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L'Amministrazione del Senato

Assistenti parlamentari

Gli Assistenti parlamentari (in numero di 163 alla data del 1° gennaio 2020) svolgono mansioni di vigilanza, tecniche e manuali. Gli Assistenti garantiscono e presidiano l'apertura dei Palazzi, provvedono al controllo delle portinerie e all'accoglienza dei visitatori che in gran numero, e con le più varie necessità e motivazioni, ogni giorno entrano in Senato, svolgendo altresì un ruolo di vigilanza e sicurezza; assistono la Presidenza, i Senatori e gli Uffici durante lo svolgimento delle sedute sia dell'Assemblea che delle Commissioni.

Nelle giornate di apertura al pubblico di Palazzo Madama, gli Assistenti prestano assistenza alle visite guidate nel corso delle quali sono illustrati i principali aspetti storici e artistici delle sale di rappresentanza; presso la Libreria del Senato curano lo sportello al pubblico fornendo assistenza e informazioni ai visitatori. Alcuni Assistenti svolgono mansioni di carattere tecnico, come quelle di autista o motociclista, di cuoco, di cameriere o di elettricista. Agli Assistenti parlamentari possono essere devolute anche ulteriori mansioni, per lo svolgimento delle quali abbiano adeguate capacità culturali e professionali.

In data 14 gennaio 2020 è stato pubblicato il bando per il reclutamento mediante pubblico concorso di 30 Assistenti parlamentari.

La carriera degli Assistenti parlamentari, sotto il profilo giuridico, è suddivisa in tre fasce stipendiali, ciascuna della durata di dodici anni. La progressione giuridica ed economica è regolata dall'anzianità di servizio e da un sistema di valutazione. I parametri di valutazione sono diversificati in ragione della preposizione o meno ad incarichi di coordinamento ovvero all'incarico di Assistente Capo.

Sono di seguito riportati i fattori di valutazione degli Assistenti parlamentari ai quali non sono attribuiti incarichi:

  1. Correttezza e qualità nei rapporti interpersonali
  2. Disponibilità e flessibilità operativa
  3. Iniziativa e capacità di risolvere i problemi
  4. Qualità del lavoro
  5. Relazioni con il pubblico
  6. Impegno realizzativo
  7. Capacità di utilizzare strumenti e tecnologie

Per gli Assistenti parlamentari con almeno sei anni di anzianità, ai quali siano stati attribuiti incarichi di coordinamento (di durata annuale) uno specifico fattore di valutazione consiste nella capacità di programmazione, coordinamento e controllo.

Per gli Assistenti parlamentari con almeno sedici anni di anzianità, ai quali sia stato attribuito dal Segretario Generale l'incarico di Assistente Capo, specifici fattori di valutazione sono la capacità di programmazione, coordinamento e controllo e la capacità organizzativa.

Agli Assistenti parlamentari ai quali siano stati attribuiti i predetti incarichi viene corrisposta una indennità di funzione.

La promozione alla fascia economica superiore e la progressione stipendiale di carriera sono subordinate al superamento di verifiche di professionalità periodiche sulla base del predetto sistema di valutazione.

Riepilogo retribuzioni annue assunti a decorrere dal 1° agosto 2013 »

(Per la carriera degli Assistenti parlamentari fare riferimento alla fascia di attività di assistenza tecnico-operativa)

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