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29 gennaio 2024 | Numero 39
Temi e provvedimenti in Senato -> Giustizia

Riforma della giustizia penale, ordinamento della magistratura, inchiesta sulla comunità "Il Forteto", priorità nell'esercizio dell'azione penale, collocamento fuori ruolo dei magistrati, processo telematico, valore degli immobili espropriati, efficacia esecutiva dei pareri di congruità degli ordini professionali, efficienza del processo penale, elezione del CSM, sequestro di strumenti elettronici, prevenzione e contrasto del bullismo, intelligenza artificiale nel settore della giustizia

Giustizia

Processo telematico

La prossima settimana in 2a Commissione è previsto l'avvio della discussione in sede redigente dei ddl sul processo telematico n. 558, presentato dal senatore Silvestroni (FdI) e altri, e n. 766, presentato dalla senatrice Lopreiato (M5S).
La proposta n. 588 prevede l'istituzione presso il Ministero della giustizia di una piattaforma unica per il deposito degli atti dei processi civile, penale, amministrativo e tributario. Si intende così superare l'invio mediante posta elettronica certificata a favore di un sistema che risulti più funzionale alle esigenze degli operatori.
Il ddl n. 766 mira invece, sempre in una prospettiva di adeguamento alle esigenze di digitalizzazione dei procedimenti, a modificare alcune disposizioni del codice di procedura civile e delle relative disposizioni attuative.

La settimana scorsa la 2a Commissione ha svolto le seguenti attività.

  • Seguito e conclusione dell'esame in sede referente del ddl n. 808 sulla riforma della giustizia penale, di iniziativa governativa, avviato il 2 agosto con la relazione del Presidente Bongiorno (LSP). La proposta contiene modifiche al Codice penale, al Codice di procedura penale e all'ordinamento giudiziario. Per quanto riguarda il Codice penale, si prevede l'abrogazione del reato di abuso d'ufficio e la riformulazione di quello di traffico di influenze. Con riferimento al Codice di rito, si limita la diffusione delle intercettazioni di conversazioni e comunicazioni, si estende l'istituto dell'interrogatorio preventivo all'applicazione della misura cautelare, si sostituisce il giudice monocratico con uno collegiale per i giudizi in materia di applicazione della custodia cautelare in carcere, si modificano le norme sull'informazione di garanzia, ampliando le notizie in essa contenute e vietandone espressamente la pubblicazione prima della conclusione delle indagini preliminari, si limita l'appellabilità delle sentenze di proscioglimento da parte della pubblica accusa per i reati entro determinate soglie di gravità. Altre disposizioni riguardano il limite di età per i giudici popolari della corte d'assise. Tra il 5 settembre e il 12 ottobre si sono svolte le audizioni informali in Ufficio di Presidenza (audizioni e documenti acquisiti). La discussione generale, avviata il 17 ottobre, si è conclusa il 24 ottobre. Il 17 gennaio si è conclusa la votazione degli emendamenti avviata il 9 gennaio.
    Nella seduta del 23 gennaio, il Presidente Bongiorno (LSP) ha dato conto dei pareri sugli emendamenti formulati dalle Commissioni competenti. È stato quindi conferito mandato al relatore a riferire favorevolmente all'Assemblea sul disegno di legge nel testo proposto dalla Commissione.
  • Seguito dell'esame dell'Atto del Governo n. 110, schema di decreto legislativo sull'ordinamento della magistratura, avviato l'11 gennaio con la relazione del senatore Zanettin (FI-BP). Il provvedimento interviene sulla disciplina delle funzioni dei Consigli giudiziari, con particolare riferimento ai presupposti per l'accesso in magistratura e alle valutazioni di professionalità dei magistrati. Si opera inoltre una rimodualzione dei criteri generali di valutazione e comparazione tra le candidature per quanto riguarda l'assegnazione degli incarichi direttivi e semidirettivi da parte del CSM.
    Nella seduta del 23 gennaio, è proseguito il dibattito sull'opportunità di inserire nel parere osservazioni sull'introduzione di test psicoattitudinali per i magistrati. Sono intervenuti i senatori Bazoli (PD), Zanettin (FI-BP) e Rossomando (PD).
    Il seguito dell'esame è previsto questa settimana nelle sedute convocate a partire da martedì 30 alle 15.
  • Avvio della discussione in sede redigente dei ddl n. 867, approvato dalla Camera dei deputati, e n. 237, presentato dal senatore La Pietra (FdI), sull'istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta sui fatti accaduti presso la comunità "Il Forteto". Già istituita nella precedente legislatura, la Commissione non ha approvato una relazione conclusiva sui fatti indagati, avvenuti nella comunità-cooperativa toscana, in merito a violenze, maltrattamenti e abusi sul lavoro. Le proposte intendono istituire anche nella legislatura corrente una Commissione bicamerale per completare il lavoro di accertamento delle eventuali responsabilità istituzionali nella gestione della comunità e degli affidamenti di minori.
    Nella seduta del 23 gennaio, la senatrice Campione (FdI) ha svolto la relazione illustrativa.
    Il seguito della discussione è previsto questa settimana nelle sedute convocate a partire da martedì 30 alle 15.
  • Seguito delle audizioni informali nell'ambito dell'esame del ddl n. 933, sui criteri di priorità nell'esercizio dell'azione penale, avviato il 28 novembre in sede redigente con la relazione del senatore Rastrelli (FdI) e rimesso in sede referente il 6 dicembre. La proposta individua tre criteri di priorità nell'esercizio dell'azione penale: la gravità dei fatti, le situazioni di violenza domestica o minorata difesa, l'offensività concreta del reato. L'iniziativa intende quindi dare attuazione alla diffusa opinione, emersa anche dalla relazione della Commissione incaricata di elaborare proposte di riforma penale nella precedente legislatura (cd. Commissione Lattanzi), secondo la quale il canone costituzionale dell'obbligatorietà dell'azione penale può essere opportunamente conciliato con una gestione della concreta mole delle notizie di reato basata su indicazioni di priorità individuate dal legislatore.
    Nella seduta dell'Ufficio di Presidenza del 24 gennaio sono proseguite le audizioni informali avviate il 16 gennaio. Sono stati ascoltati i professori Massimo Luciani e Sergio Lo Russo (video).
  • Seguito dell'esame dell'Atto del Governo n. 107, schema di decreto legislativo sul collocamento fuori ruolo dei magistrati, avviato l'11 gennaio con la relazione del senatore Rastrelli (FdI). In attuazione della delega di cui alla legge n. 71/2022, il provvedimento introduce disposizioni volte a disciplinare e ridurre il collocamento fuori ruolo dei magistrati ordinari, amministrativi e contabili. Si definiscono i casi di obbligatorietà del collocamento fuori ruolo, che ricorrono a seguito di assunzione di incarichi che non consentano l'integrale svolgimento ordinario del carico di lavoro ovvero in caso di determinati incarichi negli uffici di gabinetto o ai vertici dei dipartimenti dei ministeri. Con specifiche eccezioni e deroghe, si stabilisce inoltre che il collocamento fuori ruolo possa essere autorizzato non prima di un determinato periodo di esercizio delle funzioni di magistrato, entro i limiti di specifici contingenti massimi e a condizione che l'incarico da conferire corrisponda a un interesse dell'amministrazione di appartenenza e non incida negativamente sui tempi di definizione dei procedimenti in situazioni di scopertura dell'organico.
    Nella seduta del 24 gennaio (pomeridiana), il vice ministro della giustizia Francesco Paolo Sisto è intervenuto sull'ordine dei lavori, proponendo il rinvio della votazione della proposta di parere in trattazione e di quelle relative agli atti di governo n. 110 e n. 102. Sono intervenuti, in replica, la Presidente Bongiorno e, a seguire, i senatori Zanettin (FI-BP) e Bazoli (PD) con richieste di chiarimento. Il vice ministro ha espresso la necessità di svolgere approfondimenti alla luce del dibattito in Commissione.
    Il seguito dell'esame è previsto questa settimana nelle sedute convocate a partire da martedì 30 alle 15.

Nelle convocazioni della 2a Commissione di questa settimana sono inoltre previste le seguenti attività.

  • Avvio della discussione in sede redigente del ddl n. 954 sulla determinazione del valore dell'immobile espropriato, presentato dal senatore Sallemi (FdI) e altri. La proposta intende modificare l'articolo 568 del codice di procedura civile al fine di rendere la determinazione del valore degli immobili espropriati meno soggetta alla discrezionalità degli esperti nominati dal giudice, più coerente con la definizione di un importo proporzionato al valore reale del bene e più standardizzata a livello nazionale. Sono a tal fine richiamate nel testo le norme UNI di riferimento e i migliori standard estimativi nazionali.
  • Avvio della discussione in sede redigente del ddl n. 901 sul conferimento di efficacia di titolo esecutivo ai pareri di congruità emessi da ordini e collegi professionali, presentato dalla senatrice Stefani (LSP). La recente legge n. 49/2023 sull'equo compenso delle prestazioni professionali ha conferito efficacia di titolo esecutivo ai pareri di congruità dei compensi e degli onorari non pagati emessi dai competenti ordini professionali, limitatamente ai rapporti con imprese bancarie e assicurative e con la pubblica amministrazione. La proposta intende generalizzare la disposizione, estendendo anche ai rapporti con gli altri clienti la medesima efficacia di titolo esecutivo dei citati pareri di congruità.
  • Seguito dell'esame dell'Atto del Governo n. 102, schema di decreto legislativo recante disposizioni integrative e correttive al decreto legislativo n. 150/2022 in materia di efficienza del processo penale, giustizia riparativa e celere definizione dei procedimenti, avviato il 13 dicembre con la relazione del senatore Zanettin (FI-BP). La legge n. 134/2021, recante la delega per la riforma della giustizia della durata di un anno, ha attribuito al Governo anche la facoltà di emanare, entro due anni dall’entrata in vigore dell’ultimo dei decreti attuativi, ulteriori decreti legislativi per apportarvi modifiche integrative e correttive. Il provvedimento interviene quindi su alcune disposizioni del precedente decreto, per semplificare alcune procedure e risolvere alcuni problemi di coordinamento emersi in sede di prima applicazione delle norme, anche in considerazione delle istanze espresse dalla magistratura, dall’avvocatura e dal mondo accademico. Il termine per l'espressione del parere scadrà il 5 febbraio 2024.
  • Seguito dell'esame del ddl n. 154, in materia di elezione dei componenti del Consiglio superiore della magistratura, avviato il 3 maggio in sede redigente con la relazione del senatore Sisler (FdI), rimesso in sede referente il 3 maggio e sospeso nella seduta del 26 luglio. Per contrastare il predominio delle correnti nell'organo di autogoverno della magistratura, la proposta introduce il sistema del sorteggio temperato nell'elezione della componente togata del CSM. Tale meccanismo opererebbe nella fase iniziale del procedimento, relativa alla selezione delle candidature, mentre la successiva elezione dei candidati selezionati rimarrebbe affidata al voto espresso da tutti i magistrati, come prescritto dalla Costituzione. Le audizioni informali avviate il 30 maggio si sono concluse l'11 luglio. L'11 ottobre si è chiusa la discussione generale. Il termine per la presentazione di emendamenti e ordini del giorno è scaduto il 2 novembre.
  • Seguito dell'esame dei ddl n. 690 e n. 806, Disposizioni in materia di sequestro di strumenti elettronici, avviato in sede redigente il 1° agosto con la relazione del senatore Rastrelli (FdI), rimesso in sede referente l'11 ottobre. Le due proposte, rispettivamente di iniziativa del senatore Scarpinato (M5S) e dei senatori Zanettin (FI-BP) e Bongiorno (LSP), prevedono l'introduzione nel Codice di procedura penale di un articolo 254-ter volto a disciplinare il sequestro di cellulari, tablet e personal computer, al fine di contemperare le esigenze delle autorità inquirenti di acquisizione del materiale probatorio con la tutela del diritto alla privacy per quanto riguarda i dati personali degli indagati. Il 3 ottobre si è svolta la discussione generale e il ddl n. 806 è stato adottato come testo base della discussione. Il 9 novembre si è svolta l'illustrazione degli emendamenti presentati.
  • Avvio dell'esame in sede referente, in Commissioni riunite con la 10a, del ddl n. 866, delega al Governo in materia di prevenzione e contrasto del bullismo e del cyberbullismo, già approvato dalla Camera dei deputati. La proposta, risultante dal testo unificato di tre iniziative di diversi Gruppi parlamentari, modifica la legge n. 71/2017 sul cyberbullismo, per integrarne l'applicazione anche al contrasto e alla prevenzione degli atti di bullismo e alla tutela delle relative vittime. Altre disposizioni in materia di provvedimenti del Tribunale dei minorenni introducono nuove tipologie di misure coercitive non penali. È inoltre prevista la delega al Governo per l'adozione di decreti legislativi finalizzati alla prevenzione e al contrasto del fenomeno con iniziative di comunicazione istituzionale, rilevazioni statistiche e mediante il potenziamento dei servizi di assistenza alle vittime.
  • Audizione di un esperto di intelligenza artificiale, professore presso la Pontificia Università Gregoriana, nell'ambito dell'indagine conoscitiva sull'impatto dell'intelligenza artificiale nel settore della giustizia, deliberata dalla Commissione nella seduta del 23 novembre.