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Legislatura 18ª - Commissione speciale per l'esame degli atti urgenti presentati dal Governo - Resoconto sommario n. 7 del 03/05/2018


(297) Conversione in legge del decreto-legge 27 aprile 2018, n. 38, recante misure urgenti per assicurare il completamento della procedura di cessione dei complessi aziendali facenti capo ad Alitalia S.p.A.

(Esame e rinvio)

 

     Il relatore TURCO (M5S) illustra il provvedimento in esame riguardante la conversione in legge del decreto-legge n. 38 del 27 aprile 2018, recante "Misure urgenti per garantire il completamento della procedura di cessione dei complessi aziendali facenti capo ad Alitalia S.p.A.". Ricorda che la predetta società è stata ammessa alla procedura di Amministrazione Straordinaria con decreto del Ministero dello sviluppo economico del 2 maggio 2017, ai sensi degli articoli 1 e 2 del decreto-legge n. 347 del 2003 (la cosiddetta legge Marzano). Con il medesimo decreto è stato nominato il collegio commissariale della società, in un numero di tre componenti.

La documentazione posta a corredo del decreto di ammissione alla procedura straordinaria evidenzia una situazione patrimoniale deficitaria, aggiornata alla data del 28 febbraio 2017, così strutturata: posizione debitoria complessiva di circa 3 miliardi di euro; capitale proprio al di sotto del minimo di legge; un manifesto stato d’insolvenza, con passività correnti di circa 2,3 miliardi di euro, a fronte di attività correnti per 921 milioni di euro.

Successivamente, il decreto-legge n. 50 del 2017, convertito con modificazioni dalla legge n. 96 del 21 giugno 2017, ha autorizzato l’espletamento delle procedure di vendita dei complessi aziendali facenti capo alla predetta società, stabilendo quale termine di esecuzione il 15 ottobre 2017, successivamente prorogato al 30 aprile 2018 dall’articolo 12 del decreto-legge 16 ottobre 2017, n. 148. Le motivazioni di tale proroga erano giustificate "per l’espletamento di una fase negoziale volta a migliorare le offerte", in un contesto economico, quello del settore del trasporto aereo, caratterizzato da eventi contingenti, quali il dissesto di alcune compagnie (come ad esempio lo stato d’insolvenza di Air Berlin e Ryan Air), che hanno indotto taluni operatori del settore a manifestare l’esigenza di disporre di ulteriore tempo per la definizione della procedura. Nel corso del citato ultimo termine del 30 aprile 2018, in cui doveva completarsi la procedura di liquidazione del patrimonio aziendale, non è stato individuato alcun soggetto aggiudicatario, nonostante sette offerte di acquisto risultino pervenute all’amministrazione straordinaria.

Con la proposta normativa in esame il Governo intende, pertanto, autorizzare il prolungamento della procedura di vendita, al fine di massimizzare i risultati della liquidazione, garantire i creditori sociali, conservare il patrimonio produttivo dell’impresa e salvaguardare i livelli occupazionali. Passa pertanto ad illustrare i contenuti del provvedimento. In particolare, l’articolo 1, comma 1, lettera a), del decreto-legge in esame dispone il rinvio al 31 ottobre 2018 del termine entro cui dovrà essere ultimata la procedura di cessione. Al comma 1, lettere b) e c), si interviene, inoltre, sulla concessione di proroga al 15 dicembre 2018 della restituzione del finanziamento statale di 600 milioni di euro, già disposto a beneficio dell'amministrazione straordinaria dal decreto-legge n. 50 del 24 aprile 2017 e successivamente incrementato di ulteriori 300 milioni di euro dal decreto-legge n. 148 del 16 ottobre 2017.

Ricorda che il predetto finanziamento di 600 milioni di euro è stato concesso "per far fronte alle indilazionabili esigenze gestionali" della società Alitalia, mentre quello aggiuntivo per garantire l’adempimento delle obbligazioni di trasporto ed evitare l'interruzione del servizio pubblico aereo.

I finanziamenti in questione, concessi nelle more dell’esecuzione del programma di amministrazione straordinaria, risultano avere la prededucibilità del rimborso e sono stati elargiti a titolo oneroso, con l'applicazione di interessi al tasso Euribor a sei mesi, pubblicato il giorno precedente la data di erogazione, maggiorato di 1.000 punti base (allo stato, il tasso d’interesse è di circa il 10 per cento). Le disposizioni sui prestiti concessi sono state notificate dallo Stato italiano alla Commissione europea solo nel gennaio 2018, nonostante il regolamento UE 2015/71589 prescriva la notifica tempestiva dell’informativa sui finanziamenti concessi.

Fa presente che ai prestiti concessi si applica la disciplina recata dagli orientamenti sugli aiuti di stato per il salvataggio e la ristrutturazione di imprese non finanziarie in difficoltà (comunicazione della Commissione europea 214/C 249/01), in quanto i medesimi prestiti costituiscono forma di assistenza urgente e temporanea, avente come obiettivo principale quella di garantire la funzionalità per il breve periodo necessario alla redazione di un piano di ristrutturazione o di liquidazione.

La Commissione europea, a seguito anche di diverse denunce presentate nel corso dell’anno 2017, ha comunicato - in data 23 aprile 2018 - di aver aperto un’indagine approfondita per valutare se i prestiti concessi ad Alitalia costituiscano aiuto di Stato e se essi siano conformi alla normativa dell'Unione in materia di aiuti alle imprese in difficoltà.

In particolare, la stessa Commissione ha rilevato, nel Comunicato del 23 aprile 2018, che la durata del prestito ha superato, dall’erogazione della prima rata al beneficiario, la durata massima di sei mesi prevista dai citati orientamenti e, allo stesso tempo, ha manifestato dubbi sul fatto che l’aiuto si limiti al minimo necessario.

In merito a tale ultima considerazione, tenuto conto di quanto prescritto dagli orientamenti sugli aiuti di Stato per il salvataggio e la ristrutturazione di imprese non finanziarie in difficoltà, fa presente, al fine di scongiurare che anche il provvedimento in discussione sia configurabile quale aiuto di Stato, la necessità di acquisire agli atti della Commissione speciale elementi informativi in merito al piano di ristrutturazione ovvero il piano di liquidazione, onde dimostrarne la funzionalità dell’erogazione del prestito. Sui provvedimenti di carattere finanziario precedenti, ritiene che permangono, invece, criticità sulla condizione della prova che il prestito sia stato integralmente rimborsato entro il termine di sei mesi dall’erogazione della prima rata al beneficiario.

Il disegno di legge in esame, infine, a differenza di quanto previsto nel decreto-legge n. 50 del 2017, non riporta alcun riferimento alla compatibilità della misura con la disciplina dell’Unione europea in materia. Sul piano dell’incidenza finanziaria sui conti pubblici, trattandosi di una proroga di termini concessi, fa presente che la relazione tecnica allegata al provvedimento afferma che la norma non determina nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, atteso che la scadenza dei finanziamenti ricade nel medesimo esercizio precedentemente individuato.

Per quanto concerne l'esatta individuazione degli oneri finanziari connessi al provvedimento, ritiene opportuno acquisire maggiori informazioni da parte del Ministero dell'economia e delle finanze.

 Con particolare riferimento all'esigenza di acquisire elementi informativi concernenti il piano di ristrutturazione ovvero il piano di liquidazione, ritiene necessario che la Commissione avvii, ai sensi dell'articolo 48 del Regolamento, un'indagine conoscitiva nell'ambito dell'istruttoria legislativa, procedendo in primo luogo all'audizione dei commissari Alitalia.

 

Il PRESIDENTE, in considerazione della proposta avanzata dal relatore, si riserva di acquisire, anche per le vie brevi, l'orientamento dei diversi Gruppi parlamentari. Qualora non vi fosse una convergenza unanime sulla proposta, sarà necessario che la Commissione deliberi in una prossima seduta.

Nel caso in cui maturasse un'indicazione favorevole all'indagine conoscitiva, previo consenso del Presidente del Senato, si riserva di organizzare un serrato programma di audizioni, sulla base delle indicazioni che perverranno dai Gruppi, tenendo conto dei termini prescritti per la conversione in legge del decreto-legge.

 

Il senatore CALIENDO (FI-BP), con riferimento alla proposta avanzata dal relatore, ritiene necessario riflettere sull'opportunità di avviare un'indagine conoscitiva, anche perché molte delle questioni sollevate sono state oggetto di valutazioni già compiute dalle Commissioni parlamentari competenti nella scorsa legislatura. Ricorda che il decreto-legge in esame si limita esclusivamente a disporre una proroga del termine per effettuare la procedura di cessione.

 

Il senatore MARINO (PD) ricorda che lo strumento dell'indagine conoscitiva, al quale le Commissioni normalmente ricorrono per l'approfondimento di tematiche complesse, richiede tempi e procedure probabilmente non compatibili con i termini costituzionalmente previsti per la conversione in legge del decreto-legge.

Chiede pertanto al relatore di valutare l'opportunità di ricorrere in alternativa allo strumento delle audizioni informali dinanzi all'Ufficio di Presidenza integrato dai rappresentanti dei Gruppi parlamentari.

 

Il senatore URSO (FdI) fa presente che il decreto-legge in esame, benché contenga solo una proroga, riveste comunque particolare rilevanza, anche in vista dell'avviso che la Commissione europea sarà tenuta a rendere in materia di aiuti di Stato.

Rileva inoltre che, ad un anno dalla nomina del commissario Alitalia, non si registra ancora alcuna riduzione dei costi, ma - al contrario - soltanto un peggioramento degli indicatori relativi ai voli ed al numero dei passeggeri.

Ritiene, in conclusione, di assoluto rilievo invitare in audizione tutte le parti coinvolte, allo scopo di compiere i necessari approfondimenti.

 

Il relatore TURCO (M5S) segnala, innanzitutto, che la proroga in esame non costituisce un atto meramente formale, ma riveste caratteri sostanziali che meritano i necessari approfonditi.

Ritiene in ogni caso preferibile ricorrere allo strumento dell'indagine conoscitiva, previsto dall'articolo 48 del Regolamento, in ragione della rilevanza del tema all'esame e per assicurare la massima pubblicità alle audizioni.

 

Il PRESIDENTE ricorda che le indagini conoscitive, ai sensi dell'articolo 48 del Regolamento, possono anche essere limitate nella durata, in relazione all'oggetto dell'indagine. Ritiene pertanto che il ricorso a tale strumento sia compatibile con i tempi di esame del disegno di legge di conversione del decreto-legge.

Propone, inoltre, di fissare alle ore 20 di martedì 15 maggio il termine per la presentazione di eventuali emendamenti.

 

La Commissione conviene sulla proposta del Presidente relativa al termine per la presentazione degli emendamenti.

 

Il seguito dell'esame è quindi rinviato.