Giovedì 21 Ottobre 2010 - 444ª Seduta pubblica (Pomeridiana)

(La seduta ha inizio alle ore 16:03)

Il Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio per la Protezione civile Bertolaso ha reso al Senato una informativa sulle conseguenze dell'alluvione che ha colpito il Messinese nell'ottobre 2009. Richiamati gli interventi posti in essere nell'immediatezza dei fatti e detto che lo stato di emergenza subito dichiarato e in scadenza al prossimo 31 ottobre verrà presumibilmente prorogato di un anno, il Sottosegretario ha precisato che sono ancora 2054 i cittadini evacuati ed ha informato circa la filiera di responsabilità istituzionale attivata per procedere agli interventi finalizzati al ripristino della normalità, cui risultano assegnati in particolare il Presidente della Regione Siciliana in qualità di commissario delegato e l'ingegner Santi Muscarà, designato dal Ministero dell'ambiente, in qualità di commissario per la messa in sicurezza del territorio. Dopo avere indicato i principali settori di attività, dagli interventi di somma urgenza alle misure per la ripresa delle attività economiche e produttive, dalle disposizioni in materia previdenziale ed assistenziale alle facilitazioni in materia tributaria, il Sottosegretario ha richiamato gli interventi adottati per la definizione delle aree a rischio e per l'allertamento delle popolazioni. Bertolaso ha inoltre fornito l'elenco delle risorse finanziarie già stanziate, che ammontano a 139 milioni di euro, e di quelle individuate come ancora necessarie pari ad ulteriori 181 milioni. Infine, nel precisare che le considerazioni svolte nell'immediatezza del disastro intorno al tema dell'abusivismo edilizio avevano una valenza generale, il Sottosegretario ha annunciato lo stanziamento di 1.100 milioni di euro per la messa in sicurezza di tutte le aree a rischio idrogeologico del Paese.

Troppe promesse e poco senso di responsabilità da parte del Governo sono gli elementi che, ad avviso del sen. Giambrone (IdV), hanno caratterizzato la vicenda dell'alluvione nel Messinese, quando invece occorrono risorse e una pianificazione seria degli interventi.

Per il sen. Digilio (FLI), le responsabilità del disastro idrogeologico risalgono nel tempo e non sono ascrivibili all'attuale Governo nazionale, al quale va richiesto uno sforzo straordinario in direzione della prevenzione che, in un Paese civile, costituisce un atto dovuto.

L'alluvione del Messinese e la successiva emergenza nei Nebrodi, a giudizio del sen. Pistorio (MPA-AS), sono stati correttamente affrontati a livello di amministrazione regionale, da cui sono venuti i necessari interventi e buona parte delle risorse messe a disposizione, mentre decisamente deficitario risulta ad oggi il contributo economico dello Stato centrale.

Ad avviso del sen. D'Alia (UDC-SVP-Aut: UV-MAIE-IS-MRE), il Sottosegretario Bertolaso ha tradito l'impegno assunto un anno fa di occuparsi personalmente della vicenda. Al danno rappresentato all'indomani della tragedia dall'improvvida polemica su inesistenti fenomeni di abusivismo edilizio si aggiunge la beffa di risorse inadeguate e addirittura parzialmente dirottate altrove per iniziativa del Ministro dell'ambiente.

Il sen. Mura (LNP) ha evidenziato la necessità di realizzare ogni iniziativa possibile ai fini di una vera prevenzione del rischio idrogeologico, facendo peraltro notare le grandi responsabilità che nella materia ricadono sugli enti locali.

La discrasia tra gli adempimenti correttamente svolti dalla Regione Siciliana e le evidenti inadempienze del Governo centrale è stata sottolineata dal sen. Lumia (PD), che ha anche richiamato alle proprie responsabilità i tanti politici siciliani presenti ad ogni livello nelle istituzioni nazionali.

Nel prendere positivamente atto delle dichiarazioni del Sottosegretario Bertolaso che riconducono a verità la polemica in tema di abusivismo edilizio, il sen. Nania (PdL) ha stigmatizzato l'operato del Presidente della Regione in qualità di commissario delegato, in particolare la nomina di un subcommissario e la gestione degli interventi urgenti mortificante per gli amministratori e per le forze economico-produttive locali a favore invece di imprese provenienti da Catania e da Palermo.

Il Senato ha quindi dedicato la parte finale della seduta allo svolgimento di interrogazioni a cui ha dato risposta il Sottosegretario di Stato per l'istruzione, l'università e la ricerca Viceconte. E' stata svolta per prima l'interrogazione 3-01379, del sen. Vita (PD), sull'accesso alla scuola d'infanzia. Si è poi passati all'interrogazione 3-01382, dei sen. Negri e Del Vecchio, sul corso di laurea in scienze strategiche. Successivamente è stata fornita risposta all'interrogazione 3-00708, del sen. Latronico (PdL), sul piano di riorganizzazione degli uffici postali in Basilicata. Infine, il Sottosegretario ha risposto all'interrogazione 3-01582, dei sen. Zanda (PD) ed altri, sulla crisi di Fincantieri e iniziative in favore dell'industria cantieristica italiana.

Al termine della seduta, la Presidenza ha dato conto del nuovo calendario dei lavori adottato dalla Conferenza dei Capigruppo, precisando in particolare che è stato disposto il rinvio in Commissione degli articoli accantonati e di quelli ancora non esaminati dall'Assemblea del ddl sulla riforma della professione forense.

(La seduta è terminata alle ore 18:21 )



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