Atto n. 3-00768

Pubblicato il 16 aprile 2019, nella seduta n. 108
Svolto nella seduta n. 191 dell'Assemblea (13/02/2020)

IORI , MARCUCCI , MALPEZZI , STEFANO , COMINCINI , LAUS , CUCCA , SBROLLINI , BOLDRINI , COLLINA , FARAONE , ALFIERI , D'ALFONSO , ROJC , MARINO , PATRIARCA , BINI , FEDELI , VATTUONE , PITTELLA , MARGIOTTA , ROSSOMANDO , MESSINA Assuntela , GIACOBBE , RAMPI , CIRINNA' , BELLANOVA , VERDUCCI , SUDANO , D'ARIENZO , FERRAZZI , VALENTE , ASTORRE , MISIANI , GINETTI , PARRINI - Ai Ministri del lavoro e delle politiche sociali e per la famiglia e le disabilità. -

Premesso che:

la legge n. 112 del 2016, recante "Disposizioni in materia di assistenza in favore delle persone con disabilità grave prive del sostegno familiare" (detta "Dopo di noi"), ha introdotto nuove disposizioni nell'ambito delle politiche a sostegno delle persone con disabilità grave, tanto con riferimento ai beneficiari quanto con riferimento agli interventi in loro favore, con l'obiettivo di favorire il benessere, la piena inclusione sociale e l'autonomia;

l'articolo 8 prevede che il Ministro del lavoro e delle politiche sociali e il Ministro per la famiglia e le disabilità trasmettano alle Camere, entro il 30 giugno di ogni anno, una relazione sullo stato di attuazione delle disposizioni della legge e sull'utilizzo delle risorse;

il percorso attuativo per una legge che introduce, nel campo delle politiche sociali, interventi particolarmente innovativi nell'ordinamento deve evidentemente tener conto delle competenze costituzionali dei diversi livelli di governo e richiede un'analisi puntuale e articolata per valutare le criticità e verificare lo stato di applicazione;

come è noto, la materia dal punto di vista legislativo e della programmazione degli interventi è di competenza esclusiva delle Regioni, tranne la definizione dei livelli essenziali che rimane in capo allo Stato;

in tale quadro, pertanto, la relazione del primo anno di attività pubblicata nel dicembre 2017, si è limitata a descrivere lo stato di avanzamento di questa prima fase in cui le Regioni hanno definito gli indirizzi di programmazione, propedeutica all'erogazione delle risorse per la realizzazione degli interventi sul territorio;

l'analisi, quindi, fa riferimento alle risorse complessivamente stanziate nel biennio 2016-2017. Si tratta di una cifra corrispondente a poco più di 128 milioni di euro;

l'attuazione concreta degli interventi e dei servizi a favore dei beneficiari della legge è di competenza dei Comuni e dovrebbe essere oggetto della seconda relazione;

la seconda relazione al Parlamento sullo stato di applicazione della legge avrebbe, dunque, dovuto essere presentata entro il mese di giugno 2018, ma così non è stato;

ciò appare grave anche alla luce del fatto che l'attuazione della legge su base regionale sembra, però, procedere a velocità diversa da Regione a Regione. Risulta, infatti, che soltanto in Lombardia, Marche, Molise e Toscana si è partiti con la stesura dei progetti individuali previsti dalla normativa; nelle Regioni Lazio, Campania, Basilicata, Calabria si è dato avvio all'attivazione delle richieste di redazione e approvazione dei progetti individuali; in Friuli-Venezia Giulia e Veneto si è deciso di co-progettare con gli "enti gestori" e di attuare per loro tramite gli interventi previsti dalla legge n. 112 del 2016; Emilia-Romagna e Liguria sono invece partite dall'individuazione e dall'intervento sugli immobili. In altre Regioni, invece, il processo sembra ancora agli inizi: ad esempio in Abruzzo, Puglia e Piemonte risulterebbe essere stata avviata solo una programmazione di carattere generale;

i progetti individuali sono identificati come una tappa necessaria per la corretta applicazione della legge e occorre vigilare con attenzione su questo aspetto. Il punto principale del provvedimento è, infatti, la costruzione di percorsi di autonomia della persona con disabilità,

si chiede di sapere quando verrà presentata alle Camere la seconda relazione sullo stato di applicazione della legge n. 112 del 2016.