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22 gennaio 2024 | Numero 38
Temi e provvedimenti in Senato -> Affari costituzionali, interni

Elezione diretta del Presidente del Consiglio, riparto di competenze legislative, benefici per le vittime dell'incuria

Palazzo Chigi

La settimana scorsa nella 1a Commissione si è svolto il seguito dell'esame in sede referente, avviato il 23 novembre con la relazione del Presidente Balboni, dei ddl costituzionali sull'elezione diretta del Presidente del Consiglio, n. 935, di iniziativa governativa, e n. 830, presentato da Matteo Renzi e altri senatori del Gruppo IV. Entrambe le proposte, al fine di raffozare la stabilità dei Governi, prevedono l'elezione del Presidente del Consiglio a suffragio universale e diretto, contestualmente all'elezione del Parlamento. I due ddl si differenziano invece per la disciplina di altri istituti come la votazione della fiducia e lo scioglimento delle Camere. La proposta governativa prevede inoltre l'abrogazione dei senatori a vita di nomina presidenziale, fatta salva la permanenza in carica di quelli già nominati e rimanendo immuate le disposizioni sull'assunzione della carica di senatore di diritto e a vita da parte dei Presidenti della Repubblica a fine mandato. Il termine per la presentazione di emendamenti e ordini del giorno è stato fissato alle 17 di lunedì 29 gennaio. Tra il 28 novembre e il 9 gennaio si sono svolte le audizioni informali.
La settimana scorsa è stata avviata la discussione generale. Nella seduta del 16 gennaio (antimeridiana) sono intervenuti i senatori Tosato (LSP) e Gelmini (Az), il 16 gennaio (notturna) Alfieri (PD), Verini (PD), Durnwalder (Aut), Bevilacqua (M5S), Musolino (IV) e De Priamo (FdI), il 17 gennaio (antimeridiana) De Cristofaro (AVS), Valente (PD) e Occhiuto (FI-BP), il 17 gennaio (notturna) Parrini (PD) e Cataldi (M5S), il 18 gennaio Di Girolamo (M5S), Giorgis (PD) e Maiorino (M5S).
Il seguito dell'esame è previsto questa settimana nelle sedute convocate a partire da martedì 23 alle 11.

Nelle convocazioni della 1a Commissione di questa settimana sono inoltre previste le seguenti attività.

  • Seguito dell'esame in sede referente dei ddl costituzionali recanti Modifiche agli articoli 116 e 117 della Costituzione in materia di autonomia regionale e riparto di competenze legislative, n. 542, n. 744, avviato il 1° agosto con la relazione del senatore Della Porta (FdI), e n. 116, avviato il 2 maggio con la relazione del senatore Occhiuto (FI-BP).
    Le proposte hanno l'obiettivo di modificare l'attuale previsione costituzionale sul regionalismo differenziato da realizzare mediante intese tra Stato e Regioni approvate con legge ordinaria. La previsione, introdotta con la riforma costituzionale del 2001 e tuttora inattuata, è anche oggetto dei ddl n. 615 e abbinati, che mirano ad introdurre una legge ordinaria recante i principi generali e le procedure attuative per la stipulazione e attuazione delle intese. Le proposte nn. 542 e 744 mirano invece a modificare le disposizioni costituzionali per limitare la differenziazione delle autonomie regionali attuabile mediante le intese, in nome della salvaguardia dei principi di eguaglianza e di unità della Repubblica. Il ddl n. 116 è volto a modificare l'articolo 117 della Costituzione per assegnare in via esclusiva allo Stato la competenza in materia di tutela della salute, con l'obiettivo di superare la frammentazione dell'attuale sistema basato sui servizi sanitari regionali. Il 10 gennaio è iniziata la discussione generale.
  • Seguito dell'esame in sede redigente del ddl n. 794, Elargizioni di benefici per le vittime dell'incuria, avviato nella seduta del 18 ottobre (pomeridiana) con la relazione della senatrice Spinelli (FdI). Raccogliendo le istanze del Comitato per il ricordo delle vittime del Ponte Morandi, la proposta mira ad equiparare le vittime di eventi dannosi derivanti dall'incuria legata alla gestione di infrastrutture o edifici strumentali all'erogazione di servizi pubblici a quelle del terrorismo, della criminalità organizzata e del dovere, sotto il profilo della possibilità di beneficiare del sostegno previsto dalla legislazione vigente. È previsto l'abbinamento in trattazione congiunta del ddl di argomento affine n. 868, presentato dal senatore Basso (PD) e altri.