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Archivio storico - Fondi

Bentivegna Rosario

Rosario Bentivegna (Roma, 22 giugno 1922 - Roma, 2 aprile 2012), medico del lavoro e militante del Partito comunista italiano, è stato un partigiano dei Gruppi d'azione patriottica (Gap) insignito di medaglia d'argento e di bronzo al valor militare dal Presidente della Repubblica Luigi Einaudi.Antifascista fin dal 1938, a seguito della promulgazione delle leggi razziali entra nel Gum (Gruppo di Unificazione Marxista), un'organizzazione comunista d'orientamento trozkista. Iscritto alla Facoltà di Medicina nel 1940, nel maggio del '41 partecipa all'occupazione dell'Università di Roma indetta dai Gruppi Universitari fascisti (Guf) in protesta contro la legge sul richiamo alle armi degli studenti universitari.

Dopo l'armistizio dell'8 settembre 1943 aderisce al Pci e durante l'occupazione tedesca di Roma partecipa alla guerra di liberazione come vice-comandante militare della IV zona garibaldina (Roma centro) e come comandante del Gruppo di Azione Patriottica (GAP) "Pisacane", cellula dei Gap Centrali organizzati dalle Brigate Garibaldi per svolgere operazioni di guerriglia partigiana in città. Fuggito da Roma a causa del tradimento di un compagno, continua la Resistenza nel Lazio, dietro il fronte tedesco di Cassino, assumendo il ruolo di comandante militare del Cln nella zona Casilina-Prenestina. Processato e condannato a 18 mesi di carcere dall'Alta Corte Militare Alleata per l'uccisione di un tenente della Guardia di Finanza caduto in uno scontro a fuoco, il 14 agosto 1944 viene assolto per legittima difesa.

Il 20 settembre 1944 sposa Carla Capponi, sua compagna di lotta nei Gap, dalla quale avrà la figlia Elena. Trasferito in Jugoslavia su decisione del Ministero della Guerra, ricoprirà l'incarico di commissario di guerra nella IV Brigata della Divisione Partigiana Italiana Garibaldi, reparto regolare dell'Esercito Italiano nel sud della Jugoslavia. Rimpatriato per malattia nel marzo del '45, dopo un breve periodo di lavoro come redattore sindacale presso il quotidiano "l'Unità", si laurea in Medicina e Chirurgia all'Università di Roma nel luglio 1947. Assunto dall'Istituto Nazionale Confederale di Assistenza (Inca-Cgil), come dirigente del Servizio medico-legale centrale, sarà medico fiduciario della Cassa Mutua Malattie Lavoratori del Gas di Roma e medico volontario presso l'Istituto di Anatomia Patologica dell'Università di Roma, fino al 1961.

Negli anni '50 ha inizio la vicenda processuale per l'azione partigiana di Via Rasella compiuta a Roma il 23 marzo 1944 contro un reparto di militari appartenenti all'11 compagnia del III Battaglione dell'SS Polizei-Regiment Bozen, riconosciuta "legittimo atto di guerra" in diverse sedi e gradi di giudizio, fino alla sentenza della III sezione civile della Corte di Cassazione di Roma, pronunciata il 23 maggio 2007. Nel biennio 1968-69 Bentivegna viene incaricato dal Pci di organizzare il trasporto clandestino via mare dei dirigenti del Partito comunista greco, perseguitati dal regime fascista del "colonnelli" e condannati a morte. Dopo la fine della dittatura fascista riceverà un riconoscimento ufficiale dal Governo democratico di Papandreu.

Il fondo conserva documentazione dal 1941 al 2012, costituita prevalentemente da atti processuali, corrispondenza con esponenti politici del Pci, membri delle Associazioni partigiane e antifasciste e materiali di rassegna stampa relativi alle vicende giudiziarie per l'azione di Via Rasella. Sono presenti anche citazioni in giudizio contro varie testate giornalistiche ("Il Giornale", "Il Tempo", "Il Secolo d'Italia"), per il reato di diffamazione a mezzo stampa; una serie di targhe, premi e riconoscimenti concessi da governi stranieri, comuni d'Italia, municipi di Roma, enti o associazioni per attività partigiana o in occasione di incontri e cerimonie pubbliche sulla Resistenza; fotografie di viaggi in Urss e in Grecia nel 1968-1969.

É in corso di censimento e schedatura la documentazione relativa all'attività professionale di medico-legale e di medico del lavoro relativa alla valutazione del danno da lavoro e dell'invalidità previdenziale per gli infortuni, ai problemi di igiene industriale, alla medicina previdenziale e alla riforma sanitaria in Italia.

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