PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE SUL DOCUMENTO LXXXVI, n. 4
La Commissione,
esaminato il documento in titolo,
premesso che la Relazione dà conto degli impegni prioritari che il Governo intende assumere nell’ambito della partecipazione dell’Italia all’Unione europea;
considerato che:
in merito alle questioni istituzionali, viene indicato l'impegno dell'Italia nella partecipazione attiva ai lavori della Conferenza sul futuro dell’Europa, volta a promuovere un rinnovamento dell’Unione, aperto alle istanze dei parlamenti nazionali e della società civile e destinato a risolversi in concrete proposte per riformare l’assetto istituzionale dell’UE e le sue politiche. Si conferma, inoltre, la partecipazione del Governo italiano all'elaborazione delle politiche volte al miglioramento della qualità della regolamentazione, con particolare riferimento alla neo-istituita piattaforma Fit for future, chiamata a valutare se la normativa europea vigente riesca a conseguire gli obiettivi in modo efficiente;
nell'ambito della macro tematica dell'innovazione e digitalizzazione, la Relazione evidenzia l'obiettivo di favorire la diffusione delle competenze digitali e la riduzione del divario digitale; ulteriori azioni sono previste per favorire lo sviluppo di infrastrutture digitali e cloud sicure e all'avanguardia: il Governo è attivo, in particolare, nel sostegno alla transizione verso un modello cloud first per la pubblica amministrazione. Con riferimento alla diffusione dei servizi e delle piattaforme digitali, il Governo intende garantire un accesso digitale semplice, sicuro ed eco sostenibile ai servizi della pubblica amministrazione, facilitandone l’interazione con il cittadino e mettendo a disposizione di quest’ultimo una serie di servizi online. La Relazione dà conto anche di iniziative previste per incrementare l'utilizzo dell'identità digitale da parte delle pubbliche amministrazioni, nonché per individuare e sviluppare gli strumenti di tutela giuridica connessi al processo di innovazione e digitalizzazione;
in tema di sicurezza cibernetica, il Governo seguirà il negoziato della "Proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio relativa a misure per un livello comune elevato di cibersicurezza nell’Unione, che abroga la direttiva (UE) 2016/1148" (cosiddetta NIS 2), rappresentando le istanze nazionali in un’ottica di costante dialogo tra la dimensione europea e nazionale della sicurezza cibernetica;
particolare rilievo assumono gli obiettivi in tema di semplificazione ed efficienza della pubblica amministrazione, perseguiti attraverso l’implementazione delle azioni delineate dall’Agenda per la semplificazione 2020-2023 e l'individuazione di priorità strategiche di intervento, anche alla luce della necessità di eliminare vincoli burocratici e di ridurre tempi e costi delle procedure per favorire la ripresa a seguito dell'emergenza epidemiologica;
la Relazione affronta anche la tematica del servizio civile universale che, nell'attuale situazione di emergenza Covid, ha assunto ancora più significato e valore civico;
con riguardo alla capacità di reclutamento delle amministrazioni pubbliche, il Governo intende progettare sistemi di reclutamento, basati su nuovi sistemi gestionali e organizzativi delle procedure concorsuali (in forma digitale e decentrata), per modernizzare e accelerare i processi di selezione del personale pubblico;
nell'ambito dell'area tematica "Promozione dei valori comuni europei", il Governo intende raggiungere un compromesso equilibrato che valorizzi il principio di solidarietà, nell’ambito delle proposte normative conseguenti al nuovo Patto europeo su migrazione e asilo - presentato dalla Commissione europea il 23 settembre 2020 - e si impegna ad assicurare una gestione della dimensione esterna della migrazione attenta al contenimento dei flussi e al rispetto dei diritti umani. In particolare, nel corso dei negoziati, l'Italia intende proporre la previsione dell'obbligatorietà del meccanismo di redistribuzione dei migranti, quantomeno per le persone arrivate a seguito di operazioni di ricerca e soccorso in mare, e un ampliamento delle nazionalità dei migranti che possono accedere alla ricollocazione;
con riferimento al tema della sicurezza, l’Italia conferma il proprio sostegno al programma di iniziative già condivise a livello di Unione europea e si impegna per favorire un ritorno al normale funzionamento della libera circolazione nell’Area Schengen nonché il conseguente superamento delle misure prese da diversi Stati membri in connessione con l’allerta sicurezza e con il diffondersi dell’emergenza sanitaria;
ulteriori azioni sono previste per la riduzione delle disparità tra uomini e donne nei vari settori della vita sociale ed economica e per la prevenzione e il contrasto alla violenza maschile sulle donne; anche la prevenzione e la repressione della tratta degli esseri umani rappresentano una priorità politica del Governo che si impegna nella programmazione delle risorse finanziarie destinate agli interventi di assistenza e integrazione sociale delle vittime;
la Relazione dà conto della prospettata riforma del Meccanismo unionale di protezione civile, con particolare riferimento ai rischi potenziali per il sistema italiano di protezione civile,
nell'ambito della seconda parte relativa alle politiche strategiche, sviluppa tra le iniziative prioritarie programmatiche il raggiungimento di un compromesso equilibrato nel nuovo Patto europeo su migrazione ed asilo e la gestione della dimensione esterna della migrazione;
esprime, per quanto di propria competenza, parere favorevole con le seguenti osservazioni:
che, relativamente alle politiche sulla migrazione, il Governo si adoperi in sede europea al fine di:
assumere tutte le iniziative ritenute utili per promuovere un rafforzamento delle frontiere esterne dell’Unione Europea al fine di contrastare i flussi migratori irregolari e la criminalità organizzata ad essa connessa;
impegnarsi, anche con l’obiettivo di disincentivare le partenze, a sostenere la creazione nei Paesi di transito e partenza di appositi centri in cui avviare gli immigrati al fine verificare subito l'eventuale sussistenza dei requisiti richiesti per essere ammessi alla concessione del diritto d'asilo;
monitorare gli effetti delle politiche in tema di immigrazione portate avanti da altri Paesi europei, al fine di valutare l'opportunità di interventi legislativi nazionali similari;
promuovere una politica migratoria dell’Unione europea che sia parte integrante dell’azione esterna dell’UE, al fine di giungere a stabili accordi bilaterali con i paesi di transito e di partenza;
nel nuovo quadro europeo per la migrazione e l’asilo attualmente in discussione, promuovere un'iniziativa per superare le criticità emerse nell’attuale sistema di accoglienza, assicurando che gli Stati di bandiera delle navi europee che effettuano operazioni di salvataggio in mare collaborino all'individuazione di un porto di sbarco e si assumano la responsabilità dell'accoglienza delle persone soccorse secondo le convenzioni internazionali sul diritto del mare, vincolando inoltre tutti i Paesi dell'Unione a partecipare alla redistribuzione dei migranti cui è stato riconosciuto il diritto di asilo.