al valore reale del bene e più standardizzata a livello nazionale. Sono a tal fine richiamate nel testo le norme UNI di riferimento e i migliori standard estimativi nazionali.
    Nella seduta del 14 febbraio la senatrice Stefani (LSP) ha svolto la relazione illustrativa. Dopo una richiesta di chiarimenti avanzata dalla senatrice Lopreiato (M5S), il Presidente ha rilevato l'opportunità di svolgere un approfonidmento preliminare all'avvio della discussione generale, in considerazione della tecnicalità della materia trattata.
  • Seguito e conclusione dell'esame dell'Atto del Governo n. 102, schema di decreto legislativo recante disposizioni integrative e correttive al decreto legislativo n. 150/2022 in materia di efficienza del processo penale, giustizia riparativa e celere definizione dei procedimenti, avviato il 13 dicembre con la relazione del senatore Zanettin (FI-BP).
    La legge n. 134/2021, recante la delega per la riforma della giustizia della durata di un anno, ha attribuito al Governo anche la facoltà di emanare, entro due anni dall'entrata in vigore dell'ultimo dei decreti attuativi, ulteriori decreti legislativi per apportarvi modifiche integrative e correttive. Il provvedimento interviene quindi su alcune disposizioni del precedente decreto, per semplificare alcune procedure e risolvere alcuni problemi di coordinamento emersi in sede di prima applicazione delle norme, anche in considerazione delle istanze espresse dalla magistratura, dall'avvocatura e dal mondo accademico. Il termine per l'espressione del parere è scaduto il 5 febbraio 2024.
    Nella seduta del 14 febbraio il relatore ha presentato una proposta di parere favorevole con osservazioni, pubblicata in allegato al resoconto. I senatori Lopreiato (M5S) e Bazoli (PD) sono intervenuti per chiedere ulteriori approfondimenti. Nella seduta del 15 febbraio il relatore ha aggiunto una ulteriore osservazione alla proposta di parere favorevole. Il testo così integrato, pubblicato in allegato al resoconto, è stato quindi posto in votazione. Sono intervenuti, per dichiarazione di voto a nome dei rispettivi Gruppi, la senatrice Lopreiato (M5S), astenuta, nonché i senatori Bazoli (PD), Rastrelli (FdI), Scalfarotto (IV) e Stefani (LSP), favorevoli. La proposta è risultata approvata.
  • Audizioni nell'ambito dell'esame dei disegni di legge nn. 2, 21, 131 e 918, Norme in materia di attribuzione del cognome ai figli, avviato l'11 gennaio con la relazione della senatrice Rossomando (PD). Le proposte prevedono modifiche alla disciplina civilistica sull'attribuzione del cognome al fine di garantire la parità tra i genitori, in linea con la recente giurisprudenza della Corte costituzionale e della Corte europea dei diritti dell'uomo.
    Nella seduta dell'Ufficio di Presidenza del 15 febbraio sono state avviate le audizioni informali con l'intervento del professor Nicola Brutti (video).
    Questa settimana le audizioni informali proseguiranno nella seduta dell'Ufficio di Presidenza di giovedì 22 alle 9,15.

Nelle convocazioni della 2a Commissione di questa settimana sono inoltre previste le seguenti attività:

  • Seguito dell'esame del ddl n. 154, in materia di elezione dei componenti del Consiglio superiore della magistratura, avviato il 3 maggio in sede redigente con la relazione del senatore Sisler (FdI), rimesso in sede referente il 3 maggio. Per contrastare il predominio delle correnti nell'organo di autogoverno della magistratura, la proposta introduce il sistema del sorteggio temperato nell'elezione della componente togata del CSM. Tale meccanismo opererebbe nella fase iniziale del procedimento, relativa alla selezione delle candidature, mentre la successiva elezione dei candidati selezionati rimarrebbe affidata al voto espresso da tutti i magistrati, come prescritto dalla Costituzione.
    Le audizioni informali avviate il 30 maggio si sono concluse l'11 luglio. L'11 ottobre si è chiusa la discussione generale. Il termine per la presentazione di emendamenti e ordini del giorno è scaduto il 2 novembre.
  • Seguito dell'esame dell'Atto del Governo n. 107, schema di decreto legislativo sul collocamento fuori ruolo dei magistrati, avviato l'11 gennaio con la relazione del senatore Rastrelli (FdI).
    In attuazione della delega di cui alla legge n. 71/2022, il provvedimento introduce disposizioni volte a disciplinare e ridurre il collocamento fuori ruolo dei magistrati ordinari, amministrativi e contabili. Si definiscono i casi di obbligatorietà del collocamento fuori ruolo, che ricorrono a seguito di assunzione di incarichi che non consentano l'integrale svolgimento ordinario del carico di lavoro ovvero in caso di determinati incarichi negli uffici di gabinetto o ai vertici dei dipartimenti dei ministeri. Con specifiche eccezioni e deroghe, si stabilisce inoltre che il collocamento fuori ruolo possa essere autorizzato non prima di un determinato periodo di esercizio delle funzioni di magistrato, entro i limiti di specifici contingenti massimi e a condizione che l'incarico da conferire corrisponda a un interesse dell'amministrazione di appartenenza e non incida negativamente sui tempi di definizione dei procedimenti in situazioni di scopertura dell'organico.
  • Seguito dell'esame dell'Atto del Governo n. 110, schema di decreto legislativo sull'ordinamento della magistratura, avviato l'11 gennaio con la relazione del senatore Zanettin (FI-BP).
    Il provvedimento interviene sulla disciplina delle funzioni dei Consigli giudiziari, con particolare riferimento ai presupposti per l'accesso in magistratura e alle valutazioni di professionalità dei magistrati. Si opera inoltre una rimodualzione dei criteri generali di valutazione e comparazione tra le candidature per quanto riguarda l'assegnazione degli incarichi direttivi e semidirettivi da parte del CSM.