Mercoledì 6 Luglio 2011 - 578ª Seduta pubblica (Antimeridiana)

(La seduta ha inizio alle ore 09:36)

Il Senato ha avviato in seconda lettura la discussione del ddl n. 2791 di conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 13 maggio 2011, n. 70, concernente Semestre Europeo - Prime disposizioni urgenti per l'economia

I relatori, sen. Latronico (PdL) e Mura (LNP), hanno illustrato il provvedimento evidenziandone anzitutto la coerenza con la politica economica del Governo caratterizzata negli ultimi anni dalla necessaria prudenza, dalla qualificazione della spesa e dalla lotta all'evasione. Avendo finora mantenuto i conti in ordine e nel contempo salvaguardato fattori decisivi come la pace sociale e il capitale umano delle imprese, ma restando sullo sfondo i temi della crescita debole e dei fattori strutturali che rallentano le dinamiche espansive dell'economia, il Governo ha inteso varare un decreto che si colloca nel contesto europeo e che fa perno su tagli degli adempimenti burocratici, sulla semplificazione, sullo snellimento di procedure, sulla riduzione di obblighi amministrativi, sull'abolizione della duplicazione di controlli, tutte misure senza oneri a carico dello Stato. Vi sono poi interventi in ambito fiscale fra cui il credito d'imposta per le assunzioni nel Mezzogiorno e quello per gli investimenti nella ricerca, nonché misure per l'accelerazione delle opere pubbliche e per il rilancio dell'edilizia privata; ed ancora, l'assunzione dei precari nella scuola, l'ampliamento dei servizi telematici ai cittadini, il rilancio della nautica da diporto, il potenziamento dei distretti turistici, la prosecuzione del progetto della Banca del Mezzogiorno. Tutte misure, tra cui importanti novità che incideranno sull'edilizia, sul settore scolastico e sulle banche, di cui beneficeranno imprese, famiglie e liberi professionisti.

Il relatore di minoranza, sen. Agostini (PD), ha invece criticato il provvedimento che prevede norme sostanzialmente non incidenti e, in alcuni casi, dannose. Riconoscendo la difficoltà di procedere su una strada di crescita senza deficit, l'opposizione aveva manifestato disponibilità al dialogo sul decreto sviluppo che avrebbe dovuto cominciare ad introdurre misure di sostegno alla crescita italiana favorendo la competitività delle imprese e fornendo uno stimolo effettivo alla produttività dell'economia. Il provvedimento appare invece sostanzialmente vuoto, ad eccezione della misura, pur perfettibile, del credito d'imposta per la ricerca. Le misure sugli appalti, lungi dal garantire l'annunciata semplificazione, peccano di scarsa trasparenza, tanto che per il 96 per cento degli appalti italiani non ci saranno più gare ad evidenza pubblica. Anche le modalità della riscossione coattiva da parte di Equitalia vengono rideterminate in modo insoddisfacente e pesa il giudizio dell'ANCI secondo cui le misure contenute nel decreto sono pericolose per la sicurezza delle entrate comunali e incoerenti rispetto al processo di attuazione del federalismo.

Nel corso della discussione generale sono interventi i sen. Barbolini, Della Monica, Marco Filippi, Leddi, Nerozzi, Armato, Granaiola (PD), Lannutti, Giambrone, Carlino (IdV), Baldassarri (FLI) che hanno sottolineato la mancanza di un disegno organico e coerente di sostegno alla crescita economica e allo sviluppo produttivo del Paese e si sono soffermati sullo stretto legame tra il contenuto del decreto, su cui il Governo è intenzionato a porre la questione di fiducia, e quelli della manovra già varata dal Consiglio dei Ministri ma che ancora non è stato presentato al Capo dello Stato né depositato in Parlamento. In difesa del decreto è intervenuto il sen Benedetti Valentini (PdL). La discussione generale proseguirà nel pomeriggio.

Nel corso della seduta il Senato ha nuovamente respinto, con 159 voti contrari, 94 favorevoli e 10 astenuti, le dimissioni presentate dal senatore Nicola Rossi (Misto).

L'Assemblea ha inoltre proceduto all'elezione di un senatore Questore. All'esito della votazione a scrutinio segreto, è risultato eletto il sen. Cicolani (PdL).

(La seduta è terminata alle ore 13:31 )



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