Risposta all'interrogazione n. 4-04125
Fascicolo n.90

Risposta. - “Trident juncture 2015” è un'esercitazione interforze della Nato che verrà effettuata nell’autunno 2015 e che prevede una prima fase, dal 3 al 15 ottobre 2015 in modalità di simulazione “computer assistita”, che coinvolgerà essenzialmente il Joint force air component command (JFACC) dell’Aeronautica militare sito a Poggio Renatico (Ferrara) e una seconda fase “dal vivo”, dal 21 ottobre al 6 novembre 2015, cui parteciperanno assetti aerei, terrestri e navali che saranno ospitati in 3 diversi Paesi (offertisi nel 2013 quali host nation): Spagna, Portogallo e Italia.

A livello nazionale, il coinvolgimento prevede l’invio di elementi dell’Esercito in Spagna, Portogallo e a capo Teulada, di assetti aerei dell’Aerononautica presso le basi di Trapani, Decimomannu, Pratica di mare e Pisa, mentre per la Marina militare saranno presenti assetti navali inclusi nell’esercitazione nazionale “Mare aperto”, collegata alla “Trident juncture 2015”.

Presso la base del 37° stormo dell'Aeronautica militare di Trapani-Birgi saranno rischierati, dal 2 ottobre al 6 novembre, 19 aerei italiani e 8 dell’Alleanza. A tal proposito si rappresenta che: 1) gli aeromobili che prenderanno parte all’esercitazione decolleranno verso spazi aerei dedicati, il cui utilizzo è stato da tempo coordinato con l’Ente nazionale dell’aviazione civile (ENAC). Al fine di minimizzare l’impatto con l’attività di volo dell’aviazione commerciale si è concordato con l’ENAC di evitare lo svolgimento di attività addestrativa durante il fine settimana interessato e nel relativo arco notturno, ivi incluso il venerdì notte; 2) i decolli avverranno in modo scaglionato, senza interferire in maniera significativa con il traffico aereo locale, peraltro, in una stagione dell’anno che registra bassa affluenza turistica; 3) l’attività di volo si svolgerà principalmente nelle aree del mar Tirreno meridionale, limitando l’impegno dello spazio aereo attestato sull’aeroporto di Trapani ai soli decolli e atterraggi; 4) il recente impiego della base durante la crisi libica, e la conseguente intensità di attività aerea, non è lontanamente paragonabile all’impiego previsto per lo svolgimento dell’esercitazione, trattandosi di un utilizzo limitato nel tempo che, tra l’altro, riguarda solo il decollo e l’atterraggio.

La decisione relativa alla scelta di Trapani-Birgi risale esclusivamente ad una pianificazione tecnica (Stato maggiore della difesa), operativa e logistica, della quale il Ministro viene, ovviamente, informato, come da prassi.

Riguardo, poi, all'insussistenza “di qualunque rischio” che possa essere in qualche modo correlato all’esercitazione, si fa presente, a carattere generale, che tutte le attività addestrative ed esercitative pianificate, programmate e autorizzate, sono regolate dalle direttive inerenti alla sicurezza del volo, in ossequio delle norme vigenti in materia, il cui rispetto è garantito da un rigido controllo da parte degli organi preposti, allo scopo di salvaguardare la sicurezza del personale e della popolazione, oltre alla tutela ambientale del territorio.

La Nato, nell’ambito delle attività preparatorie di ogni esercitazione e, ovviamente, anche di quelle complesse a livello multinazionale, pone la massima attenzione nel definire ogni aspetto relativo alla sicurezza delle operazioni e dei voli, in ottemperanza di quanto previsto da fonti normative di diritto internazionale e nazionale attualmente in essere.

Si ritiene opportuno evidenziare, infine, che nel periodo dell’esercitazione è prevista la presenza nei territori di Trapani e Marsala di circa 1.000 militari italiani e di altri militari provenienti da diversi Paesi della Nato, con positive ricadute per l'indotto economico dell’area.

Il Ministro della difesa
PINOTTI

(19 giugno 2015)