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Assemblea - Comunicato di seduta (Resoconto sommario)

Giovedì 6 Agosto 2020 - 249ª Seduta pubblica

(La seduta ha inizio alle ore 09:07)

In apertura di seduta il Presidente del Senato Casellati ha ricordato la figura di Sergio Zavoli, giornalista, narratore della storia della Repubblica, ideatore e conduttore di trasmissioni televisive di inchiesta. Dopo che l'Assemblea ha osservato un minuto di silenzio, alla commemorazione del sen. Zavoli si sono associati il Ministro dei beni e delle attività culturali Franceschini e i sen. Bressa (Aut), Renzi (IV), Ruotolo (Misto-LeU), Zanda (PD), Stefania Craxi, Barachini (FI), Erica Rivolta (L-SP), Di Nicola, Airola (M5S), La Russa (FdI).

L'Assemblea ha approvato in via definitiva il ddl n. 1905, conversione in legge del decreto-legge 31 luglio 2020, n. 86, recante disposizioni urgenti in materia di parità di genere nelle consultazioni elettorali delle regioni a statuto ordinario.

La relatrice, sen. Valente (PD), ha riferito sul provvedimento: in vista delle consultazioni elettorali regionali del 20 settembre prossimo, il Governo è intervenuto in via sostitutiva per adeguare il sistema elettorale della Puglia ai principi della parità di genere nell'accesso alle cariche elettive. L'articolo 1 prevede quindi che, al fine di assicurare il pieno esercizio dei diritti politici e l'unità giuridica della Repubblica, per le elezioni del consiglio regionale nella Regione Puglia - in luogo delle vigenti disposizioni regionali in contrasto con i princìpi della legge n. 165 del 2004 e salvo sopravvenuto autonomo adeguamento regionale ai predetti princìpi - si applicano le seguenti disposizioni: a) ciascun elettore può esprimere due voti di preferenza, di cui una riservata a un candidato di sesso diverso dall'altro; b) nel caso in cui siano espresse due preferenze per candidati del medesimo sesso, si procede all'annullamento della seconda preferenza. Il Prefetto di Bari è nominato commissario straordinario con il compito di provvedere agli adempimenti per l'attuazione del decreto. La relatrice, dopo aver richiamato il quadro normativo, costituzionale e di rango primario, sulla promozione della parità di genere, ha rilevato che la doppia preferenza è una disposizione antidiscriminatoria che promuove la qualità delle istituzioni democratiche.

Il sen. Calderoli (L-SP) ha avanzato una questione pregiudiziale di costituzionalità, argomentando che il Governo non può intervenire in materia elettorale con un decreto-legge che limita indebitamente l'autonomia regionale. Le elezioni regionali in Puglia avrebbero dovuto svolgersi lo scorso mese di aprile, ma il Governo si è mosso soltanto dopo l'emergenza Covid, legittimando il sospetto di un intervento spot illegittimo. La doppia preferenza, peraltro, danneggia nei fatti la rappresentanza femminile. Il sen. Parrini (PD) ha espresso sorpresa per la questione pregiudiziale, considerato che in Commissione il decreto è stato esaminato rapidamente e approvato all'unanimità.

Respinta la questione pregiudiziale, è iniziata la discussione generale, alla quale hanno preso parte i sen. Alessandra Maiorino, Angela Piarulli, Cinzia Leone (M5S), Assuntela Messina (PD), La Russa (FdI), Paola Binetti, Damiani (FI). I senatori di opposizione hanno posto l'accento sulle responsabilità del Presidente della Puglia Emiliano e della Giunta di centrosinistra nel mancato recepimento dei principi di parità di genere nella legislazione regionale elettorale.

Il Ministro per gli affari regionali e le autonomie Boccia ha evidenziato che, sebbene l'esercizio dei poteri sostitutivi sia previsto dall'articolo 120 della Costituzione, il Governo ha sempre cercato di evitarlo, preferendo la strada della mediazione. Ha ricordato quindi che la regione Liguria ha risposto positivamente alla sollecitazione e ha precisato, infine, che l'Esecutivo interverrà anche in Calabria e in Piemonte, in caso di mancato adeguamento.

Hanno svolto dichiarazione di voto favorevole le sen. Unterberger (Aut), Conzatti (IV), De Petris (Misto-LeU), Fedeli (PD) e il sen. Dell'Olio (M5S). Nell'annunciare voto favorevole, il sen. Zaffini (FdI) ha ricordato che il suo partito è guidato da una donna e non accetta lezioni retoriche sulla parità. Favorevole alla parità di genere, ma contrario allo strumento del decreto-legge, il sen. Vitali (FI) ha dichiarato l'astensione. Sottolineando le inadempienze della maggioranza di centrosinistra pugliese e richiamando l'articolo 72 della Costituzione, che esclude il decreto-legge in materia elettorale, anche la sen. Ricciardi (L-SP) ha annunciato l'astensione.

Il Ministro della salute Speranza ha reso un'informativa sul contenuto dei provvedimenti di attuazione delle misure di contenimento per evitare la diffusione del virus COVID-19: i numeri ufficializzati dal centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie indicano che la situazione in Italia (incidenza del 5,7 su 100.000 abitanti negli ultimi 14 giorni) è oggettivamente migliore rispetto agli altri Paesi; è un risultato positivo ascrivibile soprattutto al Servizio sanitario nazionale. A livello globale, però, nell'ultima settimana si registrano un milione di casi in più e i decessi sono arrivati a 700.000: il Ministro ha ribadito che l'Italia è fuori dalla tempesta ma non è in un porto sicuro; ha ricordato le tappe del percorso di riapertura e ha espresso un giudizio positivo su questa fase. Il monitoraggio dell'Istituto superiore di sanità indica che la curva dei contagi ha continuato a piegarsi e da qualche settimana è stabile, il virus circola, ci sono focolai, ma è possibile intervenire tempestivamente. Lo studio di sieroprevalenza (effettuato su 65.000 persone, il campione più alto a livello europeo) rivela che il 2,5 per cento della popolazione ha incontrato il virus e ha sviluppato anticorpi; la diversità geografica è enorme (la Lombardia è la regione più colpita, nel Sud la media è sotto l'1 per cento) e ciò significa che le misure di contenimento hanno funzionato. Non esiste un rischio zero e restano decisive tre regole, riconosciute da tutta la comunità scientifica: l'utilizzo delle mascherine, obbligatorie nei luoghi chiusi aperti al pubblico, il distanziamento di almeno un metro e il lavaggio frequente delle mani. Se queste regole saranno condivise e rispettate, il percorso di riaperture proseguirà con riferimento alle attività fieristiche e alle navi da crociera. In questi mesi è stato costruito un rapporto positivo tra scienza e politica: la politica può scegliere meglio se ascolta le evidenze scientifiche. Rispondendo a una richiesta di trasparenza della Lega, il Ministro ha informato che la Protezione civile ha consegnato i verbali. Ha poi assicurato che a settembre tutte le scuole riapriranno (questa mattina il Ministro dell'istruzione ha firmato il protocollo di sicurezza). Rispondendo a una richiesta di Fratelli d'Italia, il Ministro ha parlato di uno stanziamento di mezzo miliardo per la sanità al fine di smaltire le liste d'attesa. L'Italia sta investendo molto per trovare un vaccino e ha sottoscritto un'alleanza con Germania, Francia e Olanda; un candidato vaccino entro l'anno è stato progettato all'università di Oxford, con la collaborazione degli stabilimenti di Pomezia e Anagni. Oltre che con l'azienda Astrazeneca, la Commissione europea sta lavorando per stringere contratti anche con altre compagnie farmaceutiche. Esiste infine un vaccino tutto italiano, per il quale è stata completata la fase di sperimentazione in vitro (la sperimentazione sull'uomo sarà condotta presso l'ospedale Spallanzani).

Nella successiva discussione, il sen. Zaffini (FdI) ha espresso apprezzamento per l'azione e lo stile del Ministro Speranza che ha invitato a un maggior protagonismo nell'ambito del Governo. La sen. Parente (IV) ha evidenziato i problemi dei trasporti e dell'aumento delle diseguaglianze. Il sen. Errani (Misto-LeU) ha posto l'accento sulla leale collaborazione con le Regioni rispetto ai temi del trasporto e della sanità territoriale e si è dichiarato contrario ad ipotesi di esternalizzazione per ridurre le liste di attesa. La sen. Boldrini (PD) ha svolto considerazioni sulle analisi sierologiche, mentre il sen. Pagano (FI) ha osservato che la prudenza imporrebbe di rinviare il referendum previsto ad ottobre. Il sen. Candiani (L-SP) si è soffermato sul problema dei migranti e sulla gestione commissariale della scuola, ha quindi lamentano lacune nei verbali pubblicati che aumentano il sospetto di una gestione non corretta dei poteri speciali. Il sen. Pisani (M5S) ha invitato il Governo a non vanificare quanto fatto finora, che ha eletto il Paese a modello per il contenimento del virus.

(La seduta è terminata alle ore 14:28 )

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