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L'Amministrazione del Senato

Stenografi parlamentari

L'articolo 64 della Costituzione, secondo comma stabilisce: "Le sedute sono pubbliche; tuttavia ciascuna delle due Camere e il Parlamento a Camere riunite possono deliberare di adunarsi in seduta segreta". In attuazione di tale disposizione e secondo quanto previsto dal Regolamento del Senato, gli Stenografi parlamentari (in numero di 32 alla data del 1° ottobre 2019) svolgono mansioni attinenti alla resocontazione delle sedute.

La resocontazione è propria di tutti i Parlamenti nazionali e locali. Non consiste esclusivamente in una tecnica manuale, ma più propriamente nell'attuazione di una forma tipica di comunicazione istituzionale che risponde al principio costituzionale della pubblicità dei lavori delle Camere.

In Senato essa si esplica attraverso la produzione, da parte degli Stenografi, di resoconti stenografici e sommari, di comunicati e degli allegati normativi. La resocontazione riguarda sia i lavori dell'Assemblea che delle singole Commissioni. Agli Stenografi parlamentari possono essere devolute anche ulteriori mansioni, per lo svolgimento delle quali abbiano adeguate capacità culturali e professionali.

Durante i lavori dell'Assemblea gli Stenografi, oltre a seguire gli interventi, devono prestare attenzione alla seduta per riportare fedelmente sul resoconto tutti gli aspetti del dibattito: gli autori dei singoli interventi, le interruzioni, per le quali devono identificare gli autori, e tutto quanto avviene in Aula.

Nella trasposizione del dibattito dall'espressione orale in linguaggio scritto, gli Stenografi devono riprodurre con precisione il pensiero e lo stile dei vari oratori.

Il resoconto stenografico della seduta dell'Assemblea, come i comunicati nei quali sono riassunti i passaggi principali della seduta appena conclusasi, sono diffusi, in tempo reale, sul sito internet.

In Senato, nel corso degli anni, la resocontazione parlamentare con il sistema Michela (una macchina che consente una particolare velocità nella stenografia) ha saputo aggiornarsi, anche grazie a brevetti ideati dagli stessi Stenografi, alle più avanzate tecnologie informatiche e vanta storicamente livelli di eccellenza.

I concorsi per l'accesso alla carriera di Stenografo parlamentare possono essere preceduti da un corso di addestramento di durata annuale sul predetto sistema di resocontazione e sulla relativa tecnologia. Al corso di addestramento - curato dall'Amministrazione - si accede attraverso una prova selettiva, sulla base di un bando pubblico. Nell'ultimo bando di concorso per l'accesso alla carriera di Stenografo parlamentare con mansioni di resocontista (2005) l'attestazione di frequenza con profitto del corso di resocontazione non costituiva tuttavia requisito per l'ammissione al concorso medesimo, ma solo titolo di preferenza a parità di merito, ai fini della graduatoria finale.

Il concorso pubblico per l'accesso alla carriera di Stenografo parlamentare prevede 5 prove scritte e 6 prove orali e tecniche.
Nell'ultimo concorso bandito (2005) i candidati ammessi al concorso sono stati chiamati a sostenere le seguenti prove scritte:

  1. due elaborazioni (di precisione e di velocità) - effettuate con l'impiego di tastiere messe a disposizione dall'Amministrazione del Senato della Repubblica (sistema di stenotipia "Michela", adattato al software di decodifica degli stenogrammi Advantage Software Total Eclipse) - di stenoscrizione sotto dettatura di brani della durata ciascuna di 5 minuti, l'una alla velocità media di 130 parole al minuto, l'altra alla velocità crescente da 130 a 150 parole al minuto;
  2. due elaborazioni - effettuate con l'impiego di tastiere messe a disposizione dall'Amministrazione del Senato della Repubblica (sistema di stenotipia "Michela", adattato al software di decodifica degli stenogrammi Advantage Software Total Eclipse) - di redazione di resoconto stenografico di brani di discorsi parlamentari della durata ciascuna di 5 minuti;
  3. una prova di redazione di resoconto sommario di un brano di un discorso parlamentare della durata di 20 minuti;
  4. un tema di storia dal 1870 ai giorni nostri, con particolare riferimento alla storia d'Italia;
  5. un tema di diritto costituzionale, con particolare riferimento al funzionamento ed all'organizzazione delle Camere.

I candidati che hanno superato le prove scritte sono stati chiamati a sostenere le seguenti prove orali e tecnica:

  1. storia dal 1870 ai giorni nostri, con particolare riferimento alla storia d'Italia;
  2. diritto costituzionale, con particolare riferimento al funzionamento ed all'organizzazione delle Camere;
  3. nozioni di contabilità di Stato, con particolare riferimento all'esame parlamentare dei documenti di bilancio;
  4. nozioni di comunicazione pubblica, con particolare riferimento a quella degli organi costituzionali;
  5. lettura e traduzione di un brano scritto in lingua inglese o francese che costituisce la base per successive domande e per una conversazione;
  6. una prova tecnica mediante l'utilizzo di personal computer, tendente ad accertare la conoscenza del programma Microsoft®Word 2002.

La carriera degli Stenografi parlamentari, sotto il profilo giuridico, è suddivisa in tre fasce stipendiali, ciascuna della durata di dodici anni. La progressione giuridica ed economica è regolata dall'anzianità di servizio e da un sistema di valutazione. I parametri di valutazione sono diversificati in ragione della preposizione o meno ad incarichi di coordinamento. Sono di seguito riportati i fattori di valutazione degli Stenografi parlamentari ai quali non sono attribuiti incarichi:

1) Conoscenza del contesto di riferimento
2) Competenza tecnica e aggiornamento professionale
3) Disponibilità e flessibilità operativa
4) Iniziativa e capacità di risolvere i problemi
5) Qualità degli elaborati prodotti
6) Impegno realizzativo
7) Affidabilità personale
8) Capacità innovativa

Per gli Stenografi parlamentari con almeno sei anni di anzianità, ai quali siano stati attribuiti incarichi di coordinamento (di durata annuale) uno specifico fattore di valutazione consiste nella capacità di programmazione, coordinamento e controllo.

Agli Stenografi parlamentari ai quali siano stati attribuiti i predetti incarichi viene corrisposta una indennità di funzione.

La promozione alla fascia economica superiore e la progressione stipendiale di carriera sono subordinate al superamento di verifiche di professionalità periodiche sulla base del predetto sistema di valutazione.

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La stenografia in Senato »

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