SCHEMA DI PARERE PROPOSTO DALLA SENATRICE RAUTI

SULL'ATTO DEL GOVERNO N. 119

 

La Commissione difesa,

 

esaminato lo schema di decreto legislativo in titolo,

 

esprime parere favorevole con le seguenti osservazioni:

 

1.      armonizzazione dell’avanzamento delle carriere di tutte le Forze di Polizia prese in esame dal presente atto di governo (Polizia di Stato, Polizia penitenziaria, Guardia di finanza, Arma dei carabinieri);

 

2.      turn over adeguati in relazione a nuove assunzioni;

 

3.      ricongiungimento delle carriere con gli anni di studio e corsi formativi ai fini pensionistici;

 

4.      correttivi che incidano sulla modalità di indizione dei concorsi interni e dei requisiti di sbarramento per l’accesso (riconsiderazione limite di età);

 

5.      eliminazione della sperequazione retributiva e previdenziale fra le varie Forze di polizia a fronte del medesimo grado e qualifica;

 

6.      unificazione delle posizioni ai fini dell'azzeramento della disparità di trattamento fra le varie Forze di polizia;

 

7.      disposizione di maggiori risorse di spesa per tutte le unità cinofile utilizzate anche in congedo;

 

8.      incremento delle dotazioni organiche di ogni categoria carente;

 

9.      rideterminazione calcolo pensioni di una parte del personale delle Forze di polizia;

 

10.  scorrimento delle graduatorie ancora in corso di validità.

 

In particolare,

 

Per la Polizia di Stato:

a)      l’inquadramento alla qualifica di commissario capo alla fine di ciascuno dei cinque cicli formativi (annualità 2001/2005);

b)      consentire a tutti i commissari r.e. – per i quali lo schema approvato dal Consiglio dei ministri il 26.09.2019 rimuoverebbe solo il sostantivo "esaurimento" – di essere immessi nel ruolo ordinario e, inoltre, che sia attribuita la qualifica di vice questore con decorrenza il giorno successivo alla collocazione in quiescenza per anzianità o per raggiunti limiti di età;

c)      prevedere che, a seguito del concorso per titoli, si acceda integralmente e direttamente alla qualifica di commissario capo del ruolo direttivo ad esaurimento; in considerazione della posizione giuridica differenziata in cui si è venuto a trovare il personale della Polizia di Stato, che per effetto della mancata indizione dei concorsi ex articolo 25 del decreto legislativo 5 ottobre 2000, n.334, è risultato privato della possibilità di progredire gerarchicamente nel superiore ruolo direttivo;

d)      prevedere lo scorrimento della graduatoria del concorso interno appena concluso per 436 vice commissari del ruolo ad esaurimento;

e)      prevedere, nella fase transitoria, per ciascuna delle qualifiche del ruolo, la riduzione di almeno il 50 per cento dei tempi di permanenza ai fini dell’avanzamento alla qualifica superiore;

f)       scorrimento delle graduatorie ancora in corso di validità, in particolare per i seguenti casi:

i.            autorizzare l’accesso alla partecipazione al corso di formazione professionale, finalizzato all’assunzione, per tutti i soggetti risultati idonei (tra cui i 455 idonei con riserva) del concorso pubblico per l’assunzione di "893 allievi agenti della Polizia di Stato" bandito con decreto del Capo della Polizia del 18 maggio 2017, in possesso dei requisiti stabiliti dal medesimo bando di concorso;

ii.            autorizzare l’assunzione degli allievi agenti della Polizia di Stato mediante scorrimento delle graduatorie della prova scritta di esame - e previa verifica dell’accertamento dell’efficienza fisica e dei requisiti psico-fisici ed attitudinali – del concorso pubblico del 18 maggio 2017 bandito con decreto del Capo della Polizia, al fine di semplificare la procedura di reclutamento per la copertura dei posti riservati al personale volontario in ferma prefissata di cui agli articoli 703 e 2199 del decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66;

iii.            prevedere l’accesso alle prove psicofisiche ed attitudinali, finalizzate all’ottenimento dello status di "idoneo con riserva", per i 439 allievi over 26 del secondo scorrimento (punteggio compreso tra 8.750 e 8.250 alle prove scritte) del concorso "893 allievi agenti della Polizia di Stato" bandito con decreto del Capo della Polizia del 18 maggio 2017, in possesso dei requisiti stabiliti dal medesimo bando di concorso, rimasti esclusi a causa di un emendamento apportato al "decreto semplificazioni", ed inserito successivamente al bando di concorso, che ha cambiato i regolamenti concorsuali già in essere.

 

Per la Polizia Penitenziaria:

a)      si suggerisce l’attuazione di provvedimenti tesi ad incentivare l’avanzamento della carriera mediante la riduzione dei tempi delle progressioni per i ruoli di agenti/assistenti, sovrintendenti ed ispettori;

b)      valutare l’unificazione del ruolo agenti/assistenti con quello del ruolo di sovrintendenti;

c)      valutare l’opportunità di prevedere un incremento nella dotazione organica dei Sovrintendenti con ulteriori 1.300 nuove unità in aggiunta alle 2.851 previste con il Riordino (decreto legislativo 95 del 29 maggio 2017);

d)      implementare la platea degli aventi diritto all’accesso dei concorsi interni, attraverso procedure semplificate;

e)      valutare la possibilità di riconoscere (con conseguente "ricostruzione della carriera") una "retrodata decorrenza giuridica" a tutti gli Ispettori partecipanti ai precedenti concorsi svolti e per i quali non sono state rispettate le prescrizioni del Decreto ministeriale 20 novembre 1995, n. 540;

f)       prevedere per il ruolo degli ispettori la riduzione della permanenza nei gradi, onde facilitare la transizione alle qualifiche superiori: 2 anni da vice ispettore a ispettore, 3 anni da ispettore a ispettore capo, 3 anni da ispettore capo a ispettore superiore; prevedere la promozione a sostituto commissario a seguito dei 9 anni trascorsi nel ruolo di ispettore.

 

Per l'Arma dei Carabinieri:

a)      adottare provvedimenti tesi ad incentivare l’avanzamento di carriera (con l’opportunità di raggiungere altresì il grado apicale del ruolo), mediante la riduzione degli anni della permanenza nel ruolo di Ispettore da 29 a 26 anni;

b)      considerare la possibilità di ricostruire, fin dove possibile, la carriera agli ispettori che, ante riordino, pur avendo maturato più di 8 anni nel grado di maresciallo capo, non hanno avuto la possibilità di avanzare al grado superiore;

c)      valutare l’opportunità di ridurre di 2 anni la permanenza nei gradi di vice brigadiere onde permettere un più rapido avanzamento di carriera;

d)      valutare l’opportunità di restituire il grado di luogotenente a tutti gli ispettori declassati e demansionati i quali, ante riordino, avevano raggiunto il grado di maresciallo aiutante sostituto ufficiale di Pubblica Sicurezza (M.A.s.UPS).

 

Per la Guardia di Finanza:

a)      adottare un provvedimento teso a sanare la sperequazione retributiva a svantaggio dei vice brigadieri nominati in data antecedente all’entrata in vigore del nuovo sistema parametrale (01/10/2017) rispetto ai vice brigadieri che hanno conseguito il grado in epoca successiva;

b)      correggere la differenza nella progressione di carriera, rispetto alle altre forze di polizia, degli ufficiali vincitori del concorso straordinario riservato ai luogotenenti, nonostante sia stata prevista la riduzione da sei a tre anni del periodo di permanenza nel grado per l’accesso alla procedura concorsuale;

c)      valutare l’opportunità di provvedere alle assunzioni nelle carriere iniziali del corpo della Guardia di finanza mediante lo scorrimento delle graduatorie degli idonei non vincitori del concorso "380 allievi finanzieri" bandito per l’anno 2018;

 

Per i Vigili del fuoco:

a)      valutare la possibilità di provvedere ad uno stanziamento per i Vigili del fuoco di una quota parte dei fondi per il riordino delle carriere, in proporzione all’organico, valutando inoltre misure di equiparazione retributiva e previdenziale di tale personale con le retribuzioni del personale appartenente alla categoria di polizia ad ordinamento civile di cui all’articolo 16 legge n. 121/1981;

b)       incrementare la dotazione organica del corpo dei Vigili del fuoco;

c)       prevedere maggiori risorse di spesa per le unità cinofile.