Assemblea - Comunicato di seduta (Resoconto sommario)

Mercoledì 23 Settembre 2020 - 259ª Seduta pubblica

(La seduta ha inizio alle ore 10:00)

Con 143 voti favorevoli e 120 contrari l'Assemblea ha rinnovato la fiducia al Governo, approvando definitivamente il ddl 1928, conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 30 luglio 2020, n. 83, recante misure urgenti connesse con la scadenza della dichiarazione di emergenza epidemiologica da COVID-19 deliberata il 31 gennaio 2020.

La relatrice, sen. Valente (PD), ha riferito sul contenuto del provvedimento che si compone di 4 articoli e di un allegato. L'articolo 1 proroga la facoltà del Presidente del Consiglio di adottare misure in relazione all'emergenza, estesa fino al 15 ottobre, ed esclude dalla sospensione dei congressi quelli scientifici. Sono poi prorogate diverse misure concernenti la sanità, la scuola e il lavoro: le assunzioni degli specializzandi, il conferimento di incarichi a tempo determinato, le unità assistenziali territoriali, il fondo di solidarietà per le vittime, il lavoro agile, la continuità di governo degli enti di ricerca e dell'università, le attribuzioni del commissario straordinario, l'uso compassionevole dei farmaci, l'edilizia scolastica. La Commissione ha approvato all'unanimità un ordine del giorno a favore dei lavoratori fragili.

Al termine della discussione generale il Ministro per i rapporti con il Parlamento D'Incà ha posto la questione di fiducia sull'approvazione del testo licenziato dalla Camera. Hanno partecipato al dibattito i sen. Grassi, Arrigoni, Alessandra Riccardi, Sonia Fregolent, Candiani, Maria Cristina Cantù (L-SP), Maria Alessandra Gallone, Malan, Fiammetta Modena (FI), Felicia Gaudiano, Gisella Naturale (M5S), Grimani (IV-PSI) e Paola Boldrini (PD). I senatori di opposizione hanno evidenziato che l'Italia è uno dei Paesi con il numero più basso di ricoveri: la situazione epidemiologica non giustifica la proroga dei poteri straordinari del Presidente del Consiglio e l'abuso di decreti sta esautorando il Parlamento. I senatori di maggioranza hanno sottolineato la portata tecnica del provvedimento, ricordando che lo stato d'emergenza termina il 15 ottobre.

Nelle dichiarazioni di voto contrarie alla fiducia, il sen. Urso (FdI) ha criticato in modo particolare la modifica dei criteri di nomina dei direttori dei Servizi di sicurezza, che altera l'equilibrio dei poteri in contrasto con lo spirito della legge istitutiva; la sen. Modena (FI) ha lamentato la blindatura del provvedimento; il sen. Augussori (L-SP) ha rilevato che la mancata presentazione di un piano pandemico, la politica degli sbarchi e la norma sui direttori dei Servizi di sicurezza dimostrano che il decreto non è finalizzato ad affrontare l'emergenza bensì a consentire al Presidente del Consiglio di limitare diritti e libertà con atti amministrativi. Hanno annunciato la fiducia i sen. Annamaria Parente (IV-PSI), Ruotolo (Misto), Parrini (PD) e Garruti (PD) i quali hanno parlato di emergenza controllata, ricordando che le proroghe si inquadrano in una cornice di norme primarie e sono proporzionate al quadro epidemiologico; hanno quindi richiamato la buona prova del Governo italiano nella gestione della situazione pandemica e nella riapertura delle scuole.

La Conferenza dei Capigruppo ha approvato modifiche al calendario corrente e il nuovo calendario dei lavori fino all'8 ottobre. La prossima settimana sarà riservata al lavoro delle Commissioni; lunedì 5 ottobre inizierà in Aula l'esame del decreto-legge per il sostegno e il rilancio dell'economia; in quella settimana sono previsti anche rendiconto e assestamento e la legge di delegazione europea; giovedì 8 ottobre sarà discussa la relazione sulle linee guida per il piano di ripresa e resilienza.

(La seduta è terminata alle ore 17:54 )

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